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Italiani all'estero, Di Biagio (PdL): Riservare una quota di alloggi popolari agli emigrati che vogliono tornare in Italia
Tue, 09 Mar 2010 20:13:00 Italiani all'estero, Di Biagio (PdL): Riservare una quota di alloggi popolari agli emigrati che vogliono tornare in Italia
L'interrogazione del responsabile PdL nel Mondo, Aldo Di Biagio, al ministro Sacconi
Il Governo dovrebbe intervenire sulla normativa che disciplina l’assegnazione degli alloggi popolari per fare in modo che anche gli emigrati che volessero rientrare in Italia possano partecipare ai relativi bandi in base a requisiti diversi da quelli in vigore oggi che possono creare disparità di trattamento rispetto ai residenti in Italia. Questo, in sintesi, l’obiettivo dell’interrogazione che il Responsabile Italiani nel Mondo del Pdl, Aldo Di Biagio, ha presentato oggi al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi.
"Nei decenni successivi al conflitto mondiale – ricorda il deputato nella premessa – diversi connazionali sono stati costretti ad emigrare all’estero, poiché vivevano in condizioni di estrema indigenza; la stragrande maggioranza dei nostri connazionali all’estero ha sempre rappresentato una risorsa per il nostro Paese e per i territori e i comuni dai quali provenivano, ma non tutti hanno avuto la fortuna di potersi costruire una dimora per l’agognato ritorno in Italia; molti di loro vorrebbero tornare nei luoghi in cui sono nati e cresciuti, ma non hanno la possibilità di investire nell’acquisto di una casa, poiché vivono condizioni economiche non floride".
"Il D.P.R. 30-12-1972 n. 1035 contenente le norme per l'assegnazione e la revoca nonché per la determinazione e la revisione dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica – spiega Di Biagio – indica tra i requisiti necessari all’assegnazione degli alloggi di residenza pubblica, acquisita cittadinanza italiana nonché la residenza nel luogo in cui si presenta domanda di alloggio, oltre che requisiti di reddito minimo familiare; criteri così stringenti possono creare problemi di effettiva disparità di trattamento nei confronti di cittadini italiani residenti all’estero nell’affermazione di un diritto generale riconosciuto alla generalità dei cittadini, come il diritto alla casa".
Per questo, Di Biagio chiede di sapere "se non si ritenga opportuno valutare l’inserimento nel quadro normativo generale e nel rispetto delle competenze regionali e comunali, quale criterio di assegnazione ai connazionali residenti all’estero, solo quello della iscrizione all’AIRE, e valutare la possibilità di riservare, nelle adeguate percentuali di legge, posti di alloggio a favore dei residenti all’estero che vogliono rientrare in Italia; se si possano rivedere in modo equo i vari parametri di calcolo del reddito tenendo conto della variante del reddito del richiedente all'estero" e "se si può attuare attraverso i consolati, adeguate forme di pubblicità per portare a conoscenza dei connazionali residenti all’estero i bandi di assegnazione di residenze pubbliche".
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