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Tue, 20 Apr 2010 17:18:00

Italiani all'estero, Fantetti (PdL) a ItaliachiamaItalia: Il web strumento d'informazione fondamentale per gli italiani nel mondo




Rendere forte l'informazione online conviene agli eletti all'estero: 'I parlamentari degli italiani nel mondo vengono conosciuti dai loro elettori, e anche in Italia, grazie alle testate 'dedicate'. Sono i giornali, cartacei o online, che permettono agli eletti all'estero di far conoscere le loro iniziative, di raccontare, di comunicare'. 'Parlare di internet nel 2010 a me sembra una cosa del tutto normale. Ci sarebbe da preoccuparsi, semmai, se accadesse il contrario'. Raffaele Fantetti, senatore PdL, a colloquio con Italiachiamaitalia.com

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Italiani all'estero: altre notizie

Raffaele Fantetti
, senatore eletto dagli italiani residenti in Europa nelle file del Popolo della Libertà, in una recente intervista, affrontando il tema dell'editoria italiana all'estero, ha parlato anche di internet. Si è augurato che dal prossimo congresso Fusie (guarda il programma del Congresso) venga fuori "uno schema di unificazione e rielaborazione generale della normativa del settore". Che, ha aggiunto, "non può andare ulteriormente a discapito delle nuove realtà presenti nel mondo digitale/Internet". A questo proposito, ha continuato Fantetti, "credo che la maggioranza degli eletti nella circoscrizione estero dovrebbe avere interesse a promuovere efficacemente tali istanze in Parlamento in modo da non farsi trovare di nuovo 'indifesi' in occasione della prossima finanziaria".

Solo un accenno, quello di Fantetti sul web: che però vale la pena di sviluppare. Il tema dell'informazione online, chi ci segue da tempo lo sa bene, è molto caro a Italiachiamaitalia.com: è per questo che abbiamo voluto sentire il Sen. Fantetti e approfondire con lui la questione.

"Parlare di internet nel 2010 a me sembra una cosa del tutto normale. Ci sarebbe da preoccuparsi, semmai, se accadesse il contrario", dichiara il senatore a Italiachiamaitalia.com; gli facciamo notare che però dal 2006 è stato fatto molto poco dagli eletti all'estero, a favore dell'informazione online: "So che i tempi della politica sono lunghi, e per ottenere risultati concreti ci vuole pazienza. Lo scorso governo, quello guidato da Romano Prodi, è crollato dopo due anni circa; non c'è stato tempo di fare granchè. Per quanto mi riguarda, in questa legislatura ho intenzione di battermi con forza affinchè l'informazione online venga valorizzata e adeguatamente sostenuta. Lo strumento della rete - aggiunge Fantetti - è troppo importante, oggi, per continuare ad ignorarlo come fino a qualche anno fa ancora succedeva. L'Italia è indietro rispetto al resto del mondo per quanto riguarda il web, e dobbiamo recuperare".

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Fantetti è un giovane senatore, conosce il pc, si informa su internet e viaggia col blackberry in tasca: "Nel terzo millennio non possiamo non parlare di tecnologia. La tecnologia spesso aiuta a migliorare la vita. E' il caso del web, che permette a milioni di italiani all'estero di restare in contatto fra loro e con l'Italia".

E che il web sia uno strumento di comunicazione importantissimo se n'è accorto anche il presidente Silvio Berlusconi, che di recente ha usato proprio uno dei più famosi social network - Facebook - per ringraziare gli italiani per il sostegno e il consenso che, anche in occasione delle trascorse elezioni regionali, gli hanno voluto dare.

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Talvolta però internet nasconde anche insidie: infiltrazioni, messaggi deliranti, trappole per ingenui, insulti e volgarità. "E' qui che bisogna distinguere", sottolinea Fantetti: "Il web è uno strumento meraviglioso, ma bisogna saperlo usare. L'informazione online è preziosa per i nostri connazionali, e va incoraggiata; ma internet permette anche a chiunque di inviare messaggi volgari e gratuiti, a destinatari che si sentono poi colpiti nella propria privacy, oltre che insultati....". E allora? "E allora più attenzione", risponde, "libertà totale sul web, ma è necessario capire chi fa informazione e chi invece vuole solo creare disturbo e diffondere veleni".

ItaliachiamaItalia ha parlato di informazione online e di web tante, tante volte. Il rapporto fra italiani nel mondo e internet "è qualcosa che è sotto gli occhi di tutti", commenta ancora il senatore eletto all'estero con Italiachiamaitalia.com. "Bisogna premiare la qualità, la professionalità, la costanza, il lavoro. Ripeto, ho grande speranza nel congresso della Fusie di questa settimana, e mi auguro che da lì venga indicata una direzione verso la quale la politica possa aiutare ad arrivare, remando insieme alla stampa italiana nel mondo".

Raffaele Fantetti ammette che rendere forte l'informazione online conviene agli eletti all'estero: "I parlamentari degli italiani nel mondo vengono conosciuti dai loro elettori, e anche in Italia, grazie alle testate 'dedicate'. Sono i giornali, cartacei o online, che permettono agli eletti all'estero di far conoscere le loro iniziative, di raccontare, di comunicare. La grande stampa nazionale non parla mai di italiani all'estero, a meno che ci siano di mezzo degli scandali. Il recente articolo di Gian Antonio Stella dedicato ai tagli ai giornali italiani nel mondo è un'eccezione, e forse anche un segno, il segno di una piccola speranza che forse qualcosa stia cominciando a cambiare davvero...".

Torniamo a internet. Gianfranco Fini propone il nobel per la Pace per il web: "Sono d'accordo, iniziativa che mi trova completamente favorevole", dichiara Fantetti. "Credo che la rete se lo meriti certamente più di Obama. Il presidente della Camera in questo senso ha saputo guardare lontano, come del resto ha fatto in altre occasioni, in passato. Di positivo c'è che il dialogo è cominciato a livello nazionale, quello di Fini è stato un passo che aiuterà senz'altro ad aprire la strada del dibattito. Come ha detto la terza carica dello Stato, se la politica davanti a internet oggi girasse la testa dall'altra parte, commetterebbe un tremendo errore". Già, un errore gravissimo. Perchè internet è informazione e comunicazione: e senza queste due cose, la politica è muta. E all'estero, le radio, le tv e le edicole che ci sono in Italia, non esistono.


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