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Voto estero, Pd: Richiamare ambasciatore in Belgio
Tue, 09 Mar 2010 19:23:00 Voto estero, Pd: Richiamare ambasciatore in Belgio
'Sia nel caso delle elezioni in Germania che in quelle in Sudamerica, i sospetti di broglio e di voto inquinato dalla criminalità organizzata hanno investito alcuni candidati del Popolo della Libertà . Necessario fare chiarezza'
Ripercorriamo le tappe della vicenda Italiani all'estero e caso Di Girolamo: tutte le news
“Richiamare in Italia l’attuale ambasciatore in Belgio e provvedere con urgenza al suo avvicendamento”. Lo chiedono con un’interrogazione al ministro degli Esteri i deputati del Pd Francesco Tempestini, capogruppo in commissione Esteri, e Marco Minniti, i quali spiegano che “non è possibile rimandare questa decisione dopo le vicende che hanno visto protagonista l’ex senatore Di Girolamo e che coinvolgono anche la condotta dell’attuale ambasciatore italiano in Belgio, Sandro Maria Siggia. Inoltre, è allarmante il rischio di facili permeabilità e interferenze da parte delle organizzazioni criminali, intenzionate ad inquinare il voto degli italiani all’estero. A questo fine è indispensabile un’indagine ministeriale per accertare le eventuali lacune di sistema nelle elezioni che si svolgono all’estero. Lo scenario che emerge dalle inchieste sulle elezioni in Germania non è purtroppo un caso isolato. Anche in altre occasioni, ombre e sospetti di brogli hanno indotto le Procure di Roma e di Reggio Calabria ad aprire un’inchiesta in merito all’influenza esercitata dalla mafia su alcuni candidati alle elezioni del 2008 nella ripartizione del Sudamerica e in particolare del Venezuela.
L'EDITORIALE Eletti all'estero, su Di Girolamo e Caselli rimaniamo in attesa di risposte convincenti - di Ricky Filosa
Sia nel caso delle elezioni in Germania che in quelle in Sudamerica, i sospetti di broglio e di voto inquinato dalla criminalità organizzata – scrivono nell’interropgazione Tempestini e Minniti - hanno investito alcuni candidati del Popolo della Libertà. Al di là del necessario accertamento da parte della magistratura delle responsabilità penali, le numerose notizie comparse sugli organi di stampa aprono un inedito scenario circa l’esistenza di un’organizzazione sistematica per la raccolta di consensi elettorali all’estero da parte delle cosche criminali, in particolare della ‘ndrangheta, in grado di costituire, anche mediante il procacciamento dei voti, consistenti reti illegali a livello transnazionale.
Dal Corriere a Repubblica, da La Stampa all'Ansa Italiani all'estero, Di Girolamo fa il giro del web
Accanto alla candidatura e all’elezione di rappresentanti in Parlamento di personalità di prim’ordine, per quanto attiene a trasparenza, impegno, competenza e preparazione, si è evidenziata la possibilità di eleggere, con sistemi illegali, personalità fortemente sospettate di mantenere rapporti con la criminalità organizzata. Fare chiarezza su tutto questo è una premessa indispensabile per restituire anche alle nostre rappresentanze diplomatiche le condizioni di massimo rigore e assoluta trasparenza”.
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