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Home / Italiani all' estero / Italiani nel mondo, Razzi (IdV) al secondo anniversario del trattato tra Italia e Libia
Mon, 30 Aug 2010 12:07:00

Italiani nel mondo, Razzi (IdV) al secondo anniversario del trattato tra Italia e Libia


Antonio Razzi, Idv


La partecipazione dell’on. Razzi è giustificata dal fatto che egli è un membro della commissione bilaterale oltre che un rappresentante degli italiani residenti all’estero

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Italiani all'estero: altre notizie

"Trenta cavalli arabi, della migliore selezione precederanno l’arrivo del leader Gheddafi lunedì 30 prossimo al suo arrivo in Italia. L’occasione è data dai festeggiamenti  per il secondo anniversario del trattato italo-libico. Trattato che, a dire degli addetti, ha siglato un patto di amicizia tra i due paesi che pone fine ad annose questioni di interessi e di incomprensioni". E' quanto si legge in un comunicato stampa.

"La partecipazione dell’on. Razzi è giustificata dal fatto che egli è un membro della commissione bilaterale oltre che un rappresentante degli italiani residenti all’estero. Le relazioni tra i due paesi sarebbero tali da far chiedere, per il tramite dell’ambasciatore di Tripoli a Roma, Sig. Abdullah Gaddur, il consenso del Presidente del Consiglio affinché la foto della firma del trattato tra Italia e Libia possa essere presente nel passaporto del loro paese. Ma i problemi restano però secondo l’on. Razzi «le promesse di Berlusconi al premier Gheddafi non trovano riscontro poi in quelle fatte ai cittadini italiani cacciati dalla Libia – ha detto – infatti questi restano ancora in attesa che il Ministro Tremonti firmi il decreto attuativo della legge di ratifica del trattato, la n° 7 del 2009».

L’on. Razzi cercherà di approfittare della occasione propizia per sottoporre all’attenzione del Presidente del Consiglio le esigenze dei cittadini italiani in attesa dei risarcimenti promessi e dovuti alla ormai proverbiale cacciata degli italiani dalla Libia «il premier Gheddafi farà certo un figurone, la sua entrata sarà faraonica, ma io sono nei panni di quanti si sono visti sottrarre i propri averi ed ancora non hanno ottenuto nulla», ha concluso Razzi.


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