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Home / Italiani all' estero / Che succede al Consolato italiano di Mosca? - di Mario Orlandi
Mon, 30 Mar 2009 10:50:00

Che succede al Consolato italiano di Mosca? - di Mario Orlandi


Mosca, Russia


Un nostro lettore ci scrive riguarda le difficoltà che si devono affrontare nell'ultimo periodo al Consolato italiano di Mosca. Fra le altre cose, "ritardi ingiustificati nella restituzione dei documenti" e veri e propri "interrogatori" che il nostro lettore giudica esagerati

di Mario Orlandi



Leggi anche L'OPINIONE Neri (Pd): "Il console di Buenos Aires Curcio eticamente ed istituzionalmente incompatibile con quella sede"

Gentile direttore,

            Sono un italiano che da trent'anni ha rapporti personali e di lavoro con l'Unione Sovietica prima e con la Russia poi. Ne conseguono innumerevoli conoscenze tra i cittadini russi che amano l'Italia e vi si recano regolarmente.

Negli ultimi tempi mi e' capitato di sentire sempre piu' spesso lamentele circa le difficolta' per l'ottenimento di visti per l'Italia presso il Consolato di Mosca. Visti rifiutati a persone al di sopra di ogni sospetto (ovviamente senza spiegazioni); veri e propri interrogatori telefonici da parte degli addetti consolari ai controlli, che non si limitano ad applicare procedure legittime e doverose per verificare la veridicita' dei dati contenuti nella richiesta, ma si avventurano in richieste di delucidazioni che rientrano nella sfera del privato, quando non fanno domande trabocchetto che non saprei definire se piu' umoristiche od offensive; ritardi ingiustificati nella restituzione dei documenti con problemi a volte seri per gli interessati che debbono programmare voli ed appuntamenti.

Pertanto mi piacerebbe sapere se ci si trova di fronte ad un "boicottaggio" dettato dall'alto nei confronti dei cittadini russi ed allora aspettiamoci una reazione analoga da parte dei consolati russi (ovviamente non credo a questa ipotesi). Piu' probabilmente ci troviamo di fronte ad iniziative personali del console e dei suoi collaboratori evidentemente impreparati a valutare serenamente i fatti e ad applicare intelligentemente le normative vigenti e che non sapendo colpire gli abusi (che sicuramente ci saranno) sparano nel mucchio.

Non voglio fare troppo facili considerazioni circa il danno economico e di immagine che questi comportamenti arrecano al nostro Paese, ma mi piacerebbe leggere sul Vostro giornale cosa ne pensa il sottosegretario Mantica, il quale dovrebbe spiegare perche' un cittadino russo per recarsi in Italia debba chiedere un visto ad altri consolati Shengen, i quali lo rilasciano senza soverchi problemi.

Vorrei sottolineare che in un passato non troppo remoto a Mosca abbiamo subito la disorganizzazione, l'incompetenza e la maleducazione degli organi consolari italiani. Negli ultimi anni le cose sono notevolmente migliorate. Forse qualcuno ha nostalgia dei vecchi comportamenti?

Con stima,

Prof. Mario Orlandi

Il commento del direttore

Gentile Orlandi, gireremo il suo interrogativo al sottosegretario Mantica, fiduciosi in una sua risposta. Grazie per la lettera.


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