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Sun, 07 Mar 2010 18:54:00

Italiani all'estero, Lanza (Modie): Comites Zurigo approva bilancio consuntivo privo della firma di un revisore dei Conti




'Mi chiedo e chiedo ai compagni comunisti, ex comunisti e loro associati, perché proprio coloro che si dichiarano naturali custodi della sinistrossa moralità, tanta decantata a parole ma mai esistita nei fatti, non hanno fatto in modo che il revisore dei conti, impossibilitato a recarsi nella sede del Comites, potesse espletare a casa sua le sue funzioni di controllore della contabilità del comitato che vive con i proventi dei contribuenti italiani'



Grazie al repubblichino Mirko Tremaglia, quando era Ministro per gli Italiani nel Mondo, ottenemmo che alle sedute dei Com.It.Es. (Comitato degli Italiani all’Estero) possono assistere senza diritto di parola, tutti quelli che lo desiderano.

Quando il lavoro me lo consente, approfitto volentieri di quest’occasione. L’ho fatto anche ieri, mercoledì 3 marzo 2010, per assistere al plenum straordinario del Comites di Zurigo. La convocazione era, alle ore 20, presso la locale

“ Casa d’Italia”. Mi posi, insieme con altri due connazionali, nello spazio riservato agli ospiti.

Ricordo che io, pinco pallino scribacchino (nel senso che non sono giornalista e nemmeno collaboratore o corrispondente di alcun mezzo d’informazione) non titoli di studio in letteratura, in giurisprudenza. Però appellandomi al mio vivere amante del rispetto della democrazia e della legalità, mi arrogo il diritto-dovere civile e morale di ribellarmi quando soprattutto coloro che si professano contrari (giustamente sostengo io ) alle leggi ad personam calpestano, come se fossero carta igienica, le leggi e i regolamenti che, per le cariche che ricoprono, in primis, dovrebbero applicare e rispettare.

Rendo merito al compagno Paolo Da Costa, attuale presidente del Comites di Zurigo, nel comunicare agli astanti che il bilancio consuntivo dei capitoli 3103/09 e 3106/09 proposto ad approvazione era privo della firma di uno dei Revisori dei conti in carica, perche costui è ammalato.

Mi chiedo e chiedo ai compagni comunisti, ex comunisti e loro associati, perché proprio coloro che si dichiarano naturali custodi della sinistrossa moralità, tanta decantata a parole ma mai esistita nei fatti, non hanno fatto in modo che il revisore dei conti, impossibilitato a recarsi nella sede del Comites, potesse espletare a casa sua le sue funzioni di controllore della contabilità del comitato che vive con i proventi dei contribuenti italiani? Agendo così si è dimostrato che a certe persone non serve emanare leggi ad personam, basta applicare pro domo suo ( a proprio favore, nda) quelle già esistenti.

Ma perché non hanno democraticamente eletto un nuovo revisore dei conti in sostituzione di quello ammalato? Eppure il “caso Antonio Giacchetta”, concretizzatosi proprio nella città bagnata dal fiume Limmat, cioè, geograficamente parlando, nei paraggi della sede del Comites di Zurigo, avrebbe dovuto indurre ad altri comportamenti. Anche perché il compagno Antonio Giacchetta, fino agli inizi del 2009, è stato co-artefice dell’attività comitessiana, nonostante le sue numerose e continuate assenze.

Il bilancio, come volevasi dimostrare, fu approvato a maggioranza bulgara (all’unanimità, nda), senza che nessuno chiedesse di consultare il libro mastro e le pezze giustificative.

Fortunatamente il contrappeso legale è nelle mani di un Console che, mi sembra, non disponibile a svolgere il ruolo dell’impiegato postale che, apponendo timbri e incollando francobolli, sottoscrive le altrui decisioni, anche quelle prive di ogni parvenza di democratica legalità.

Pertanto, fiducioso, spero che il Ministro plenipotenziario dr Mario Fridegotto, attuale Console Generale d’Italia in Zurigo, comunicherà al Ministero per gli Affari esteri e alla Corte dei conti quanto avvenne nel Plenum del 3 Marzo 2010.

Qualcuno potrebbe obiettare che in tal modo si esporrebbe il Comites di Zurigo a possibili figuracce.

Noi del MO.D.I.E. (Movimento per i Diritti degli Italiani all’Estero) sosteniamo che anche chi rappresenta gli Italiani all’estero ha il sacrosanto do-ve-re di rispettare le Leggi, gli Statuti e i Regolamenti in vigore, senza e senza ma.

Ci sono scadenze temporali da rispettare? Bene! Benissimo!

Sveglia! Anche per evitare figuracce basterebbe agire prima, ma sempre e comunque nel rispetto della legalità.

Antonio Lanza
Presidente MO.DI.E.


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