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Mon, 08 Mar 2010 15:29:00

Italiani all'estero, L'editoriale di Porpiglia? Un forte messaggio d'allarme - di Ricky Filosa




Considerate l'attacco del direttore di Gente d'Italia al governo come 'un ceffone dato più con il cuore che con la mano a un figlio un po' sbandato, che sta perdendo la traiettoria, e che va rimesso in carreggiata'





Ho letto con estrema attenzione, più volte, l'articolo del direttore di Gente d'Italia, Mimmo Porpiglia, prima di dare l'ok, come direttore responsabile di Italiachiamaitalia.com, alla sua pubblicazione sulle pagine del nostro quotidiano online. Ho deciso di pubblicarlo perchè, nonostante fosse molto crudo e in certe parti persino violento, fotografa in maniera impietosa una situazione reale, che è sotto gli occhi di tutti coloro che si occupano di italiani nel mondo ogni giorno.

Il Governo 'massacra' gli italiani all'estero. Ma adesso basta! - di Mimmo Porpiglia L'EDITORIALE Il Governo 'massacra' gli italiani all'estero. Ma adesso basta! - di Mimmo Porpiglia

Mimmo Porpiglia non è certo un uomo di sinistra. No, non lo è. Ma è per questo che quanto scrive, secondo me, ha ancora più valore.

Considero l'editoriale di Porpiglia il risultato di una seria riflessione da parte sua, che l'ha portato alla decisione - senz'altro non poco sofferta - di pubblicare sul suo giornale un pezzo duro come non mai nei confronti del governo, che con le sue scelte sta 'massacrando' - secondo quanto si evince da ciò che scrive Porpiglia - gli italiani nel mondo e tutto ciò che gira intorno a loro.

Un editoriale che è anche uno sfogo, senza dubbio, di un giornalista e di un uomo, di un cittadino italiano nel mondo che non ce l'ha fatta più a dire le cose usando il bon ton; al quale non è interessato più essere 'politicamente corretto', perchè la misura è colma.

LE EMAIL DEI LETTORI Diverse le email che ha ricevuto la redazione di Italiachiamaitalia.com dopo la pubblicazione del pezzo del direttore di Gente d'Italia; i lettori più affezionati, e anche qualche collaboratore del nostro giornale, si sono rivolti direttamente al sottoscritto: "Ma cos'è successo a Porpiglia, è impazzito?"; "Questo Porpiglia è peggio di Di Pietro, che ci fa su ItaliachiamaItalia?"; e ancora: "Nemmeno Di Pietro è stato così perfido quando ha comprato la pagina del Times per parlare male dell'Italia!". Capisco. Capisco i lettori di ItaliachiamaItalia, che già non sopportano l'opposizione giustizialista dell'ex pm, e che non sono disposti a farsi del male da soli. Considerate anche voi quello di Porpiglia un ceffone dato più con il cuore che con la mano a un figlio un po' sbandato, che sta perdendo la traiettoria, e che va rimesso in carreggiata; considerate, così come lo faccio io, lo sfogo del giornalista partenopeo residente a Miami come un rimprovero a chi non ha saputo fare nulla fino ad oggi in difesa dei nostri connazionali residenti lontani dallo Stivale; un ceffone alla nostra politica, a chi sta a sinistra e anche a chi sta a destra, perchè gli italiani nel mondo non hanno avuto nulla dai loro parlamentari eletti all'estero, ad oggi, se non promesse e parole, con verbi declinati sempre al futuro: "faremo, diremo, ci impegneremo...". Porpiglia ha voluto dire basta. E noi gli abbiamo dato spazio. Perchè se non è la penna, qual è lo strumento che ha in mano un cittadino per esprimere il proprio dissenso? La rivoluzione?


Ricky Filosa - Italia chiama Italia

ricky@italiachiamaitalia.com


















































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