Wed, 12 May 2010 14:05:00 Italiani all'estero, Questo Cgie anti-Mantica ci ha stancato - di Ricky Filosa
 Uno dei consiglieri Cgie mentre 'riflette' all'ultima assemblea plenaria tenutasi alla Farnesina |
|
| |
|
|
|
'L'ideale che esprime il Cgie è buono, è positivo, è costruttivo: è l'idea di aiutare a crescere, sostenere, difendere le comunità italiane nel mondo. Ma questa, se non è retorica, sono comunque soltanto buone intenzioni...'
di Ricky Filosa
Italiani all'estero: altre notizie
Si è tenuta alcune settimane fa, nella sala Conferenze Internazionali della Farnesina, l'assemblea plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all'estero. Una plenaria che il mondo dell'emigrazione attendeva con interesse: importantissimi gli argomenti all'ordine del giorno, fra i quali naturalmente il voto degli italiani nel mondo, anche alla luce dei recenti fatti di cronaca che tanto fango hanno gettato addosso ai connazionali residenti oltre confine e a tutto ciò che li riguarda.
Una plenaria, quindi, che prometteva finalmente bene: gli argomenti sul tavolo della discussione, secondo il programma, erano davvero interessanti. Peccato, però, che come al solito il Cgie non abbia voluto smentire se stesso. E così, ancora una volta, il Consiglio non ha fatto altro che sprecare l'ennesima occasione di confronto.
All'inizio della prima giornata dei lavori, quando il sottosegretario agli Esteri con delega agli Italiani nel Mondo, Alfredo Mantica, ha iniziato il suo intervento, la stragrande maggioranza dei consiglieri si è alzata e ha abbandonato la sala, lasciando Mantica - che in quell'occasione rappresentava il governo - a parlare da solo. Una mancanza di rispetto incredibile nei confronti del sottosegretario: una scelta, quella del muro contro muro, che di certo non aiuta nessuno. Vale la pena fare questo? E' questa la battaglia a favore degli italiani nel mondo? Come il Cgie può permettersi di ignorare il suo interlocutore, se vuole davvero partecipare?
|
L'EDITORIALE Comites e Cgie: Ecco perchè Mantica ha ragione
L'INTERROGATIVO Italiani all'estero, Perchè i media nazionali ignorano il Cgie? - di Nazzareno Mollicone
ITALIANI NEL MONDO Italiani all'estero, Una settimana di Cgie - di Francesca Toscano
L'onorevole operaio a Ginevra Italiani all’estero, Razzi (Idv): "Il Cgie? Superfluo" - di Carmelo Vaccaro
L'OPINIONE Italiani all'estero, Francesco Giorno (Modie): Il Cgie è solo spreco di soldi. Va abolito
'Luciano Neri ha la memoria corta' Italiani all'estero, Picchi (PdL) a ItaliachiamaItalia: "Il Cgie? Rappresenta un mondo dell'emigrazione che è scomparso" - di Francesca Toscano
INFORMAZIONE ITALIANA NEL MONDO Giornali italiani all’estero, Cretti (Fusie) a ItaliachiamaItalia: E' ora di pensare alle testate online
Italiani all'estero, Fantetti e Romagnoli a Bruxelles Incontro-dibattito con il Sen. Raffaele Fantetti, che continua il suo itinerario fra gli italiani all'estero, e Massimo Romagnoli, parlamentare del PdL. L'iniziativa, tenutasi a Bruxelles, è stata organizzata sul territorio da Simone Ceramicola, guida del PdL a Bruxelles. 'Occorre far circolare al nostro interno soluzioni concrete - ha detto fra le altre cose il Sen. Fantetti -, ispirate dalle esperienze più valide realizzate negli altri paesi, al fine di contribuire in modo efficace all'azione di governo, e di orientare attività e dibattito interni sulle cose da fare' | Amici miei, l'ideale che esprime il Cgie è buono, è positivo, è costruttivo: è l'idea di aiutare a crescere, sostenere, difendere le comunità italiane nel mondo. Ma questa, se non è retorica, sono comunque soltanto buone intenzioni. La verità è che ogni membro del Cgie ha il suo tornaconto personale: e non stiamo parlando dei due spiccioli di diaria o del viaggio gratis a Roma, che pure rappresentano dei costi e se questi costi non portano risultati, diventano sprechi; stiamo parlando, invece, del vantaggio che, per molti, rappresenta sedere all'interno del Cgie. I consiglieri, infatti, sono bene o male tutti in conflitto d'interesse: dando pubblicamente l'immagine di difendere gli italiani nel mondo, difendono invece il loro portafoglio. Lì, bene o male, acchiappano tutti quattrini dallo Stato: c'è chi si occupa di corsi di formazione, chi di corsi di lingua e cultura italiana, chi di patronati e sindacati... E poi c'è quello che deve avere i soldi per il suo giornaletto, c'è quell'altro che ha interessi legati al mondo delle Regioni, e c'è anche chi ammette candidamente: "Ma io al Cgie ci sto per ammazzare il tempo, per non stare a casa seduto in poltrona di fronte alla tv...".
Un Cgie maschilista che si riempie la bocca parlando di quanto sia importante dare spazio anche alle donne, ma che poi mette in difficoltà il vicepresidente della Camera, Rosy Bindi, che, guardando l'assemblea, capisce con una rapida occhiata che il Cgie è maschio per definizione; un Consiglio che parla di giovani e che ai giovani dà la Conferenza Mondiale, dimenticandosi però di seguirli nel tempo, e guardando in ogni caso alle nuove generazioni come se fosse un dovere dettato dal "politicamente corretto", ma nel quale i cosiddetti saggi - per non dire gli anziani - non credono fino in fondo. Perchè per fare spazio a donne o giovani, qualcuno di loro dovrebbe farsi da parte. E la poltrona piace a tutti.
"Gli italiani nel mondo protestano contro i tagli del governo": questo il titolo del servizio che il Tg3 - e solo il Tg3 - ha dedicato alla Plenaria; un servizio in cui correvano le immagini di una sala conferenze pressochè vuota, perchè il Cgie aveva voltato le spalle a Mantica. Questo il messaggio che dà ogni volta il Cgie: Mantica non ha le capacità per gestire l'emigrazione, chiediamo la sua testa subito, si dimetta. Questo l'unico vero risultato di ogni plenaria. Che noia, ragazzi, che pena! Che amarezza, se pensiamo che i consiglieri del centrodestra non hanno la forza di guadagnare terreno all'interno del Consiglio. A sinistra non farebbero la stessa cosa. A sinistra mica perdono tempo in minchiate: prima pensano a controllare il gioco, e poi ti danno una pacca sulla spalla e ti dicono "dai, gioca pure tu". Scandaloso!
A me questo Cgie non piace: non piace perchè è colore rosso fuoco; non mi piace perchè è vecchio e stanco; non mi piace perchè non porta risultati concreti, perchè costa - poco o tanto, chissenefrega, costa e basta - e perchè se gli italiani all'estero sapessero come funzionano davvero le cose lì dentro, sarebbero i primi a chiedere, per favore, di fare chiudere i battenti al Consiglio Generale e di permettere ai suoi membri di poter riposare a casa loro, in pantofole, comodamente seduti davanti alla tv.
Ricky Filosa - ItaliachiamaItalia
ricky@italiachiamaitalia.com
|