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Italiani all'estero e Rai, Di Biagio (PdL): Necessario creare un'informazione completa per gli italiani nel mondo
Thu, 11 Mar 2010 16:59:00 Italiani all'estero e Rai, Di Biagio (PdL): Necessario creare un'informazione completa per gli italiani nel mondo
'Abbiamo la priorità di creare un’informazione realmente completa ed articolata anche per i nostri connazionali oltre confine'
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“La nostra priorità è intervenire su un panorama caratterizzato da tante idee, tante progettualità e validi interlocutori che meritano – però - di essere messi in rete per creare dei prodotti di informazione pienamente tali. Servizi e spazi più rispondenti a ciò che realmente cercano i nostri connazionali quando accendono le loro televisioni o le loro radio”. Con queste parole è intervenuto al Convegno organizzato con il supporto di Infoestero, svoltosi oggi nella cornice della Sala delle Conferenze di Montecitorio, Aldo Di Biagio, Responsabile Italiani nel Mondo del PdL nonché firmatario insieme all’On. Franco Narducci della proposta di legge sull’informazione “da” e “per” italiani nel mondo.
“Un significativo punto di rinnovamento di questa proposta normativa, - ha evidenziato - sta in una nuova e più vivace interpretazione del concetto di produzione dell’“informazione di ritorno”. Concetto con il quale si intende una informazione che proviene dalle nostre comunità all’estero, in grado di veicolare le idee e le immagini di un’altra Italia, quella che si colloca oltre i suoi confini politici”.
Il presidente della Camera al convegno 'Internet è libertà: perché dobbiamo difendere la rete': 'Non si può correre il rischio che l’Italia resti prigioniera di un ritardo culturale per una questione vecchia, superata, secondo cui il web è solo un nuovo media, l’evoluzione della tv o peggio incrocio fra computer, tv, radio e telefono'. Internet è libertà: per questo 'bisogna spingere per creare un forte movimento che porti ad assegnare a Internet il premio nobel per la pace'. | “Sarebbe opportuno ed auspicabile garantire una sorta di osmosi di questi prodotti con quelli per così dire tradizionali, - ha evidenziato - magari nell’ambito della programmazione delle reti nazionali, senza trascurare l’esigenza di trasmetterli poi su Rai International”.E proprio in questa immagine ambiziosa che si deve leggere un ruolo rinnovato di Rai International”.
“L’elemento particolarmente evidente di questa proposta - ha spiegato - va ricercato nel concetto rinnovato di utenti fruitori di servizi radiotelevisivi. Non più emigranti, nostalgici dell’Italia e dei caroselli del sabato sera, ma un gruppo vasto fatto di idee e progetti che desiderano essere messi in rete non più in maniera passiva ma in maniera pienamente cooperativa e perfettamente integrata con la programmazione tradizionale nazionale”.
“Abbiamo la priorità di creare un’informazione realmente completa ed articolata anche per i nostri connazionali oltre confine. Proprio in ragione di questo – ha concluso - che ribadiamo l’esigenza di ripristinare i fondi alle testate italiane edite e diffuse all’estero, dopo l’affondo perpetrato a loro svantaggio con le disposizioni del mille proroghe. E proprio su questo versante ci tengo ad informare che sto predisponendo adeguate iniziative volte a recuperare quanto stralciato nel citato provvedimento. Ricordiamo che informazione è la struttura portante di un sistema democratico e partecipativo. Scalfirne gli aspetti potrebbe comportare dei riflessi sulle dinamiche dei livelli di partecipazione sociale, di crescita stessa della cittadinanza e del senso civico, con risonanza maggiore quando queste dinamiche coinvolgono cittadini italiani residenti oltre confine”.
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