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Fri, 03 Oct 2008 08:05:00

L'informazione on-line: pane caldo e croccante senza il quale la circoscrizione estero non avrebbe senso - di Ermanno Filosa


Informazione online? Fondamentale.


L'informazione on-line è il presente, è rigogliosa, vivace direi prospera, veloce e tempestiva: è “ pane caldo croccante”. A volte più veloce e completa nell'approfondimento delle stesse tv. La carta stampata è vecchia.




La carta stampata è  vecchia, rappresenta  sempre più  un mondo racchiuso dentro una nicchia per collezionisti, è la non modernità, rappresenta il passato. Ne ho preso finalmente coscienza in forma completa, guardando su Italia chiama Italia il resoconto-video dell'ìncontro del Ministro Frattini con la comunità italiana a N Y presso il consolato Italiano. E ne sono stato informato in maniera diretta e completa, cogliendo sfumature come se fossi stato  fisicamente presente.

L'informazione on-line è il presente, è rigogliosa, vivace, direi prospera,  veloce e tempestiva:  è “pane caldo croccante”. A volte più veloce e completa nell'approfondiemnto delle stesse tv. Tante volte  nel leggere la  carta stampata al mattino osserviamo che tutto è stato detto nelle ore percedenti via web, e allora abbiamo l'ìmpressione di avere in mano un mondo rugoso e vecchio,  un tempo non più attuale ma sorpassato. L'informazione online ha un respiro mondiale, e per un popolo di emigranti come quello italiano rappresenta la voce di una comunità vasta di oltre 60 milioni di italiani sparsi nei cinque Continenti. Senza l'informazione on-line non esisterebbe la possibilità concreta e pratica per la costituzione delle circoscrizioni estere; non avrebbe senso politico il voto degli italiani nel mondo.

Già Google si è posto il problema, ed ha individuato lo stato dell'arte: per i giornali di carta vede il passato, un futuro di “prodotto di nicchia”, destinato ai collezionisti. Perchè i giovani l'ìnformazione la  leggono sul telefonino  o sul pc (EDITORIA E WEB Per la carta stampata un futuro di "nicchia". Parola di Google).

A riproporre il tormentone, quindi,  sull'effetto della rivoluzione digitale nel nostro modo di informarci è il capo economista di Google, Hal Varian, che parlando con i giornalisti a margine del Forum 'Economia al cubo', organizzato dalla Regione Toscana a Prato, ha spiegato la sua convinzione riferendosi alle «abitudini dei più giovani», per cui è probabile che presto, nelle metropolitane di tutto il mondo «i giornali verranno letti sul telefonino». E poi in casa o in  ufficio sul computer, o nelle piazza delle nostre città sui laptop.

«La fonte a cui attingono maggiormente i giovani - ha proseguito Varian - è Internet, ed è difficile pensare ad un cambiamento di percorso». Varian non si sbilancia sui tempi ma, sorridendo, ricorda che «ogni anno i giovani di oggi crescono di un anno». Carta stampa già vecchia, presto morta e sepolta?

Il nostro capo redattore Camillo Giulia, in un suo pezzo noto, già ci ricordava l'andamento della  diffusione sia dei settimanali che dei quotidiani (CALA L’INFORMAZIONE CARTACEA, CRESCE SUL WEB – di Camillo Giulia). Tutti in gran parte in calo. Tra i settimanali ed i magazine più importanti,  “Panorama” perde il 9 per cento, mentre il “Corriere Magazine” registra un calo di 6,5 punti percentuali, “Il Venerdì di Repubblica” del 6 ed, infine, “Famiglia Cristiana”, riporta un’emorragia del 14 per cento. Ma cali sostanziosi vengono registrati anche per “Gente”, pari al 7.6, “Oggi” al 7.8, e “Sorrisi e Canzoni” al 3.5 per cento.

Il “Corriere della Sera”  ha un calo del 3%, rispetto all’1,4 per cento di “Repubblica”, mentre “Il Giorno” è calato in un anno di quasi il 10%. Pure “Libero” ha registrato una perdita di alcune migliaia di copie e “Il Giornale” del 7%. In controtendenza “ItaliaOggi”, che guadagna oltre 2 mila copie.

È auspicabile che il Governo italiano attuale, il governo del cambiamento, consideri  il sostegno alla informazione on-line vitale per la qualità della vita democratica, ed indispensabile soprattutto per dare significato politico alla nascita della circoscrizione estero, altrimenti dovremmo parlare in riferimento al voto degli italiani nel mondo di un “mostro sordo e cieco" che annaspa e barcolla, senza meta, divoratore di illusioni, un miraggio spezzato, un volontario-involontario inganno alla coscienza globale degli italiani nel mondo.  Ne riparleremo.


Ermanno Filosa - Italia chiama Italia

efilosa@italiachiamaitalia.com

 


















































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