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Fri, 05 Feb 2010 15:45:00

Italiani all'estero e Made in Italy, L'olio italiano in missione a Miami - di Roberto Zanni




"Parlando del made in Italy il nostro olio rappresenta una delle voci più importanti che negli USA è stata subito apprezzata e inseguita"

di Roberto Zanni




"Il made in Italy è sinonimo di qualità. In tutti i settori, dalle auto alla moda, dai cantieri navali alla cucina ovviamente. E negli Stati Uniti, la voglia di mangiare meglio si può dire che sia 'scoppiata' soltanto ultimamente, una moda, di quelle che fanno bene alla salute e che non poteva non coinvolgere i prodotti italiani. Basta andare nei supermercati per vedere come il settore 'made in Italy' abbia conquistato un suo spazio, notevole, che nel giro di poco tempo è andato ampliandosi, sempre più, in ogni angolo degli States. E parlando del made in Italy il nostro olio rappresenta una delle voci più importanti che negli USA è stata subito apprezzata e inseguita, tant'è vero che gli Stati Uniti sono il primo Paese importatore di olio extra vergine di oliva dall'Italia. Ma non è un traguardo, si può anzi definire come un punto di partenza per un ulteriore sviluppo del settore". A scrivere su Gente d'Italia, quotidiano delle Americhe diretto da Mimmo Porpiglia, è Roberto Zanni, da Miami.

"Lo ha dimostrato la Unaprol, il consorzio olivicolo italiano, che ha presentato a dicembre la prima filiera olivicola tutta agricola e italiana, la quale all'inizio di questo nuovo anno ha puntato soprattutto alla internazionalizzazione del suo nuovo marchio I.0.0.% qualità italiana. Prima Asia, poi gli Stati Uniti con una iniziativa rientrata tra le attivita' cofinanziate nell'ambito del primo contratto di filiera per l'olio extra vergine di oliva italiano sottoscritto tra Unaprol e il ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Dopo essere sbarcati a San Francisco, prima tappa americana del tour Unaprol, da lunedì 8 febbario, per tre giorni, fino a mercoledì, le imprese olivicole che hanno aderito al consorzio I.0.0.% qualità italiana saranno in Florida, a Miami e Palm Beach in particolare, per una nuova serie di appuntamenti con acquirenti, giornalisti, ristoratori e associazioni locali di consumatori. L'obiettivo è di fornire anche ai consumatori americani della East Cost, l'opportunità di poter scegliere l'autentico prodotto I.0.0.% italiano di altissima qualità e ovviamente certificato. Un prodotto 'doc' per i consumatori americani e la Florida rappresenta solo una delle tappe del progetto sottoscritto tra Unaprol e il ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, accordo che tra l'altro si avvale del fondamentale apporto di Veronafiere che si occupa principalmente, attraverso la società IEM, International Exibition Management, dell'organizzazione delle attività di promozione sui mercati extra-europei. E gli Stati Uniti rappresentano quello che può essere definito un mercato tutto da conquistare se si pensa che l'uso dell'olio extra vergine di oliva rappresenta solo il 2% del totale di tutti i grassi vegetali, ma è appunto una quota in progressivo aumento. La popolarità dell'extra vergine sta aumentando giorno dopo giorno, in quanto l'olio viene recepito, dal consumatore americano, in maniera corretta, come uno di quei prodotti che fanno bene alla salute, in perfetta corrispondenza con i nuovi canoni dietetistici che anche negli States stanno avanzando. «A queste esigenze di tipo salutistico - ha spiegato Massimo Gargano, presidente di Unaprol - risponde l'offerta del prodotto targato I.0.0.% alta qualità italiana, selezionato per un consumatore esigente, evoluto, rponto a spendere il prezzo giusto per un prodotto di alta qulità. L'olio extra vergine di oliva resta tuttavia un prodotto con un margine di profitto maggiore rispetto agli altri oli da cucina ed è quindi visto favorevolmente dalla stessa distribuzione americana che registra, sempre per gli stessi motivi, un sensibile aumento della domanda». Anche l'americano, dopo decenni passati attraverso una alimentazione che ben poco aveva di salutistico, ha scoperto, e si può dire, sta ancora scoprendo, una nuova 'tavola', una dieta in linea con i canoni di salute a basso contenuto calorico e con pochi grassi. Ecco quindi che è sbarcata in America anche la dieta mediterranea, nella quale è fondamentale la presenza dell'olio extra vergine di oliva, il grasso-magro che fa bene alla salute. A San Francisco, al 'Fancy Food 2010', primo stop del tour USA di Unaprol, gli acquirenti americani sono rimasti entusiasti del nuovo consorzio I.0.0.% qualità italiana. Una grande accoglienza dovuta naturalmente all'altissima qualità dell'extra vergine italiano, ma anche per la nuova regolamentazioni comunitaria che garantisce l'obbligo di indicare l'origine in etichetta. Sebbene la norma sia vincolante solo in Europa, negli USA infatti è stata apprezzata la 'tracciabilita' del prodotto dal momento che si richiedono, ogni giorno di più, sempre maggiori garanzie sul 'background' delle merci che raggiungono il territorio statunitense. L'olio extra vergine di oliva è il secondo prodotto agro-alimentare maggiormente esportato dall'Italia negli Stati Uniti e sviluppa un volume di affari che sfiora mediamente i 600 milioni di dollari all'anno. L'Italia, grazie anche ad azioni promozionali sostenute dal Mipaaf (il ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali) come quella dei contratti di filiera con L'Unaprol, domina la scena del mercato USA con una quota che supera il 60% delle importazioni di olio di oliva in generale. «San Francisco - ha speigato il presidente di Unaprol Massimo Gargano - è diventata la punta avanzata dell'impegno dei produttori italiani che nel 2010 opereranno cospicui investimenti per promuovere la cultura del vero prodotto targato I.0.0.% qualita' italiana». In Florida, a Miami e Palm Beach, ci saranno nuovi seminari sull'olivicoltura di alta qualita' italiana, workshop, prove di assaggio e degustazioni guidate del vero prodotto italiano. L'importanza dell'olio di oliva, sulle nostre tavole, e non ci riferiamo solo a quelle italiane, la valenza, da un punto di vista economico, di un prodotto che non ha eguali, è stata ribadita dal ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. «L’olio d’oliva è non soltanto un prodotto storico dell’agroalimentare italiano, ma anche ingrediente principe di una dieta sana ed equilibrata. Simbolicamente, per noi, è anche il primo prodotto per il quale abbiamo ottenuto l’indicazione obbligatoria dell’origine in etichetta, una battaglia vinta lo scorso luglio in Europa. Questa campagna di informazione mira a diffondere una migliore cultura alimentare, per formare cittadini consapevoli delle loro scelte». In questa maniera Luca Zaia, ministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ha lanciato la campagna di informazione del Mipaaf, sulle reti televisive e radiofoniche Rai, dedicata alla valorizzazione dell’olio extravergine di oliva. Obiettivo: sottolinearne la qualità, le caratteristiche nutrizionali, il valore culturale e il legame territoriale e storico di un prodotto conosciuto e amato in tutto il mondo. Inoltre, l'iniziativa ha lo scopo di porre l’attenzione sulle nuove normative europee che dettano l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza delle materie prime e delle zone di estrazione. Lo spot, della durata di 30 secondi, è ambientato in un ristorante e ha come protagonista una coppia di innamorati che introduce lo spettatore alla conoscenza e alla degustazione dell’olio extra vergine di oliva italiano. L’agenzia pubblicitaria ideatrice del filmato è la Lowe Pirella-Fronzoni, la regia è di Franco Bernini, la fotografia di Roberto Romei, la musica di Paride Odierna: il brano, intitolato 'Dedicato a Nino Rota', è stato ispirato dal maestro Ennio Morricone".

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