E' stata un'impresa dura faticosa, però l'essere riusciti a portare a termine con successo un progetto di tali proporzioni gratifica immensamente. Il comitato organizzatore era costituito da membri provenienti da differenti città svizzere (Basilea, Frauenfeld, Grabs e Grenchen) ed è riuscito a dimostrare che le distanze geografiche si annullano, quando si ha voglia di lavorare e cooperare per realizzare un obiettivo in cui si crede. Durante la fase organizzativa del torneo sono piovuto critiche e l'ambiente circostante un po' snobbava l'iniziativa etichettandola spregevolmente come “il solito torneo di calcio”; scrivo queste parole non per cadere in polemica con qualcuno ma semplicemente per dimostrare, che nella città sul Reno, non si è solo giocato ma sono stati portati avanti gli obiettivi che si è prefissata il comitato organizzatore. La manifestazione organizzata non è stata una banalità, né per quanto riguarda l'aspetto organizzativo, che ti costringe a lavorare nel tempo libero trascurando famiglia, amici ed affetti né dal punto di vista del contenuto; lo sport crea spirito di gruppo. Per questi motivi non possiamo e non vogliamo accettare che venga preso sotto gamba tutto quello che siamo riusciti a costruire.
Siamo certi di aver portato a termine nel miglior modo possibile questa iniziativa e di aver lasciato in eredità non un peso, ma un “diamante” grezzo che all’occorrenza in futuro potrà essere levigato e lavorato. In questa prima edizione siamo riusciti a far partecipare diverse squadre di calcio, provenienti da varie parti della Svizzera, alcune squadre di pallavolo, a organizzare un’interessante e variegata serata d’intrattenimento. e lo stand informativo della commissione giovani. All'evento erano presenti anche l’AVIS, di Pratteln, con a capo la sua presidentessa Concetta Spataro e l’Associazione Abruzzese “La Campagnola”, di Basilea, con la sua presidentessa. Entrambe le associazioni hanno potuto registrare rispettivamente l’adesione di nuovi donatori di sangue e di connazionali che hanno contribuito alla raccolta fondi per le zone terremotate dell'Abruzzo. Le due presidentesse ringraziano i partecipanti alla manifestazione per l’interesse e la disponibilità dimostrata e ricordano alla comunità italiana l’importanza delle rispettive iniziative. La nostra commissione si è presentata al pubblico della manifestazione e ha cercato di trasmettere i propri messaggi e d’incontrare nuovi giovani disposti a creare il futuro della comunità italiana in Svizzera. L'obiettivo principale della manifestazione era: raccogliere e riunire più gente possibile in modo da avere un contatto diretto con i nostri giovani concittadini. Noi siamo un gruppo di persone competenti, con le carte in regola, per portare avanti assieme alle persone che si adoperano in questo settore da anni e decenni, progetti che aspirino alla salvaguardia dell’italianità, della nostra lingua, delle nostre tradizioni, della nostra cultura e delle nostre associazioni e istituzioni italiane in Svizzera. Siamo desiderosi di fare questo lavoro alla luce del giorno, senza sotterfugi, e di iniziare questo percorso con degli obiettivi chiari e ben definiti. Questo non soltanto a parole, ma con dei fatti concreti. Siamo coscienti che non potremmo bruciare le tappe e che le insidie si nascondono dietro l’angolo, però abbiamo a disposizione la giusta tenacia, pazienza, competenza e delle idee che “step by step” (passo dopo passo) come dicono gli inglesi, si tramuteranno in progetti concreti.
Il primo Trofeo Giovani Azzurri è uno di questi progetti che speriamo possa essere ricordato come un progetto di successo della storia recente degli italiani in Svizzera. Se è vero che la storia si ripete, allora siamo certi che non sarà stata l’ultima edizione di questo Trofeo. Siamo certi di aver gettato le basi e i presupposti per poter proporre questa iniziativa anche in un futuro prossimo. Con più tempo a disposizione per l’organizzazione dell’evento, si potranno mettere su molte iniziative che attirino l'attenzione e coinvolgano l'interesse della comunità italiana in Svizzera.
In conclusione spetta un grandissimo ringraziamento e plauso a tutti i membri dello staff dell’US Olympia 1963, di Basilea, che instancabili in questa due giorni di sport hanno svolto un lavoro egregio, dimostrando grande attaccamento alla propria associazione.
Salvatore Faga, in rappresentanza del Comitato Organizzatore composto da Annalisa Nappi, Valentina Dolfi, Leonardo Di Luca, Domenico Urgese e Gaetano Gugliuzzo
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