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Home / Italiani all' estero / Consolati italiani all'estero, Garavini: “Si espropriano gli italiani nel mondo dei loro legittimi diritti”
Wed, 24 Jun 2009 19:04:00

Consolati italiani all'estero, Garavini: “Si espropriano gli italiani nel mondo dei loro legittimi diritti”


Laura Garavini, Pd


Il sottosegretario Mantica in audizione alle commissioni esteri del Parlamento




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“Ancora una volta un segnale di disinteresse e disprezzo nei confronti della collettività italiana all’estero”. È questa, per l’on. Laura Garavini (PD), l’essenza del piano di razionalizzazione della rete consolare presentato dal Governo. La deputata eletta nella circoscrizione Europa non usa mezze parole nel suo messaggio rivolto al sottosegretario Mantica, oggi in audizione al Comitato permanente sugli italiani all’estero: “Quello che stupisce è la mancanza di una strategia complessiva nella quale collocare le chiusure preannunciate. Chiusure che peraltro sembrano casuali e arbitrarie, dettate da piccole logiche di bottega”. 

“Con la chiusura dei consolati si espropriano i nostri connazionali dei loro legittimi diritti, costringendo decine di migliaia di italiani a percorrere distanze lunghissime per ottenere quei servizi di cui hanno bisogno e che spettano loro”, critica la giovane parlamentare. “Al fine di risparmiare una cifra che lo stesso sottosegretario Mantica ha definito irrisoria, si accetta di provocare effetti devastanti sia sulla nostra comunità oltreconfine che sull’immagine del nostro Paese nel mondo”.

 “C’è da chiedersi”, dice la Garavini, “se si siano seriamente valutate misure alternative, come l’ipotesi di declassare, anziché chiudere, i consolati generali a semplici consolati. O di applicare risparmi presso le sedi di Ambasciata, non toccate dalle fasi di razionalizzazione già avvenute, ad esempio accorpando le diverse Ambasciate presenti a Bruxelles. O di stilare convenzioni bilaterali con i Paesi ospitanti, un percorso già avviato dal  Governo Prodi al fine di permettere alle amministrazioni locali di fornire tutta una serie di documenti e servizi. Un valido e prezioso supporto proprio in questo senso rappresentano, poi, i patronati. Perché non coinvolgerli di più, dando finalmente operatività alla convenzione con il Ministero degli esteri?”

“Invito il sottosegretario”, conclude la deputata eletta dagli italiani in Europa, “a prendere seriamente in considerazione questi spunti di riflessione su ipotesi di risparmio che evitino massicce chiusure. Mi sento di denunciare, invece, un piano di tagli deciso dall’alto che nel suo complesso è privo di ogni razionalità e logica”. 

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