Thu, 19 Aug 2010 19:28:00 Italiani all'estero, Nel "foglietto" di Berlusconi Di Biagio è fra i "cattivi" - di Ricky Filosa
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Il quotidiano di Belpietro - che cita il "foglietto" consegnato a Berlusconi dai suoi - mette il nome di Aldo Di Biagio, finiano dichiarato, attuale guida del PdL nel Mondo (ancora per poco, secondo le voci che girano), fra quelli dei quindici finiani duri e puri che sono decisi a votare contro il governo. Il voto contrario di Di Biagio è dato per certo, insieme a quello di Bocchino, Briguglio, Granata, Barbareschi, Bongiorno e altri.
di Ricky Filosa
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Mentre gran parte degli italiani sono ancora in vacanza, con la mente lontana dalla politica e dalle fatiche quotidiane, continua inesorabile la guerra fra berlusconiani e finiani: guerra che ormai è diventata una questione di vita o di morte, per i senatori e i deputati che hanno scelto di lasciare il proprio gruppo PdL e iscriversi a quello di "Futuro e Libertà per l'Italia", che fa capo al presidente della Camera Gianfranco Fini.
Una questione di vita o di morte, perchè, nel caso Fini colasse a picco (cosa sempre più probabile, visto anche le mazzate mediatiche che gli stanno dando da settimane, un giorno sì e l'altro pure, i giornali schierati col centrodestra - Il Giornale, Libero, Il Tempo -, ma non solo...) colerebbero certamente a picco anche i vari Barbareschi (attore e playboy assurto per grazia ricevuta al ruolo di politico, che fa da spalla all'ex radicale Della Vedova sulle unioni gay e sulle adozioni per le coppie omosessuali), Briguglio (guastatore e "portavoce" dell'ultim'ora assunto da Bocchino per dargli il cambio nelle dichiarazioni ), Raisi (mai sentito nominare, e leale al capo per l'insperata visibilità), senza parlare dell'ultimo sorprendente acquisto, quella Chiara Moroni che ha tradito con la sua scelta irresponsabile un padre genetico, Sergio, e un padre putativo, Silvio.
Feltri, direttore de Il Giornale, ai finiani: da Fini risposte chiare o dubbio che sotto sotto ci sia del losco... Scarse le possibilità di un riavvicinamento tra i coofondatori del Pdl, anche dopo il colloquio riservato tra Letta e Fini. Pdl: Leone, se la maggioranza si dissolve l'alternativa è il voto
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Ed è ancora 'Libero' che oggi parla del "foglietto di Berlusconi: metà deputati di Futuro e Libertà non voteranno contro il governo". Si parla di numeri, naturalmente, pallottoliere alla mano.
Interessante leggere fra le righe, che il quotidiano di Belpietro - che cita il "foglietto" consegnato a Berlusconi dai suoi - mette il nome di Aldo Di Biagio, finiano dichiarato, attuale guida del PdL nel Mondo (ancora per poco, secondo le voci che girano), fra quelli dei quindici finiani duri e puri che sono decisi a votare contro il governo. Il voto contrario di Di Biagio è dato per certo, insieme a quello di Bocchino, Briguglio, Granata, Barbareschi, Bongiorno e altri.
Per completezza d'informazione, nel "foglietto" sarebbero in bilico tre finiani: Mirko Tremaglia (che per motivi di salute non è quasi mai in Parlamento), Giuseppe Angeli (fa spesso la spola con l'Argentina, dove è stato eletto, e anche lui ha qualche problemino di salute), e Alessandro Ruben.
Dunque, a quanto pare, le voci che parlavano di un Di Biagio disposto a tornare sui propri passi - magari in cambio di un incarico da sottosegretario -, possono essere classificate come semplici rumors d'agosto: il nome di Aldo è nella lista di proscrizione del Cav, e non poteva essere altrimenti, dopo alcune uscite del deputato eletto in Europa. L'ultima, quella contro il portavoce del PdL, Daniele Capezzone. Dichiarazioni inutilmente cattive e proditoriamente velenose.
E così, mentre pian piano l'estate volge al termine, gli italiani all'estero e gli esponenti del PdL nel Mondo guardano all'Italia con la speranza che prima o poi si possa uscire da questo tunnel nel quale Fini, quello che le case non se le deve nemmeno comprare, perchè gli arrivano in eredità, ci ha voluto ficcare tutti.
Ricky Filosa - ItaliachiamaItalia
ricky@italiachiamaitalia.com
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