Giovanni Falcone - padre di Angelo, detenuto in India - si è 'inventato' anche uno 'spot', che ha messo su You Tube, e che voi potete vedere in fondo a questa pagina. Per non dimenticare i connazionali detenuti all'estero. VIDEO
Giovanni Falcone, padre di Angelo, ragazzo detenuto in India, non si dà per vinto, non lo ha mai fatto. Da quando la tragedia - quella di avere il proprio figlio detenuto in un paese straniero, per giunta, in questo caso, un paese come l'India... - ha continuato con forza e coraggio la sua battaglia a favore non solo di Angelo, ma di tutti gli italiani detenuti all'estero.
Ora Giovanni si è 'inventato' anche uno 'spot', che ha messo su You Tube, e che voi potete vedere in fondo a questa pagina.
"Cerco di applicarmi al meglio", spiega Falcone, "e di realizzare, con l'aiuto di ogni cosa che possa dare risalto" alla mia battaglia, ciò che serve a "farla arrivare nelle sedi istituzionali opportune"; a fare arrivare in quelle sedi "le storie che toccano mio figlio Angelo e tutti gli altri cittadini italiani detenuti nel mondo, dimenticati, abbandonati in uno stato costrittivo a volte oltre le più comuni regole delle Leggi che regolano i Diritti Civili e Umani".
"Quello che posso denunciare con assoluta certezza - continua Giovanni -, provata giorno per giorno sulla mia pelle, è anche l'assoluta assenza e aiuto spirituale da parte delle Autorità della Chiesa, di cui ho avuto conferma di pari trattamenti in tutti i casi da me conosciuti. Ho denunciato tutto questo a tutte le Autorità e vertici Istituzionali Civili e del Vaticano, con lettere raccomandate a/r, di cui posso dare copia fotostatica, ma fino ad oggi nessuna risposta mi è pervenuta".
"Tutto questo - sottolinea - non può che essere deplorevole, arrogante e disumano. A voi tutti trarre le dovute considerazioni e, se volete far presente tutto ciò con scritti e telefonate a tutte queste Autorità, facendo così valere tutta la vostra indignazione e pretendere ciò che ci spetta, pari dignità, garanzia dei nostri Diritti davanti a tutti nel rispetto della Costituzione Italiana e di tutte le Leggi e Convenzioni Internazionali".
Detenuti italiani all'estero: non dimentichiamoli.