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Tue, 02 Feb 2010 19:20:00

Italiani all'estero, I deputati Pd eletti oltre confine: su Comites e Cgie raccogliere disagio e unire le forze


Gino Bucchino, Pd


"Se certe voci provengono dall’area politica di centrodestra, vuol dire che la situazione è ormai seria e non c’è ulteriore tempo da perdere"






"Le voci critiche che si levano dalle nostre comunità sulle politiche e sulle linee di riforma che la maggioranza sta adottando rappresentano l’espressione di un disagio per la direzione intrapresa e, insieme, il desiderio di riportare il rapporto con gli italiani all’estero in un alveo costruttivo. Se poi queste voci provengono dall’area politica di centrodestra, vuol dire che la situazione è ormai seria e non c’è ulteriore tempo da perdere". E' quanto si legge in un comunicato stampa dei deputati Pd eletti all'estero, Gino Bucchino, Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Franco Narducci, Fabio Porta.

"È quanto si può dire dopo l’incontro di Verona dei Veneti nel mondo, dei Veronesi nel mondo e del CTIM-Veneto, al quale hanno partecipato delegati di diversi paesi europei, tra i quali anche dirigenti del PDL all’estero. In esso è stato ribadito il ruolo essenziale dell’associazionismo, che deve essere garantito a tutti i livelli della rappresentanza, la critica all’impostazione della legge di riforma di COMITES e CGIE, in discussione al Senato con la benedizione del Sottosegretario Alfredo Mantica, la richiesta di fermare la destabilizzante ristrutturazione consolare che il MAE con l’avallo del governo sta perseguendo. Si chiede, infine, che si proceda subito al rinnovo di COMITES e CGIE, congelati in attesa di una riforma che rischia di assestare loro un colpo mortale. 

Bene, siamo d’accordo. Peccato che queste prese di posizione arrivino in ritardo, non quando questi percorsi si sono aperti, ma quando rischiano di chiudersi.  

Ad ogni modo, in un momento così grave per gli italiani all’estero, non è il caso di indugiare in polemiche artificiose e pregiudiziali ma di unire le forze per fare in modo che la barca possa essere fermata prima di infrangersi definitivamente sugli scogli. Per cui aspettiamo che alle parole seguano i fatti, non solo a livello di opinione e di confronto politico ma anche a livello parlamentare e di governo. Il nostro impegno per trovare una via d’uscita a questa grave situazione e per fare riforme utili e non penalizzanti c’è stato finora e continuerà ad esserci".

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"E’opportuno riflettere in un'unica cornice delle questioni più pregnanti per le nostre comunità, raccogliere gli aspetti di cui ognuno dei nostri referenti è portatore, ma è altrettanto opportuno evitare di configurare queste cornici come teatro di una campagna elettorale sui generis". E sulle polemiche di questi mesi legate al rilancio del PdL nel Mondo: "Queste derive strumentali non intacchino la lucidità e l’equilibrio con il quale tutti stanno affrontando questa pagina della nuova ed ambiziosa organizzazione del partito all’estero". L'On. Aldo Di Biagio a colloquio con Italiachiamaitalia.com

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