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Italiani all'estero, Razzi (Idv): Bene tagliare i finanziamenti ai "giornali fasulli", ma indispensabile sostenere l'editoria "vera e meritevole"
Tue, 09 Mar 2010 16:59:00 Italiani all'estero, Razzi (Idv): Bene tagliare i finanziamenti ai "giornali fasulli", ma indispensabile sostenere l'editoria "vera e meritevole"
 Antonio Razzi, Idv |
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'Senza dubbio un’adeguata politica di risparmio potrebbe essere attuata tagliando i finanziamenti a quei giornali fasulli che nessuno legge, ma allo stesso tempo è indispensabile intervenire riequilibrando e razionalizzando gli interventi a favore dell'editoria vera e meritevole'
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"Nel Decreto Milleproroghe approvato al Senato sono stati confermati i tagli alla stampa italiana all'estero, ai giornali delle associazioni consumatori e soprattutto alle radio e alle TV locali. Tale Decreto ha così tagliato i fondi destinati ai quotidiani che si pubblicano all’estero, strumenti di informazione che sono diffusi e radicati nelle nostre comunità che hanno il semplice scopo di incoraggiare i beneficiari a conservare i legami con l’Italia. Questo atteggiamento è preoccupante perché ci si preclude la possibilità di dialogare con le nuove generazioni e di proiettare in avanti gli interessi dell’Italia, tra i protagonisti della vita sociale e culturale di oggi e di domani". Così Antonio Razzi, deputato di Italia dei Valori eletto in Europa, intervistato da "RomaUno tv", emittente locale in onda sul satellite, ma anche sul web all’indirizzo romauno.tv, che ieri ha iniziato una maratona non stop di protesta contro i tagli all’editoria.
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Razzi ha pure sostenuto che "una riduzione del 50% dei fondi per i quotidiani italiani editi e diffusi all'estero, i tagli per le emittenti radio locali che si vedono ridimensionati i fondi per le tariffe elettriche e telefoniche e per gli abbonamenti alle agenzie, potrebbe rivelarsi un danno importante in termini di occupazione e di pluralismo dell'informazione. Senza dubbio – ha aggiunto – un’adeguata politica di risparmio potrebbe essere attuata tagliando i finanziamenti a quei giornali fasulli che nessuno legge, ma allo stesso tempo è indispensabile intervenire riequilibrando e razionalizzando gli interventi a favore dell'editoria vera e meritevole".
"Non potendo più contare su stanziamenti annuali certi – ha proseguito Razzi – i piccoli giornali, al contrario dei grossi network, non avranno più la certezza di usufruire di prestiti da parte delle banche e saranno obbligati a chiudere, così facendo, s’introduce un’altra evidente disparità di trattamento tra piccoli e grandi soggetti editoriali. Io non dico che ci debba essere uno sperpero di denaro pubblico ma – ha concluso – vorrei solamente che si facesse un uso corretto dei fondi destinati a tali settori".
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