I rappresentanti europei delle associazioni Veronesi nel Mondo, Veneti nel Mondo e CTIM – Veneto, provenienti da Germania, Francia, Gran Bretagna, Belgio, Svizzera, Irlanda, Grecia, Romania, Repubblica Ceca, Danimarca, Croazia, Ungheria, Ucraina, Slovacchia, Moldavia, Russia, riuniti a Verona il 30 gennaio 2010 per discutere le tematiche relative agli Italiani nel mondo con particolare riferimento al ruolo dell’Associazionismo, degli organismi di rappresentanza e della ristrutturazione consolare in atto, ascoltate le relazioni introduttive ed il conseguente dibattito, hanno approvato il seguente documento conclusivo:
Associazionismo Il ruolo delle associazioni continua a svolgere una funzione importante di collegamento, di raccordo e di rappresentanza nei confronti dei diversi livelli istituzionali anche rispetto all’evoluzione della qualità dell’emigrazione e generazionale.
Pertanto il suo ruolo deve essere garantito e valorizzato nell’ambito degli organismi di rappresentanza consolari, regionali e governativi.
Comites e Cgie La proposta di legge di riforma in esame al Senato parte da premesse frutto di un equivoco. Infatti non è vero che l’elezione dei parlamentari all’estero annulli la funzione della rappresentanza degli interessi degli Italiani nel mondo da parte di Comites e Cgie perché il loro ruolo, anche a norma di Costituzione, è diverso.
Dall'opposizione Italiani all'estero, Fedi (Pd): Su Comites e Cgie la destra è d'accordo con noi dopo oltre 12 mesi. Meglio tardi che mai!
Per quanto riguarda i Comites, la revisione della quantità di connazionali rappresentati è negativo perché priverebbe interi Stati o grandi circoscrizioni di rappresentanti; così come è discutibile il sistema elettorale proposto.
Si ritiene pertanto opportuno procedere alle elezioni secondo la legge vigente, salvo esaminare successivamente con il dovuto approfondimento riforme ritenute indispensabili.
Per quanto riguarda il Cgie, si rileva il declassamento dell’organismo che diventerebbe semplice Consiglio mentre la composizione proposta non è adeguata a rappresentare il vasto e composito mondo delle nostre comunità all’estero.
Si invitano i parlamentari eletti all’estero ed in particolare il Sen. Di Girolamo, presente ai lavori, componente della Commissione esteri al Senato, dove si sta discutendo il progetto di legge in questione, a prendere in considerazione quanto esposto ed a farsene interpreti.
Ristrutturazione consolare Appare incomprensibile e contraria agli interessi italiani la chiusura di molti Consolati che causa disagi, perdita di prestigio dell’Italia e danni agli scambi. Nel ribadire l’urgenza di un confronto diretto tra il MAE ed i rappresentanti delle nostre comunità, si richiede pertanto la sospensione dei procedimenti in atto. I convenuti esprimono, a questo proposito,la loro solidarietà ed assicurano illoro supporto ai connazionali che stanno manifestando in tal senso.
Italiani all'estero: altre notizie
Italia chiama Italia
