Sat, 13 Mar 2010 16:16:00 Italiani all'estero, Di Girolamo: "In Senato ero felice. Senza questo tsunami, sarei ancora lì"
 Nicola Di Girolamo |
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Il voto degli italiani all'estero? 'Quella è un’altra storia, se non si fosse abbattuto questo tsunami, starei ancora tranquillo e felice in Senato'
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A Nicola Di Girolamo manca il Senato. Dopo aver pianto in carcere, solo ora comincia a rendersi conto di cosa è successo.
L'ormai ex parlamentare accusato di essere entrato a Palazzo Madama grazie ai voti della 'ndrangheta, ha cominciato a collaborare con la giustizia. E a parlare.
Nell'inchiesta sul riciclaggio, "Per me un milione e settecentomila euro", ha dichiarato 'Nic', lo 'schiavo' di Mokbel.
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'IN SENATO ERO FELICE' Manca Palazzo Madama, a Nicola Di Girolamo: "Se non si fosse abbattuto questo tsunami, l’inchiesta sul riciclaggio che ci ha travolto tutti e con la china che l’Italia ha preso in questo particolare momento, stavamo ancora tranquilli e io stavo ancora in Senato, lì ero felice". In un colloquio con La Stampa, dal carcere romano di Rebibbia dove ha ricevuto la visita del deputato dell’Udc, Enzo Carra, Di Girolamo parla di ciò che gli è accaduto.
Il suo rimpianto più grande è solo per i figli: saranno loro a portare "il peso di tutto questo".
Il senatore 'eletto' dagli italiani residenti in Europa, ha detto che si trovava in Svizzera quando ha ricevuto le prime notizie sull’inchiesta. Quando ha visto i giornalisti, pur non avendo in mano nulla, ha pensato che poteva servire “mettere in moto qualcosa”.
Riciclaggio a parte, c'è naturalmente l'aspetto legato al voto estero, all'elezione di Di Girolamo: "Quella è un’altra storia, se non si fosse abbattuto questo tsunami, starei ancora tranquillo e felice in Senato". Già, 'Nic, il fattura', come lo chiamavano, felice e beato a Palazzo Madama. Maledette intercettazioni...
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