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Home / Italiani all' estero / Chiusura consolati italiani all'estero, Solidarietà dal Ctim di Stoccarda ai connazionali
Fri, 03 Jul 2009 21:07:00

Chiusura consolati italiani all'estero, Solidarietà dal Ctim di Stoccarda ai connazionali




"Ci si chiede perché a pagare siano sempre i cittadini residenti all'estero, costretti a dei disagi non indifferenti, come le giornate di tempo perse per via delle grandi distanze nel raggiungere il consolato più vicino"





A nome dell'Esecutivo della Federazione di Stoccarda del CTIM-Bruno Zoratto e di tutti i suoi iscritti, esprimo la mia più convinta, piena solidarietà a quelle comunità coinvolte direttamente nel piano di smantellamento della rete consolare.

Questa penalizzazione ci tocca tutti: la rappresentanza consolare non é un optional, ma il servizio pubblico che avvicina il cittadino allo Stato e deve essere caso mai rafforzato, cambiando strategie, come ad esempio l’assunzione di personale in loco al posto dell’impiegato metropolitano.

Considerando che il costo di un impiegato assunto localmente è di parecchio inferiore a quello di un impiegato di ruolo inviato da Roma, in quanto verrebbero a mancare le indennità di servizio all’estero (indennità di sistemazione, contributo spese abitazione estera, aumenti per situazione di famiglia, rimborsi spese viaggio, trasloco, ecc.), risulta evidente che il risparmio sarebbe enorme.

Ci si chiede perché a pagare siano sempre i cittadini residenti all'estero, costretti a dei disagi non indifferenti, come le giornate di tempo perse per via delle grandi distanze nel raggiungere il consolato più vicino.

La chiusura dei Consolati non è certo la maniera più idonea per tagliare spese in esubero: le conseguenze sarebbero drammatiche, non solo per le comunità interessate, ma anche per gli interessi dello Stato italiano (vedi scambi politici, culturali, ecc.)

Il CTIM di Stoccarda aderisce pienamente all'azione incisiva, al di sopra delle parti politiche, promossa dal suo Segretario Generale On. Mirko Tremaglia, che ha preso una posizione ben chiara e definita contro questo proposito così dannoso per la nostra comunità all'estero, e apprezza e condivide qualsiasi azione democratica, atta a fermare la chiusura di consolati, facendosi esso stesso promotore di tali iniziative - vedi Norimberga.

Consapevoli che questa nostra rimostranza va al di là delle convinzioni politiche, gridiamo la nostra protesta contro tutti coloro che si stanno rendendo responsabili di una decisione così miope, sollecitandoli a rivedere le loro posizioni e progetti, trovando una soluzione equa che possa soddisfare l'utente italiano all'estero e, nel contempo, ridurre il deficit nella spesa pubblica: proposte valide ed efficaci ve ne sono!

Giancarlo Larosa (Presidente CTIM Stoccarda)

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