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Home / Italiani all' estero / Italiani all'estero, Il Pd Svizzera avvia campagna informazione su referendum in terra elvetica
Mon, 01 Feb 2010 19:04:00

Italiani all'estero, Il Pd Svizzera avvia campagna informazione su referendum in terra elvetica




"Il Partito democratico in Svizzera ha avviato una campagna d’informazione tra la comunità italiana per far conoscere gli effetti che questo referendum avrà sullo stato sociale e sulla qualità della vita dei futuri pensionati"



I quesiti posti in votazione alle prossime elezioni referendarie svizzere del 7 marzo rappresentano un momento importante per il futuro della Confederazione. In particolare quello che attiene alla riduzione del tasso di conversione della legge di previdenza professionale (Secondo pilastro) rischia di avere degli effetti nefasti sulle future rendite delle lavoratrici e dei lavoratori, se dovesse essere accettato nella proposta licenziata dal parlamento. Una riduzione del tasso di conversione delle rendite dal 7.2%  al tasso del 6.4% a partire dal 2011 ridurrebbe l’entità mensile e una perdita annua di migliaia di franchi per le lavoratrici e per i lavoratori. 

Nel modello pensionistico svizzero la legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità prevede due forme di contribuzioni. Tra queste la rendita del secondo pilastro, oggetto del referendum,  è determinata dal salario accumulato nella vita lavorativa, che al raggiungimento del pensionamento viene tradotta in una rendita utilizzando il tasso di conversione. Questo calcolo concorre a determinare la rendita annuale che riceverà ogni persona assicurata.

Il Partito democratico in Svizzera ha avviato una campagna d’informazione tra la comunità italiana per far conoscere gli effetti che questo referendum avrà sullo stato sociale e sulla qualità della vita dei futuri pensionati e fa appello alle organizzazioni sensibili ai valori della giustizia sociale, ai movimenti ed alle forze politiche e sindacali progressiste ad organizzarsi contro questa scelta penalizzante per quelle categorie sociali meno protette. Nel circolo del PD di Dietikon, nella periferia di Zurigo, il fine settimana scorsa si è tenuta un’assemblea pubblica alla quale hanno partecipato il sindacalista Salvatore Loiarro, dell’INCA- CGIL di Zurigo, ed il segretario Michele Schiavone assieme ai dirigenti locali. Allarmante è stato il diffuso stato d’animo dei tanti intervenuti nel dibattito, che temono di veder ridotte le proprie rendite dopo una lunga vita di lavoro e di conseguenza, di veder rimessi in discussione i propri progetti di vita.

Siamo di fronte ad uno scenario inaccettabile per le forze progressiste e di sinistra e delle associazioni di stranieri,  per le associazioni delle consumatrici e dei consumatori che si sono schierate a fianco del sindacato UNIA, il sindacato che ha lanciato con notevole successo il referendum contro questa manovra, raccogliendo oltre 200’000 firme. Su questo referendum i sondaggi non sono ancora stati resi pubblici. Memori degli ultimi disorientamenti referendari di novembre scorso, il Pd in Svizzera lancia un appello all’impegno comune per fermare questa deriva sociale e l’impoverimento al quale andrebbero incontro i futuri pensionati.

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