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Home / Italiani all' estero / Matteoli a Montevideo firma accordi di partenariato tra Italia ed Uruguay - di Vito Francesco Paglia
Mon, 29 Jun 2009 11:03:00

Matteoli a Montevideo firma accordi di partenariato tra Italia ed Uruguay - di Vito Francesco Paglia


Il ministro per le Infrastrutture e trasporto, Altero Mattioli


Il memorandum d'intesa siglato dal ministro dei trasporti italiano con il governo uruguayano prevede la cooperazione nel settore delle infrastrutture su temi di reciproco interesse: infrastrutture stradali, ferroviarie, aeree e marittime anche attraverso la promozione di studi, progetti e opere per l'eventuale sviluppo di iniziative su base nazionale e internazionale . Prevede anche lo scambio di esperienze in materia di partenariati pubblico-privato nella realizzazione di opere pubbliche, l'uso di nuove tecnologie e di nuovi materiali.

di Vito Francesco Paglia



"Il volto stanco ma sereno di chi in tre giorni ha percorso oltre 20mila chilometri. Un viaggio in Sudamerica fatto di incontri con ministri e lunghi dialoghi con gli imprenditori italiani all’estero. Quella del ministro per le Infrastrutture e trasporto, Altero Mattioli, è stata una visita a Montevideo breve ma intensa. Con al seguito il suo staff al completo, Matteoli, ha avuto modo di conoscere due realtà sudamericane in crescita. Ed in Uruguay il ministro ha avuto modo di incontrare due suoi colleghi, il ministro dei trasporti Rossi e quello dell’industria Martínez. Con loro Matteoli ha siglato un memorandum d’intesa Italia-Uruguay sulla cooperazione nel settore delle infrastrutture. Venerdì scorso, il ministro italiano per le Infrastrutture ed i trasporti, ha visitato le istallazioni del porto di Montevideo che ha giudicato: “Interessanti per gli imprenditori italiani che potrebbero essere interessati a contribuire allo sviluppo di un’area portuale che, per ora, non sembra essere super sviluppata”. A scrivere è Vito Francesco Paglia, dalla redazione di Montevideo di Gente d’Italia, quotidiano delle americhe diretto da Mimmo Porpiglia.

"La visita del rappresentante del governo italiano, è servita inoltre per avanzare nelle negoziazioni per l’acquisto di macchinario ferroviario italiano, principalmente treni. Matteoli, dopo aver incontrato il  il presidente della compagnia ferroviaria statale AFE, León Lev ha sottolineato, nel corso dell’incontro all’Ambasciata d’Italia a Montevideo:  “C’è un interesse da parte dell’Uruguay all’acquisto di vagoni di trasporto merci e bestiame essendo molto sviluppato, in Uruguay, il settore della produzione di legname”.

All’Ambasciata italiana di Montevideo ad introdurre il ministro ci ha pensato il padrone di casa, l’ambasciatore Guido Scalici che ha debuttato ringraziando: “Tutti i presenti che hanno tenuto ad incontrare il ministro Matteoli nella sua prima visita ufficiale in Uruguay –ha detto il numero uno della diplomazia italiana a Montevideo – E’ la prima volta che un ministro dell’attuale Governo Berlusconi incontra gli esponenti uruguayani. Il ministro ha già fatto tappa in Cile e prima di rientrare avrà modo di fare visita anche al Venezuela. Qui in Uruguay- ha precisato l’Ambasciatore Scalici- ha siglato un importante memorandum di intesa con i ministri locali con le stesse competenze. Oltre al memorandum ci sono stati sviluppi per quel che riguarda anche l’intesa sulle patenti di guida, sugli accordi per la cessione di vagoni ferroviari e per potenziali altri interessi di imprenditori italiani in Uruguay”.

Dopo questa premessa l’Ambasciatore Scalici ha lasciato la parola al ministro per le Infrastrutture ed i Trasporti , Altero Matteoli. 

“Inizio ringraziando tutti di essere qui – ha debuttato il ministro- oggi ho avuto già modo di incontrare una parte significativa di italiani presenti qui grazie alla mia visita alla scuola italiana dove sono stato accolto da una folla di studenti. Ringrazio in primis l’Ambasciatore ed il suo staff per aver dato un grande contributo alla realizzazione di questa importante visita. La mia presenza, oggi in Uruguay- ha sottolineato Matteoli- è indice di una volontà da parte del nostro Governo di intensificare i rapporti con questa parte del mondo. Con questo primo appuntamento- ha continuato il ministro- abbiamo verificato potenziali aree di interesse nelle quali potrebbero inserirsi gli imprenditori italiani. Venendo in Uruguay la mia delegazione ha anche verificato la stabilità e  la sicurezza del Paese e dai vari incontri coi ministri Rossi e Martinez ho avuto modo di capire che c’è interesse ad avere rapporti durevoli ed importanti con il nostro governo. Con il ministro uruguayano dei trasporti abbiamo infatti affrontato non solo il tema delle patenti di guida ma ci siamo soffermati sulla questione dei vagoni ferroviari che, previo un accordo con Trenitalia, potrebbe andare a buon fine a breve termine. Anche nel settore portuale- ha continuato Matteoli- ho riscontrato che ci sono tutte le potenzialità da parte dell’Uruguay di riuscire a migliorare un settore molto importante”.

Il ministro per le Infrastrutture ed i Trasporti ha poi fatto una digressione sulle elezioni europee: “Essendo rappresentante del Governo non posso fare a meno di soffermarmi anche sull’importante risultato conseguito nelle ultime elezioni. Siamo stati gli unici in Europa a non avere perso voti, anzi, ne abbiamo avuto un incremento dello 0,4 per cento nonostante abbiamo affrontato un’annata difficile e intensa. Ovviamente mi riferisco alla crisi economica che negli ultimi mesi ha stretto in una morsa tutti i Paesi del mondo. L’Italia, tra le nazioni europee, è quella che ne è uscita meglio grazie ad un importante supporto alle imprese che ha permesso di non vedere fallire aziende e dunque al mantenimento dell’impiego per milioni di lavoratori”.

Dalla sala della residenza dell’Ambasciatore Scalici, il ministro Matteoli non cela il suo apprezzamento per l’intesa Fiat-Chrysler: “Si tratta di un incontro tra due eccellenze, da un lato la Fiat ed i suoi motori di altissima tecnologia e a basso impatto ambientale, dall’altro la consistenza delle motorizzazioni a gas ed ibride studiate dalla casa americana. Anche questo è l’indice che l’Italia è un Paese che, nonostante la crisi, è riuscito a tenere la barra del timone dritta e può dunque consentirsi, alla luce del periodo di recessione mondiale, di venire in Uruguay e poter dire ai governi ‘Siamo in condizioni di fare affari con voi grazie ad una politica forte e ad imprenditori coraggiosi’. Questo senza ovviamente nulla togliere ad una iniezione di fiducia che il governo italiano può dare agli stessi imprenditori concedendo tempi e imponendo regole nell’interesse di tutti”.

L’intervento di Matteoli è stato   cadenzato dal saluto degli imprenditori italiani in Uruguay che hanno ringraziato il ministro per la visita e lo hanno invitato ad andare avanti con questa politica di partnerariato che l’Italia intende portare avanti con il sudamerica.

Poi Matteoli ha precisato come: “Con il ministro Martinez abbiamo parlato anche di energie rinnovabili. Un settore importante che emerge anche in Uruguay, anche se per ora si tratta di piccoli progetti. Nel caso in cui si dovesse dar vita ad opere di una certa rilevanza sono sicuro che i nostri imprenditori sapranno offrire all’Uruguay tutto il loro contributo per il benessere di un Paese che può sviluppare sia l’energia eolica che le biomasse o il fotovoltaico”.

Tornando al settore di sua competenza, il ministro Matteoli, ha anche affrontato il tema “Alitalia”. “Oggi la nostra compagnia di bandiera vive un periodo di rinascita. Dopo le peripezie estive siamo riusciti a ridare slancio alla compagnia grazie agli interventi e le mediazioni che ci sono costate settimane di duro lavoro. Oggi non c’è un volo diretto per l’Uruguay ma sono sicuro che, nel caso dovessero effettivamente esserci le possibilità, i vertici della compagnia faranno il possibile anche da questo punto di vista”.

Quello siglato tra Italia ed Uruguay è dunque un memorandum d'intesa sulla cooperazione nel settore delle infrastrutture nel quale si stabilisce una cooperazione su temi di reciproco interesse, quali le infrastrutture stradali, ferroviarie, aeree e marittime, attraverso la promozione di studi, progetti e opere per l'eventuale sviluppo di iniziative su base nazionale e internazionale . Prevede anche lo scambio di esperienze in materia di partenariati pubblico-privato nella realizzazione di opere pubbliche, l'uso delle nuove tecnologie e di nuovi materiali.

Oggi, dunque, l’Italia sembra sempre più vicina all’Uruguay"


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