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Italiani all'estero, Razzi al Congresso Idv: "Gli italiani nel mondo chiedono maggiore partecipazione" - di Francesca Toscano
Mon, 08 Feb 2010 11:35:00 Italiani all'estero, Razzi al Congresso Idv: "Gli italiani nel mondo chiedono maggiore partecipazione" - di Francesca Toscano
 Antonio Razzi, Idv |
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Il deputato eletto in Europa presenta la "mozione estero" al congresso nazionale dell'Idv. "Dobbiamo far crescere il partito anche all’estero, e riconoscere pari diritti ai tesserati del mondo". E sulla rete consolare: "Il partito si opponga alla chiusura dei consolati che offrono un servizio importante ai connazionali all'estero". Consensi dalla platea per la proposta di legge di un fondo di solidarietà a carico dei deputati
di Francesca Toscano
Roma - “Riconoscimento, Organizzazione, Coordinamento e Partecipazione”. Questo il titolo della mozione presentata dalla regione estero dell’Idv, in occasione del primo Congresso Nazionale del partito fondato dall’on. Antonio Di Pietro. Ad esporre la mozione alla seconda giornata della kermesse di Roma, l’onorevole eletto in Europa, Antonio Razzi, che in primo luogo saluta “i delegati che sono venuti dall’estero con grandi sacrifici”, ringrazia “il presidente Di Pietro e l’ufficio di presidenza per aver accolto concretamente la mozione concernente il riconoscimento della ventunesima regione estero”, e “quelli che mi hanno votato ma che hanno dato anche fiducia dell’Idv”.
La prima richiesta è che vengano effettuati congressi dell’Idv anche fuori dai confini nazionali “per eleggere democraticamente il coordinatore”. “Chiediamo poi – prosegue l’on. Razzi - l’equiparazione dei delegati, in corrispondenza al numero di tesserati, come in Italia. Attualmente ci sono stati dati due delegati per nazione – spiega il deputato di origini abruzzesi - Dobbiamo far crescere il partito anche all’estero”.
In sintesi Razzi propone pari riconoscimenti per i tesserati all’estero per incentivare la partecipazione dei connazionali oltre confine, e che le iscrizioni “in ogni paese siano gestite automaticamente, come nelle regioni”. A motivare le richieste esposte dall’onorevole eletto in Svizzera sarebbe il desiderio di maggiore coinvolgimento: “L’emigrato chiede ora la partecipazione, oggi chi parte non è più quello con la valigia di cartone”. Per queste ragioni “chiediamo - continua il deputato dell’Idv - che gli italiani all’estero, e in particolare quelli residenti in Europa, siano considerati nelle prossime elezioni regionali e provinciali dall’Idv”. “Oggi parliamo sempre di immigrazione, ma chi meglio di un emigrato può dare un aiuto per l’integrazione?”.
Oggetto dell’intervento dell’on. Razzi sono anche le questioni riguardanti tutti gli italiani nel mondo e non solo i simpatizzanti e militanti del partito dell’ex pm di Mani Pulite: i truffati dall’Inca-Cgil di Zurigo, la chiusura dei consolati e la rappresentanza italiana oltreconfine, in primis.
“Di recente molti consolati sono stati chiusi. Noi come Idv ci dobbiamo opporre, dobbiamo assolutamente cercare di non far chiudere i consolati che rappresentano un servizio per gli immigrati”. E nel giustificare ciò Razzi ricorda che “le rimesse degli emigrati hanno fatto crescere l’Italia, e questo è dovuto a noi italiani nel mondo”, riscuotendo il consenso della platea.
Molto applaudita anche la proposta di legge annunciata dall’onorevole operaio di una cassa di solidarietà a carico dei parlamentari, ”di tutti gli schieramenti”, che potrebbe essere impiegata in situazioni di crisi come per i “truffati in Svizzera, i terremotati abruzzesi o per le vittime di Haiti”.
“La comunicazione e l’integrazione fra centro del partito e sedi e circoli di base - conclude Razzi - sarà di grande aiuto per costruire un partito migliore per un paese migliore”.
Francesca Toscano - Italia chiama Italia
ftoscano@italiachiamaitalia.com
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