Fri, 03 Jul 2009 13:00:00 Informazione italiana all'estero e internet: la politica dia una mano concreta
Massimo Romagnoli, lo ricordiamo perchè vale la pena, è stato l'unico parlamentare che - dal 2006 al 2008 - ha presentato una proposta di legge a favore delle testate online. Poi, il nulla. La politica deve venire incontro a chi, ogni giorno, racconta ciò che fanno i nostri eletti ai connazionali residenti oltre confine. I loro elettori.
Leggi anche La lettera Italiani all'estero e informazione online: i deputati eletti oltre confine diano battaglia su questo tema - di Andrea Verde
Domenico De Sossi, presidente della Federazione Unitaria della Stampa Italiana all’Estero, è stato sentito due giorni fa dal Comitato per le Questioni degli Italiani all’Estero del Senato, nell’ambito dell'indagine conoscitiva sulle politiche relative ai cittadini italiani residenti oltre confine.
L’AUDIZIONE AL CQIE Stampa italiana all'estero, De Sossi (Fusie): Più fondi e più controlli. Senza dimenticare il web
De Sossi ha fatto una analisi precisa e molto onesta della situazione che vive ormai da tempo il settore della stampa italiana all'estero, chiedendo alla politica di intervenire, di correggere, con una riforma, tutto quello che ancora non funziona.
Media online Fra le altre cose, De Sossi ha parlato anche di informazione online: "Credo – ha detto – che oggi più che mai serva un intervento normativo di riassetto della disciplina della stampa italiana all'estero, poiché essa attualmente riguarda solamente la carta stampata e non i nuovi media, assegna fondi di entità insufficiente e presenta lacune che ne rendono talvolta incerti i margini applicativi".
Comites Il presidente della Fusie propone anche di eliminare il parere consultivo dei Comites per quanto riguarda i contributi accordati dalle Amministrazioni dello Stato ai locali mezzi di informazione.
|
BASILIO, RICORDATI DEL WEB
All'audizione ha partecipato anche Basilio Giordano, senatore del PdL eletto nel Nord e Centro America, e - fra le altre cose - membro della Fusie.
Giordano ha detto che riprenderà la sua battaglia a favore di un aumento delle risorse destinate alla stampa italiana all'estero. A quella di carta.
Si dimentica spesso, il senatore pidiellino, dell'informazione online; forse perchè teme che le eventuali risorse da destinare alle testate su internet possano essere tolte alla carta stampata.
Non abbia timore, l'amico Giordano: a noi dell'online basta poco. Non abbiamo il problema della carta, questo costo per noi non esiste. Con poco, si potrebbe fare davvero tanto per l'informazione dedicata agli italiani all'estero che scorre in Rete. Lo abbiamo detto tante volte. Lo ripeteremo sempre. Prima o poi qualcuno ci ascolterà, e farà qualcosa di concreto. | La questione internet non può essere elusa Rispondendo a Micheloni, preoccupato del "rischio che il prospettato sostegno ai nuovi mezzi di comunicazione possa tradursi in comportamenti fraudolenti per ottenere contributi indebiti", De Sossi dichiara: "Mi rendo conto che introdurre un sostegno ai nuovi mezzi di comunicazione, in mancanza di un censimento preciso, rischia di generare fenomeni elusivi, ma la questione non può essere elusa. Serve una normativa precisa a livello tecnico".
De Sossi non si è lasciato intimidire: sa, perchè conosce molto bene l'argomento che tratta, che è assolutamente necessario mettere mano a quello che riguarda l'informazione dedicata agli italiani all'estero che corre in Rete.
Certificazioni A Micheloni, ricordiamo che esistono società che - a pagamento - certificano con sicurezza la diffusione di una eventuale testata online, o di un sitio web. In passato ne abbiamo parlato molto. Il senatore, che è un uomo che segue tutto ciò che riguarda i connazionali nel mondo, dovrebbe ricordarselo.
Sono imprese in grado di non conteggiare eventuali visite "truccate", e di evitare qualsiasi altro tentativo di barare da parte dei proprietari dei siti, o degli editori.
Naturalmente, per evitare imbrogli di ogni genere, visto che per avere un euro in più ci potrebbe essere anche qualcuno disposto a mischiare le carte, anche la politica dovrà studiare e proporre dei controlli, in particolar modo a livello tecnico, che siano più che validi. Dopo aver pensato, magari, ai meccanismi di controllo che riguardano la carta stampata: meccanismi che fanno acqua da tutte le parti. E il bello è che tutti lo sanno, ma nessuno fa niente.
Internet, fonte primaria d'informazione per gli italiani all'estero Sempre più connazionali residenti nel mondo accedono a internet per sapere cosa accade in Italia, ma in particolare per conoscere cosa fanno i loro rappresentanti in parlamento, in quali termini la politica si occupa di loro; e poi sentono la necessità di informarsi sulle altre comunità italiane presenti nel mondo, in uno scambio continuo di notizie.
I passi della politica E' vero, nella scorsa legislatura si era arrivati a buon punto, per quanto riguarda l'informazione online dedicata agli italiani nel mondo. Anche noi di Italia chiama Italia avevamo dato il nostro - piccolo o grande - contributo per smuovere un po' le acque, intervistando, sollecitando, pungolando, informando. Riprenderemo il discorso con forza, crediamo sia necessario, opportuno.
L'unico coraggioso Massimo Romagnoli, lo ricordiamo perchè vale la pena, è stato l'unico parlamentare che - dal 2006 al 2008 - ha presentato una proposta di legge a favore delle testate online. Poi, il nulla. Strano però...
Gli eletti all'estero e la Rete Ai nostri eletti all'estero le testate online servono, fanno comodo, potremmo dire; senza le testate dedicate, in particolare quelle online perchè possono seguire in tempo reale tutto ciò che li riguarda - e non solo -, come potrebbero i 18 comunicare con i loro elettori? Senza internet, come potrebbero essere presenti - anche se magari solo virtualmente - nelle loro ripartizioni elettorali?
La politica - al di là di ogni colore - dovrebbe venire incontro a chi, ogni giorno, a prescindere dalla linea editoriale del giornale, lavora per informare e raccontare ciò che fanno - o, anche, non fanno; onore e oneri - i nostri eletti ai connazionali residenti oltre confine. I loro elettori.
Abbiamo fiducia.
Italia chiama Italia

|