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Giornali italiani all'estero, Di Biagio (PdL): Presto intervento per richiesta ripristino fondi
Tue, 09 Mar 2010 17:08:00 Giornali italiani all'estero, Di Biagio (PdL): Presto intervento per richiesta ripristino fondi
Il responsabile del PdL nel Mondo: 'Condivido le preoccupazioni e le ansietà espresse dai referenti della stampa estera'
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Si è svolto stamani nella cornice degli uffici di Montecitorio, un tavolo tecnico che ha coinvolto Aldo Di Biagio, Responsabile Italiani nel Mondo del PdL ed i referenti delle principali federazioni nonché editori di quotidiani e periodici italiani editi e diffusi all’estero.
Hanno preso parte referenti del mondo all’editoria italiana oltre confine: il referente del Corriere Canadese Elena Caprile, Mimmo Porpiglia per Gente d’Italia, Domenico Delli Carpini di America Oggi, Mariza Bafile della Voce d’Italia e Giuseppe Della Noce del Fusie.
“Ho sempre manifestato al Governo e ai referenti di maggioranza la mia totale insofferenza nei confronti delle scelte operate nell’ambito dell’esame del mille proroghe – commenta Di Biagio – sebbene avessi sostenuto l’emendamento che ripristinava il 'diritto soggettivo'' per i quotidiani di partito, gestiti da cooperative, appare incomprensibile oltre che palesemente discriminante riconoscere siffatta garanzia ai danni della nostra stampa all’estero che oltre a rappresentare l’indiscusso riferimento per le nostre comunità, rappresenta una fucina di menti e di professionisti che verrebbero inevitabilmente licenziati qualora dovesse permanere l’attuale formulazione normativa”.
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“Condivido le preoccupazioni e le ansietà espresse dai referenti della stampa estera – conclude – ed in ragione di tali evidenze ritengo doveroso quanto opportuno un intervento tendente a rettificare le disposizioni tracciate nel mille proroghe, in tempi rapidi al fine di salvaguardare la lodevole attività portata avanti dei nostri editori all’estero. Presenterò in questi giorni una mozione, sottoscritta dai deputati del PdL al fine di chiedere un impegno del Governo orientato al ripristino dei fondi previsti per la nostra editoria oltre confine, esorcizzando l’ipotesi di perseverare su un piano di palese discriminazione nella gestione delle risorse destinate al settore”.
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