Mon, 08 Mar 2010 19:03:00 Italiani all'estero Di Girolamo, Lannutti (Idv): Chiarire rapporti con ambasciatore Bruxelles
Lannutti in particolare chiede di sapere "se risponda al vero la ricostruzione secondo la quale vi è stato un ruolo attivo dell'ambasciatore a Bruxelles, Sandro Maria Siggia, nelle procedure sulla falsa residenza necessaria per l'elezione dell'ex senatore Di Girolamo
"I rapporti tra Gennaro Mokbel, il faccendiere arrestato nell'ambito dell'inchiesta che coinvolge Telecom Sparkle e Fastweb, e l'ambasciatore italiano a Bruxelles Sandro Maria Siggia; quelli tra lo stesso Mobkel, alcuni agenti della polizia di Stato, ufficiali di altre forze dell'ordine e personaggi dei servizi segreti; i rapporti che questi ultimi avevano con partiti politici romani legati all'estrema destra". Sono questi i punti centrali che il capogruppo dell'Italia dei valori in commissione Finanze al Senato, Elio Lannutti, chiede di chiarire in un'interrogazione ai Ministri degli esteri, degli interni, delle politiche comunitarie e dell'economia.
Ripercorriamo le tappe della vicenda Italiani all'estero e caso Di Girolamo: tutte le news Riferendosi a recenti articoli di stampa che riportano i contenuti di alcune intercettazioni disposti nei confronti di Mokbel, Lannutti in particolare chiede di sapere "se risponda al vero la ricostruzione secondo la quale vi è stato un ruolo attivo dell'ambasciatore a Bruxelles, Sandro Maria Siggia, nelle procedure sulla falsa residenza necessaria per l'elezione dell'ex senatore Di Girolamo e, nel caso fosse così, a prescindere dai risvolti penali, se il suo comportamento risulti compatibile con l'alta funzione diplomatica che è chiamato a svolgere".
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Tra l'altro, il senatore Idv fa presente che, stando a quanto riportato dai giornali, "gli uomini dei servizi e delle forze di polizia collegati a Mekbel avrebbero avuto rapporti perfino con il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il quale oltre ad aver nominato alla guida della municipalizzata Ama Stefano Andrini (dimissionario dopo l'apertura dell'inchiesta Fastweb), avrebbe assunto anche alcuni collaboratori della rivista "L'Italiano", diretta da Gian Luigi Ferretti ed edita da una cooperativa di cui sono soci l'onorevole Zacchera (ex An), lo stesso Andrini e l'ex senatore Di Girolamo".
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