Fri, 05 Feb 2010 15:09:00 Italiani all'estero, Romagnoli (PdL): Cgie? O trova sua nuova utilità , o vada a farsi benedire
 Massimo Romagnoli, PdL |
|
| |
|
|
|
"O il Cgie si dà un potere reale, un potere decisionale e vincolante sulle decisioni che riguardano più da vicino i nostri connazionali all'estero, o vada a farsi benedire"
ItaliachiamaItalia
Massimo Romagnoli, parlamentare del Popolo della Libertà, interviene nell'eterno dibattito Cgie sì, Cgie no. "Il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero? Così com'è, certamente non serve: ininfluente politicamente, inutilmente costoso": questo il commento di Romagnoli, che fra le altre cose è anche Consigliere Cgie, e quindi conosce bene, dall'interno, la realtà che vive l'organismo.
"Ho fatto più volte mettere a verbale che il Cgie deve trovare una sua nuova utilità", dichiara l'esponente PdL in una nota. "Il Segretario Generale, Elio Carozza, insieme al comitato direttivo, non sono riusciti a trovare un senso al Consiglio. Quello che facciamo sono tante riunioni, tante assemblee: discutiamo giornate intere, parole e parole, ma poi alla fine non riusciamo a dare, concretamente, nessuna utilità agli italiani nel mondo".
"Carozza e compagnia, mi spieghino una volta per tutte, con elementi concreti, dati alla mano, che cosa ha fatto di utile il Cgie per gli italiani residenti oltre confine. La Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo? Non basta, troppo poco. Senza dimenticare le critiche nei confronti di una Conferenza che è costata molto ma ha prodotto poco. Di che cosa parliamo?".
Secondo Romagnoli, "anche i Comites fanno quello che vogliono; sono molti quelli allo sbando".
Insomma, conclude il Consigliere, "o il Cgie si dà un potere reale, un potere decisionale e vincolante sulle decisioni che riguardano più da vicino i nostri connazionali all'estero, o vada a farsi benedire".
Leggi anche:
Italia chiama Italia 
|