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Mon, 01 Feb 2010 19:09:00

Italiani all'estero, Il Pd di Zurigo organizza "L'Italia degli italiani nel mondo"




"Il protagonismo degli italiani all’estero, che nel passato è stato indispensabile per la costruzione del modello democratico e repubblicano italiano, rappresenta ancor oggi un’opportunità per favorire un nuovo progetto di società integrato in un’Europa"



Si è tenuta a Zurigo, nel salone Canonica del sindacato UNIA, un’assemblea pubblica organizzata dal Circolo del PD di Zurigo, sul tema: L’Italia degli italiani nel mondo: democratica, federale e unita alla vigilia del 150° anniversario dell’unità nazionale. Assieme al Presidente Emilia Margelisch ed al segretario del circolo Antonia  Pichi è intervenuto l’Onorevole Marco Pezzoni, già protagonista della legge per il voto degli italiani all’estero. Il relatore era accompagnato da Daniele Marconcini, che  ha presentato il modello lombardo nel ruolo delle regioni a sostegno degli italiani nel mondo.

In questa fase di difficoltà economiche e sociali che stanno attraversando tutti i paesi progrediti e tra questi l’Italia, alla vigilia dei 150° anniversario dell’unità politica e amministrativa si sta interrogando su dove sta andando? In questi scenari di Stato nascente, che si presentano ogni qualvolta bisogna ricostruire dalle macerie di un sistema, il nostro Paese e le forze politiche devono interrogarsi su come occorre rafforzare i valori comuni che hanno portato i nostri padri ad impegnarsi per l’unità dell’Italia? Come attualizzarli? E cosa fa la rete internazionale delle organizzazioni democratiche per alleviare la sofferenza del nostro Paese? Si tratta di quesiti profondi che attengono al civismo prima ancora di chiamare la politica a svolgere il proprio ruolo per il bene comune. La storia italiana moderna, pur nelle sue più rosee descrizioni, è marcatamente segnata dal fenomeno emigratorio, che ha dato un contributo di grande rilievo alla sua costituzione ed ha nelle figure di Garibaldi, Mazzini, Cattaneo, Einaudi, Pertini, Modiglioni, Montalcini, esuli ed espatriati, dei riferimenti di primo piano.

Il protagonismo degli italiani all’estero, che nel passato è stato indispensabile per la costruzione del modello democratico e repubblicano italiano, rappresenta ancor oggi un’opportunità per favorire un nuovo progetto di società integrato in un’Europa dei popoli basato su un federalismo istituzionale, sociale, democratico e non solo fiscale e delle autonomie egoistiche, quale quello proposto dalla Lega. E’ questo progetto di società che il Partito democratico persegue, che si contrappone fortemente alle forme di leaderismo che si sono manifestate nelle scelte legislative di questi ultimi anni e che trovano un’ inclinazione irreversibile nell’individualismo.  E’ necessario trovare nuovi strumenti di partecipazione che concorrono alla costruzione di decisioni, di scelte per governare il territorio per permettere una rappresentanza plurale ed una più giusta redistribuzione del benessere.

Perciò a detta di Franco Narducci, presente all’incontro, la risoluzione approvata dalla commissione esteri della Camera dei deputati per organizzare otto conferenze mondiali in occasione del 150° anniversario dell’unità, costituisce un atto giuridico che dovrà impegnare il governo a promuovere le celebrazioni coinvolgendo anche gli italiani all’estero, che potranno apportare il proprio savoir faire per concorrere, come è successo nel passato, alla definizione di una nuova architettura legislativa, giuridica e amministrativa del nostro Paese.

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