Il portale dell' informazione di tutti gli italiani





la tua e-mail per ricevere le notizie  più importanti
Tuo Nome :
Tua E-mail :
 
Sei soddisfatto del lavoro dei 18 parlamentari eletti all'estero fino ad oggi?
Sì, moltissimo
No, per niente
Potrebbero fare molto di più
Perchè, ci sono 18 eletti all'estero in parlamento?!
Home / Italiani all' estero / Barack Obama presidente Usa: i commenti degli eletti all'estero - di Ricky Filosa e Francesca Toscano
Thu, 06 Nov 2008 08:30:00

Barack Obama presidente Usa: i commenti degli eletti all'estero - di Ricky Filosa e Francesca Toscano


Barack Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti d'America


Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti. Come commentano gli eletti all'estero? Ecco le dichiarazioni di esponenti di maggioranza e opposizione, raccolte per voi da Italia chiama Italia

di Ricky Filosa e Francesca Toscano



Vuoi leggere altre notizie sull'argomento? Entra nella sezione Mondo del nostro sito

Barack Obama è il 44esimo presidente degli Stati Uniti d'America. Una vittoria annunciata, un fatto storico, una grande prova della forza della democrazia americana: questi, in sintesi, i commenti dei parlamentari eletti all'estero, ai quali noi abbiamo voluto chiedere un'opinione proprio sulla vittoria di Obama nelle elezioni americane.
 
Il primo che abbiamo voluto sentire è stato Basilio Giordano, senatore del Popolo della Libertà eletto proprio in Nord e Centro America, secondo il quale con l'elezione di Obama a presidente degli Stati Uniti tira "un'aria nuova". "Ha vinto Obama come era già prevedibile: questo significa che il popolo americano ha cambiato rotta. Il vero multiculturalismo nel mondo si trova negli Stati Uniti d'America. Tutti gli emigranti di diverse etnie hanno preso più peso e da adesso si può dire che davvero in America tutto è possibile". L'elezione di Obama per Giordano rappresenta quindi "un cambiamento di rotta benefico per tutto il resto del mondo".
 
"Per l'Italia non cambierà nulla", aggiunge il senatore, "l'Italia è da sempre un paese amico degli Stati Uniti, a prescindere da colui che guida quella grande nazione. Il presidente Berlusconi andrà d'accordo con Barack Obama così come andava d'accordo con altri presidenti Democratici".
 
Forse un giorno anche un italiano potrebbe diventare presidente degli Usa: Giordano ricorda comunque che sono italiani tanti deputati statunitensi, e che abbiamo Nancy Pelosi che è capo del Congresso, "che io ho avuto modo di incontrare a Washington insieme all'On. Berardi".
 
Proprio Amato Berardi, deputo del PdL anche lui eletto nel Nord e Centro America, commenta così la vittoria di Obama: “Ce lo aspettavamo. Purtroppo è un momento particolare di crisi, Obama è un grande candidato, un grande oratore, ha grande fascino e gli americani volevano un cambiamento dopo questa crisi e la guerra in Iraq…si è trovato al momento giusto al posto giusto. Gli facciamo i migliori auguri - dice a Italia chiama Italia Berardi - anche se abbiamo sostenuto McCain, ora sosterremmo al 100% il nuovo eletto. Credo che i rapporti tra Italia e Usa saranno gli stessi, anzi potrebbero migliorare con la nuova amministrazione, perché Obama ci tiene molto: in passato è stato anche il Presidente della Commissione Esteri al Senato”.
 
Aldo di Biagio, deputato PdL eletto in Europa: "Un afroamericano al governo degli Stati Uniti? Noi non ci saremmo posti problemi. Considero che chiunque sia all'altezza e degno di tale ruolo possa aspirare a diventare - e diventarlo - presidente degli Usa". Di Biagio ha apprezzato il gesto del candidato repubblicano McCain, che "subito dopo avere avuto l'informazione di non essere riuscito nel suo obiettivo, ha avuto toni di grande rispetto verso il suo avversario", il vincitore delle elezioni americane. Il deputato del PdL ritiene che ci sia "una sostanziale differenza fra noi, nel nostro Paese, e l'America. Non ho mai capito l'entusiasmo di una certa sinistra italiana verso Obama, che considero più conservatore del nostro centrodestra". In ogni caso, con l'elezione di Obama, "cambia sicuramente l'equilibrio mondiale politico". Ma per chi avrebbe votato Di Biagio? "Per McCain, in ogni caso", risponde il pidiellino.
 
Guglielmo Picchi, eletto in Europa nelle file del PdL e alla sua seconda legislatura, ha le idee chiare: "Barack Obama ha creato tante attese, forse anche troppe: mi auguro per tutti quelli che lo hanno votato e sostenuto nel mondo che Obama si dimostri all'altezza delle aspettative che ha creato". La sua è stata, commenta Picchi, "una grande campagna dal punto di vista mediatico, ma in realtà il programma qualche dubbio ce lo lascia. Perchè Obama guarda a una America introversa, che pensa prima a risolvere i propri problemi, e poi al resto del mondo. Per cui ora che è finita la propaganda, faccio certamente i miei auguri a Obama e spero che per tutti noi si dimostri all'altezza del suo ruolo, perchè gli Usa sono fondamentali per l'economia e la sicurezza mondiale". Picchi si augura che Obama "sappia scegliersi un'ottima squadra di governo, e da gennaio...vedremo". "Mi preoccupa in realtà un programma protezionista, molto conservatore, che potrebbe creare qualche delusione".
 
Un afroamericano alla guida della prima potenza mondiale è comunque un fatto storico, "una prima assoluta", secondo l'azzurro: in ogni caso, "l'amministrazione Bush era forse l'amministrazione che al suo interno aveva più ministri e membri di governo di varie minoranze etniche, per cui Obama era la naturale conclusione. Non credo inoltre - aggiunge Picchi - che l'effetto razziale abbia pesato sulle elezioni più di tanto; gli americani sono più maturi di quanto tutti si aspettassero".
 
Anche Mirko Tremaglia ha una battuta sulla vittoria di Obama: l'ex ministro degli italiani nel mondo e deputato di Alleanza Nazionale spiega a Italia chiama Italia di vedere l'elezione di Obama "in termini positivi. E' arrivata l'ora di cambiare. La situazione degli Stati Uniti è pesante, bisogna uscire da questa situazione", e Obama può essere la persona giusta a risollevare gli Usa e la loro economia, dalla quale dipende - come abbiamo visto di recente - tutto il mondo.

Secondo Gianni Farina, deputato del Pd eletto in Europa, con l'elezione di Obama a presidente Usa, "cambierà la politica degli Stati Uniti in Patria e nel Mondo". Obama, ricorda Farina, "ha promesso di riformare l’assistenza sanitaria, di assicurare più servizi nelle scuole e di sviluppare i biocarburanti e l’energia solare. In politica internazionale ha dichiarato il ritiro delle truppe dall’Iraq in sedici mesi. Insomma, vuole far voltare pagina agli Stati Uniti". "È una grande soddisfazione per me vedere il figlio di un migrante scalare così rapidamente la vetta del potere politico statunitense", aggiunge il deputato. "In America ciò è possibile, perché il sogno degli americani resterà sempre: si può fare, tu puoi farcela".  "I migranti guardano lontano, hanno orizzonti ampi e sanno sognare", conclude Farina.
 
“E’ un evento storico il fatto che il popolo americano sia riuscito a portare alla carica più alta dello Stato una persona di colore. E’ quindi è veramente un successo, la realizzazione di un sogno”. Così l’onorevole Laura Garavini, eletta nella Circoscrizione Europa per il Pd, ha commentato a Italia chiama Italia la vittoria di Obama alle presidenziali negli Stati Uniti.

L'On. Marco Fedi, esponente del Pd estero, eletto nella ripartizione Asia, Africa, Oceania  e Antartide, commenta così a Italia chiama Italia l’elezione di Obama a presidente degli Stati Uniti: “Si riapre la speranza per un intero Paese e per il mondo. Naturalmente  è una speranza rispetto alla quale occorrerà ora misurare le capacità reali: non solo quelle di far sognare, ma anche quelle di realizzare quei sogni che Obama ha progettato in campagna elettorale. L’augurio che va al neo presidente è di realizzare questo sogno di una nuova America - continua Fedi - una nuova realtà politica, economica e anche culturale. La precedente amministrazione democratica, quella di Clinton, aveva creato molte attese, non tutte poi realizzate. Dopo il sogno clintoniano è arrivato l’incubo Bush, quindi davvero ora su Obama sono riposte le speranze di tutti i moderati e di tutta la sinistra del mondo”, conclude Fedi.
 
“Una vittoria strepitosa, non ci si aspettava questo risultato. Martin Luther King sarebbe contento di vedere questa grande vittoria di un uomo di colore": parole dell’on. Antonio Razzi dell’Italia dei Valori, eletto in Europa. "Spero che abbia un riscontro positivo non solo su tutta la comunità americana, ma anche mondiale. Sono molto contento di questa vittoria, anche se non conosco nessuno dei due, Obama mi è molto più simpatico di McCain. Sembra una persona modesta  e ha fatto delle proposte concrete che spero porti a termine”.

Italia chiama Italia ha chiesto un commento anche al responsabile del Pd degli italiani nel mondo, Maurizio Ciocchetti, che si esprime così sul risultato delle elezioni presidenziali negli Stato Uniti: “Come ha detto lo stesso presidente eletto, queste elezioni dimostrano che negli Stati Uniti nulla è impossibile. Solo poco tempo fa sembrava impossibile che un uomo così giovane, afroamericano, potesse arrivare alla presidenza degli Sati Uniti, invece il sogno si è avverato. Questo può cambiare la storia di questo Paese dopo otto anni di amministrazione Bush, dedicata ad occuparsi dei problemi del mondo con un atteggiamento troppo di comando. Ora Obama può pensare ad un rapporto con gli altri Stati del Mondo, ed in particolare con l’Europa, di forte collaborazione per rispondere a grandi temi economici e sociali. Credo che in qualche modo anche noi abbiamo partecipato a questa grande impresa, non solo dall’Italia, ma anche con i nostri circoli negli Stati Uniti, da cui avevamo avuto grandi risultati già alle elezioni politiche in Italia”. 
 
 
di Ricky Filosa e Francesca Toscano - Italia chiama Italia
 
Vuoi dire la tua? Scrivi a redazione@italiachiamaitalia.com


















































© 2006 Italia chiama Italia. Tutti i diritti sono riservati.