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Home / Italiani all' estero / Caro direttore, condivido la tua analisi sul Ctim. Tremaglia scelga il suo delfino - di Claudio Bravìn
Mon, 22 Sep 2008 07:40:00

Caro direttore, condivido la tua analisi sul Ctim. Tremaglia scelga il suo delfino - di Claudio Bravìn




"Mi affianco alla Tua propposta di chiedergli un Suo continuatore: uno che ci riunisca tutti in una sola idea e che ci rispetti come persone e non come la possibilità di un voto

di Claudio Bravìn


   
Stimato direttore, 
 
           il Tuo commento sul futuro del CTIM (COMITATI TRICOLORE Quale futuro per il C.T.I.M. di Mirko Tremaglia? - di Ricky Filosa) è stato per me e per chi l'ha letto molto forte. Pensiamo anche noi, insieme a molti degli italiani all'estero, che le persone che vogliono continuare oggi con il lavoro svolto dall'Onorevole Mirko Tremaglia non arriveranno mai a sentire e a esprimere quel sentimento primario dal quale ci siamo sentiti protetti e non usati.
 
La sfida è stata vinta da Tremaglia e Zoratto, due paladini della italianità che adesso viene sfruttata da tante persone ed organismi che ne approfittano, mostrandosi come portavoci delle idee del creatore di questo COMITATO italiani nel Mondo, della persona che capì la vita dell'emigrato, del connazionale che è fuori dell'Italia.
 
Io mi domando se Tremaglia non ha avuto accanto altri come Zoratto, qualcuno che si sia preparato non solo del sentimento, ma anche della strategia per dare continuità a questa ideologia. Da quando abbiamo perso le elezioni nel 2006, per dirlo in una maniera calamitosa, solo sono apparsi problemi, litigi, tradimenti e cattiveria personale che portò confusione e divisioni.
 
Questa collettività era unita, o  per lo meno io la ho vissuta così: tutti assieme dietro un ideale. Tremaglia l'ha sempre intesa così, ed ecco la vittoria. Dopo, l'opportunismo e la irresponsabilità di molte persone, che la storia giudicherà, portò simboli, colori, slogan e promesse di portarci diritti che non avevamo perso mai.
 
Ho letto la replica dell'On. Di Biagio al Tuo articolo (LA REPLICA Aldo Di Biagio (PdL) sul Ctim: "Se Tremaglia me lo chiederà, mi troverà a disposizione"): la frase che ho trovato interessante e che sicuramente tanti hanno usato, è: "...unito alla convinzione sul valore e l’importanza oggi come allora, della realtà associativa rappresentata dal CTIM con il suo prezioso patrimonio di impegno e di memoria storica":  chi non avrebbe detto lo stesso? Purtroppo, chi non avrebbe finito con un "se e quando Mirko Tremaglia me lo chiederà, mi troverà a sua disposizione, con l’entusiasmo di sempre".
 
Chi, che sia individuato, scelto, eletto da Tremaglia, direbbe altra cosa?
 
Qui in Argentina il CTIM ebbe le reunioni, guidate da Franco Arena, e scelse un candidato, il quale  fu votato unanimamente in  assemblea: però, ed è una opinione personale, in quel momento fu tradito o sottovalutato da Roma, che ci ha suggerito, subliminalmente, chi si doveva votare per vincere.
 
Tutta una ironia della vita: all'ora di votare, pesò molto la possibilità economica dei candidati per farsi conoscere e di fare promesse. Forse Angeli in quel momento spese meno che Pallaro e non fece tante promesse.
 
Mi metto sulla pelle di Tremaglia ( chiedendo scusa, perchè mi resta grande la giacca...) e mi affianco alla Tua propposta di chiedergli un Suo continuatore: per "continuare il suo percorso, le sue battaglie a favore degli italiani nel mondo, e dia a questa persona una investitura ufficiale...": uno che ci riunisca tutti in una sola idea e che ci rispetti come persone e non come la possibilità di un voto.
 
Un caro saluto,
 

Claudio Bravin - Italia chiama Italia


















































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