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Tue, 30 Jun 2009 23:02:00

Italiani all'estero, Roma chiuderà entro il 2010 il consolato di Mannheim




Colpiti dalla decisione 18.000 italiani. Il Consolato é nella citta´di Mannheim dalla metá del 19° secolo. L’ Ufficio é stato piu´ volte chiuso e riaperto. Sono 7 gli impiegati competenti per i connazionali della cittá di Mannheim e della regione Reno - Neckar. In base alla decisione del Ministero degli Affari Esteri il Consolato chiuderá nel 2010.

dal Mannheimer Morgen di Mannheim del 24 giugno 2009



Molti vengono in Consolato da sempre, nascono, si sposano, e ci si conosce tutti. Il contatto é personale , nel „ LORO „ Consolato. Per gli italiani della cittá é un pezzo di Patria nel nuovo ambiente. Ma sembra che Roma voglia  strappare via questo pezzo di Patria  e la rappresentanza in M 1, 5, poiché, da un paio di settimane, ci sono piani di chiusura del Consolato e di fusione con quello di Stoccarda. Ma ci sono resistenze e  opposizioni,  i 18.000  connazionali non lasceranno passare questa decisione presa lontano a Roma.

Le ragioni riferite dall’ Ambasciata di Berlino sono lapidarie. Lapidarie come ogni decisione che viene presa dalla politica che abbassa il dito pollice in giu´. „ Risparmio „ ci dice una portavoce. „ nulla é definitivo. La decisione finale? Non c`e´ancora. Mannheim sarebbe, in base al piano di rispamio, assieme ad Amburgo , Saarbrücken e Norimberga ad essere chiusa.“

Una debole consolazione, oppure meglio: nessuna perché  le persone dovranno rivolgersi  per passaporto ,  procure , per  ogni certificato  nella cittá Sveva.

Ed anche i 7 impiegati di Mannheim dovranno abituarsi ad andare a Stoccarda. La maggior parte di loro vive in questa cittá da piu´ di 20 anni ed ha in questa citta´  i propri affetti.

Il consolato a Mannheim come detto, esiste dalla metá del 1900, allora si lavorava ancora „ NEL NOME DEL RE „ . Poi si sono sussguite  chiusure e riaperture e adesso si trova  in M 1, dal 1989.

E li´ deve rimanere, dice il Presidente del Comites Mario Perrone, schierato contro la chiusura. Egli non indietreggia di un millimetro dalla sua posizione: il Consolato a Mannheim deve rimanere aperto ed ha  menzionato che i risparmi  si incentrano solo su fitto, acqua, luce e riscaldamento: é una cosa ridicola. Per noi si risparmia al posto sbagliato. È importante che il Consolato rimanga, perche´ é un pezzo di Italia . I connazionali si rivolgono volentieri al Consolato e gli impiegati sono gentili. I piani di chiusura- dice il Presidente del locale Comites-  sono una pazzia.

Perrone vive a Mannheim da piu´di 30 anni e sa cosa pensano i suoi concittadini. Per la gente anziana, gli impiegati del Consolato sono di grande aiuto anche per leggere e spiegare  documenti e formulari.

A combattere per il Consolato a Mannheim si é schierato anche il prete della locale Missione cattolica Don Valerio Casula. Anch’egli  é contro la chiusura  ed é sicuro che andare a Stoccarda complica solo la vita. Egli afferma che Mannheim ed il Consolato sono un pezzo della nostra identitá.

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