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Home / Italiani all' estero / Italiani all'estero, I giovani del Pd Svizzera: "Il collante dei democratici italiani"
Sun, 31 Jan 2010 19:15:00

Italiani all'estero, I giovani del Pd Svizzera: "Il collante dei democratici italiani"




"Se smarrite per strada le ragioni del nostro stare insieme, bussate alla nostra porta e Ve le ricorderemo"



 

"Fa male, fa molto male sentire l’ideatore ed il fondatore del PD Romano Prodi dire che stanno venendo meno le ragioni dello stare insieme nel Partito Democratico. Fa male il silenzio assordante del primo segretario del PD Walter Veltroni che cosí bene in quella splendida campagna elettorale del 2008 interpretò e spiegò ai cittadini queste ragioni, ragioni forti che emozionavano e facevano riempire le piazze di 110 province italiane che hanno recuperato alla politica grandi segmenti di una generazione antipolitica per definizione, quella dei nati negli anni 70 e 80". E' quanto si legge in un comunicato stampa dei giovani del PD Svizzera.

"Fa male vedere un partito che con la nuova ricerca spasmodica di alleanze all’interno del Parlamento sembra aver smarrito quella capacità che ha conservato per qualche mese dopo il suo atto di nascita, di parlare al cuore dei cittadini di destra e sinistra, di fare un’operazione di verità: dire delle cose scomode anche se non portano consenso, cambiare la gerarchia di valori di questo Paese, svegliare la coscienza civile dei cittadini, costi quel che costi” come diceva l’ex segretario Franceschini, durante la combattiva campagna elettorale per le Europee nel 2009.

Fa male perché le ragioni sono fortissime, stanno sia nel passato che nel futuro della parte di Paese che questo Partito rappresenta e se la classe dirigente non le vede più ha già fallito.

L’Italia dei democratici è quella delle bande partigiane che in un’Italia invasa dai nazisti appoggiati dai Repubblichini riscattò l’onore perduto di un Paese abbandonato dal re, dal governo e dai più alti ufficiali dell’esercito, che ci diede una Costituzione ancora oggi patrimonio di principi repubblicani e bussola di ogni riforma accettabile di questo Paese, l’Italia dei Democratici è quella che compatta si è opposta negli anni ’70 al terrorismo rosso e all’eversione nera rifiutando ogni forma di dialogo con i terroristi, l’Italia dei Democratici è quella che salutò la grande operazione di verità fatta dal Pool di Milano durante la stagione di Mani Pulite, che invase le strade di Palermo quando vennero barbaramente uccisi i giudici Falcone e Borsellino che entusiasta creò l’Ulivo e lo portò alla vittoria contro l’apparentemente invincibile Berlusconi, che riempì le 110 piazze di Veltroni del 2008 creando in pochi mesi il più grande partito riformista che l’Europa abbia mai conosciuto attraverso lo strumento innovativo e tutto italiano per i suoi tassi di partecipazione, delle primarie.

E soprattutto l’Italia dei Democratici trova il suo collante in quello che c’è da fare per il futuro di questo Paese: i Democratici sono quelli che perseguono l’interesse del Paese, inteso come l’interesse della parte più debole della società, dei cittadini che non appartengono a lobby, logge, partiti, associazioni a gruppi di potere e caste di privilegiati ma che affrontano la vita dal Brennero a Capo Passero solo con la carta d’identità di cittadini italiani ai quali la Costituzione attribuisce la Sovranità della nostra Repubblica.

Per fare questo questa Italia si è data uno strumento che non ha mai avuto, una squadra di teste riformiste che vengono da esperienze diverse ma che non hanno più ragione di essere separati di fronte alle sfide che ci attendono, che il loro elettorato non vuole più vedere separati ma uniti al servizio della Repubblica, del suo interesse collettivo.

Questo straordinario strumento persegue questo obiettivo attraverso la contaminazione di principi ed esperienze di tradizioni diverse, l’uguaglianza ed il merito, la difesa dei più deboli e della concorrenza, il sostegno alle famiglie alle donne e alle coppie gay, la lotta alla Mafia e una nuova politica industriale basata sulla green economy, la difesa della legalità e dei diritti, la lotta al conflitto di interessi e la capacità di parlare ai cittadini di centro-destra.

Con questo sogno siamo nati nel 2007, mettetelo in pratica, non ce lo togliete, non pensateci neanche per un attimo e se smarrite per strada le ragioni del nostro stare insieme, bussate alla nostra porta e Ve le ricorderemo".

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