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Italiani all'estero. Di Girolamo: per il Comites di Bruxelles, doveva decadere
Tue, 09 Mar 2010 10:57:00 Italiani all'estero. Di Girolamo: per il Comites di Bruxelles, doveva decadere
Vengono auspicate più regole per il voto degli Italiani nel mondo
Italia chiama Italia
L'ex senatore del Pdl Nicola Di Girolamo doveva essere dichiarato decaduto dalla carica e non essere ''salvato'' accettandone le dimissioni.
E' quanto sostiene il Comites (Comitati italiani all'estero) di Bruxelles, Brabante e Fiandre che in una nota sottolinea il suo ''sdegno'' per il comportamento del Senato italiano nei confronti di Di Girolamo e della sua ''falsa dichiarazione di residenza all'estero'', che gli permise l'elezione nella circoscrizione elettorale stero.
''In questo modo - nota il Comites - il Senato considera Di Girolamo, almeno per i 18 mesi passati, eletto a tutti gli effetti, malgrado i gravissimi fatti di cui si sarebbe reso colpevole''.
Il Comites di Bruxelles sostiene che ''in futuro occorrera' stabilire all'estero delle vere e proprie Commissioni Elettorali locali, che contribuiscano a far rispettare, anche da parte delle autorita' diplomatiche e consolari, la correttezza e la legalita' delle elezioni anche nella fase precedente al voto, compresa la presentazione delle candidature''.
Il Comitato di Bruxelles e' quindi ''profondamente convinto che le recenti vicende non possano comportare un passo indietro sul voto all'estero, per il quale i nostri connazionali hanno tanto lottato. Modifiche per migliorare l'esercizio del diritto di voto sono necessarie ed urgenti; ma non si deve rimettere in discussione il diritto di voto stesso''.
Infine, la vicenda Di Girolamo ''dimostra ancora una volta come la natura del voto all'estero imponga di rafforzare, e non indebolire, le rappresentanze radicate nel territorio che possono e debbono agire da trasmissione fra i parlamentari e i paesi di riferimento, mettendo in opera meccanismi appropriati di controllo ove necessario''.
Italia chiama Italia

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