“Non ha alcun senso voler “rivoluzionare” l'assetto della rete consolare e la fruizione dei servizi che da essa ne derivano sia in funzione delle comunità all'estero che in relazione al mondo produttivo e culturale in assenza di un'opzione alternativa ed efficace. Tanto piu' che, fatti i dovuti calcoli, da tale cosiddetta “razionalizzazione” non ne deriva nemmeno un'“economia di scala” tale da giustificare temporanei disservizi in vista di una diversa definizione a breve o medio termine. Il “piano”, infatti, è carente di ogni prospettiva perfino all'interno dell'Europa comunitaria, dover con maggior rapidità potrebbero essere raggiunti accordi bilaterali.” Lo afferma il Segretario Generale del CGIE Elio Carozza annunciando di aver trasmesso al Ministro Frattini ed alle Commissioni Esteri della Camera e del Senato il previsto “parere” del CGIE sull'iniziativa, presentata dal Sottosegretario agli Affari Esteri con delega per gli Italiani nel Mondo, Sen. Alfredo Mantica, ed oggetto in questi giorni di audizioni, interrogazioni, ordini del giorno in Parlamento.
Un programma di razionalizzazione della rete consolare la cui terza e quarta fase “sembra aver preso le distanze da ogni prospettiva realistica e di adeguata e moderna, “buona amministrazione”, stigmatizza Carozza facendosi interprete delle proteste giunte dalle comunità all'estero. “La sua concretizzazione, aggiunge, otterrebbe l'unico intento di creare disagio e disservizi ad una platea di utenti che oltretutto non comprende solo gli italiani, disattendendo perfino l'obiettivo contrario a quello dichiarato in questa operazione dallo stesso Sottosegretario Mantica”.
“Segnali positivi, invece, emergono dall'impegno del Ministro Frattini riguardo al recupero di fondi per le comunità italiane all'estero sulle misure di assestamento d alcuni capitoli di bilancio” annuncia il Segretario Generale del CGIE, che segnala l'attribuzione di un ulteriore contributo per il settore della lingua e cultura italiana che verrebbe ad avere per l'anno in corso una dotazione complessiva di diciannove milioni e mezzo, all'incirca. Mentre sul fronte dell'assistenza l'incremento sarà di 6 milioni di euro.
“Ma ciò che è ancor più importante a fronte degli annunci dettati dalle previsioni finanziarie triennali di ulteriori “tagli” ai capitoli di bilancio riguardanti le nostre comunità gli italiani all'estero e' il fatto che la Finanziaria 2010 avrà la stessa base di partenza dei risultati raggiunti con l'assestamento di bilancio.”
Il CGIE esprime, dunque, soddisfazione per la sensibilità, l'attenzione ed il realismo dimostrato dal Ministro Frattini, il quale ha inoltre corrisposto alle reiterate richieste del CGIE di indire, entro la prima decade del prossimo mese di Dicembre, la Terza Conferenza Stato/Regioni-Province-Autonome/CGIE. Tuttavia, lo stesso Comitato di Presidenza ha ribadito la necessità che i finanziamenti a disposizione delle comunità vengano riportate a livello del 2008.
Quanto alla prossima Conferenza Stato/Regioni-Province-Autonome/CGIE, è iniziato il cammino preparatorio in collaborazione con la Conferenza dei Presidenti delle Regioni ed il Ministero per gli Affari Regionali, oltre al Ministero degli Affari Esteri. Ai lavori del Comitato di Presidenza, chiuso ieri a Roma, ha, infatti, gia' preso parte il funzionario delegato dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni.
Quanto prima sarà, inoltre, riunita la VI Commissione del CGIE (Stato-Regioni /Province Autonome-CGIE) per la messa a punto dei lavori della Conferenza che anticiperà la prossima Assemblea Plenaria del Consiglio.
“Proprio in funzione della preparazione dei lavori della Conferenza riterrei, d'altra parte, opportuno riunire anche le altre Commissioni tematiche del CGIE, con particolare attenzione ad un incontro con la IV Commissione (Scuola e Cultura) per una riconsiderazione della situazione determinatasi nei mesi scorsi alla luce dell'attuale incremento nello stanziamento di bilancio” afferma il Segretario Generale. E ciò “pur nelle more delle difficoltà finanziarie che sussistono per lo stesso CGIE, al quale l'assestamento di bilancio ha offerto un apporto che non “copre” le spese degli impegni previsti dalla legge istitutiva. Per tale motivo il Comitato di Presidenza ha ancora una volta sospeso gli incontri delle Commissioni Continentali e di alcune riunioni del Comitato di Presidenza per i prossimi mesi in attesa di un'auspicabile, quanto necessaria, inversione di tendenza.
“Vorrei sottolineare la doverosa riflessione fatta dal Comitato di Presidenza del CGIE e che sottopongo all'attenzione dell'opinione pubblica e dello stesso Sottosegretario con delega per gli italiani nel mondo circa le inefficienze registrate, lo scarso numero dei seggi presso i soli Consolati e quella che è stata definita come una scarsa adesione partecipativa da parte delle nostre comunità alle elezioni europee.
Una partecipazione definita come scarsa e residuale, atta a determinare solo un dispendio di fondi. Affermazioni che dimostrano una superficiale lettura degli avvenimenti in quanto non registrano il dato fondamentale della aumentata partecipazione alle liste locali. In questo senso va letta, ad esempio, la partecipazione dei giovani. Un elemento quanto mai significativo nell'ottica di una compiuta integrazione nel tessuto locale e della acquisizione della cittadinanza europea. Un argomento, quest'ultimo, sul quale l'establishment politico italiano ha ancora molta strada da fare, nonostante padri fondatori dell'ideale europeo siano stati proprio gli italiani”.
Infine, il Segretario Generale, segnalando il positivo incontro, avuto con i vice capigruppo dei partiti alla Camera ed al Senato dell'Italia dei Valori e del Popolo delle Libertà, nel merito delle questioni riguardanti le comunità all'estero, si augura che le espressioni di condivisione ed unitarietà d'intenti riscontrate nell'occasione fra esponenti della maggioranza e dell'opposizione, cosi' come nelle ultime prese di posizione, possa essere foriero dell'instaurarsi di un concreto dialogo unitario a servizio delle comunita' italiane nel mondo”.
Italia chiama Italia
