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Mon, 23 Apr 2007 09:45:00

INTERVISTA A VINCENZO ARCOBELLI, COORDINATORE CTIM USA


Vincenzo Arcobelli, Ctim USA


Abbiamo affrontato diversi argomenti con il Comandante Vincenzo Arcobelli, incaricato di riorganizzare il Ctim USA direttamente dal Ministro Mirko Tremaglia: associazionismo, politica, italiani all'estero e connazionali residenti negli Stati Uniti d'America.




Parliamo di Ctim: sei stato incaricato direttamente dal Ministro Mirko Tremaglia di riorganizzare e coordinare il CTIM del Nord America. Questo significa che da parte del Ctim c'è una rinnovata attenzione verso gli italiani all'estero, in particolare verso quelli residenti negli USA. Spiega ai lettori quali saranno le tue prime mosse per cercare di riorganizzare la struttura dell'associazione.

Si, ho ricevuto di recente l'incarico da parte dell' On.Tremaglia , Segretario Generale del Ctim. Da parte del Ctim c'è stata sempre grande attenzione verso gli italiani all'estero. Considerato anche il vastissimo territorio del continente Nord Americano ed in particolare quello degli U.S.A., e dopo aver valutato le problematiche territoriali, si creerà un organigramma ed intendo avvicendare cariche con esperienze e qualifiche professionali a delegati e futuri dirigenti dell'organizazzione, onde stabilire una solida base per il rinnovo delle adesioni e per coinvolgere nuovi iscritti che credono nei principi e nei vari scopi dettati dal nostro statuto con particolare attenzione all'inserimento delle donne e dei giovani in seno alla nostra organizzazione,  e per continuare le battaglie a favore degli italiani all'estero condotte fino a oggi  con tenacia e perseveranza sia dal nostro Segretario Generale e dai suoi più diretti collaboratori, come Gianluigi Ferretti o come i miei predecessori, Centofanti e Cardillo.

Sarò coadiuvato per l'espletamento delle mie funzioni da alcune persone nominate direttamente dal Segretario Generale Tremaglia:  Luigi Solimeo - imprenditore nel campo della gastronomia  a New York - e Nino Antonelli - impiegato di Banca e assistente del Vice Governatore del Connenicut On.Fedele; inoltre, da una consulta presieduta da Michele Fratallone e composta per il momento dai fondatori in USA del Ctim e dai suoi veterani Centofanti, Cardillo, Zuccarello , e dai delegati Nazionali dei Paesi del Centro America e Caraibi. Il portale del Ctim è stato messo in operatività da Franco Giannotti, il quale si occuperà della parte informazioni e comunicazioni.

Tu sei giovane rispetto ad altri tuoi colleghi, e ad altre persone che lavorano nel Ctim, ma hai sempre comunque dimostrato - con risultati concreti - di saperci fare. Credi che ci debba essere un ricambio generazionale all'interno del Ctim USA? Ancora: come poter coinvolgere le nuove generazioni, di cui c'è tanto bisogno, usando un vecchio linguaggio? Credi che ci sia bisogno di rinnovare in certi aspetti il Ctim, ma in generale il mondo dell'associazionismo e della politica?

Sono convinto che bisogna apprezzare,  e rispettare tutto quello che è stato fatto fin qui dagli amici e colleghi più anziani. Dobbiamo imparare da loro, sono stati e sono una risorsa importante per questa organizzazione, per l'associazionismo e per la società in generale.

Essere giovani in termini di età è relativamente importante, anche se credo che è significativo essere e rimanere giovani dentro, con lo spirito di adeguarsi e di adattarsi ai tempi imposti dalle diverse problematiche della società moderna.

Non si tratta di usare un vecchio linguaggio o un  nuovo linguaggio da adottare: i principi e i valori rimangono gli stessi. Secondo me la chiave è saper comunicare in base alle esigenze delle nuove generazioni, cercare di organizzare manifestazioni ed eventi che possano essere attrattive. Ricordo, per esempio, che il Ctim del Texas ha già collaborato ad organizzare e patrocinare Miss Italia nel Mondo in Texas nel 2006 e la Conferenza dei Ricercatori Italiani nel 2005; nell'attuale organizzazione è stata costituita la commissione Sport e Giovani.

Come in ogni organizzazione, associazione, o partito politico, ad un certo punto bisogna passare il testimone, è un fatto naturale. Il Ctim USA ha iniziato a dare l'esempio. Si parla molto  del coinvolgimento dei giovani anche nel mondo politico. Io sono del parere - senza mancare di rispetto a nessuno - che se in una azienda ad una certa età (generalmente tra i 60 e i 65 anni) si va in pensione, lo stesso si dovrebbe fare nella politica, per dare spazio ai giovani, pur mantenendo delle cariche onorarie o in qualità di consultori, e/o di "Mentor".

Ho molto apprezzato l'elezione della giovanissima deputata di AN e vice presidente  della Camera dei Deputati, On.Meloni.

A proposito di AN, l'On.Marco Zacchera si sta dando molto da fare per costruire all'estero la rete di Alleanza Nazionale. Il resp.esteri di An ha già dichiarato che non ci saranno sovrapposizioni fra Ctim e An. Quindi, sono due cose diverse: il Ctim continuerà a vivere, e An crescerà nel mondo e si rivolgerà a tutti gli italiani che vorranno seguirla.  Nessun problema, nessuna frizione fra le due associazioni. Zacchera ha avuto, durante i suoi viaggi in tutto il globo, collaborazione da parte di Ctim e Azzurri nel Mondo. Anche il Ctim USA ha intenzione di collaborare con la futura rete internazionale di An?

Ho molta stima e rispetto dell'On.Zacchera, il quale si sta impegnando molto nel costruire all'estero la rete di Alleanza Nazionale. Il Ctim e' una libera associazione, Alleanza Nazionale è un partito politico. Secondo il nostro statuto il CTIM stabilisce utili contatti con i partiti e con i parlamentari che hanno programmi e finalita' convergenti con i propri scopi. I nostri rapporti sono ottimi ed è stata instaurata una fattiva collaborazione, infatti l'On Zacchera è già intervenuto anche su nostro sollecito a due interrogazioni parlamentari a favore di connazionali residenti all'estero, per problemi inerenti la cittadinanza italiana.

Italiani in USA: cosa chiedono alle associazioni, cosa chiedono ai Comites? Quali sono le loro necessità, i loro desiderata, quali sono i loro più seri problemi?

Le richieste sono le più svariate: dal riacquisto della cittadinanza italiana, all'assistenza medica, all'intervento affinchè si provveda a reinserire voli diretti con il Bel Paese. Vedi per esempio a Detroit dove vi è la presenza di una delle comunità italiane più numerose degli Stati Uniti e dove  è stato cancellato dalle destinazioni della compagnia aerea Northwest Airlines (con HUB a Detroit) Roma ,mentre sono aumentati i voli con il resto dell'Europa.

Gli Italiani in generale , residenti nel territorio statunitense, considerata l'ampia area,  chiedono che si rafforzino i Consolati e diventino più efficienti nel servire i connazionali, sanno che c'è carenza di personale nei vari uffici della rete diplomatica consolare, però non è facile comprendere e avere giustificazioni in merito visto invece il servizio offerto dalle nazioni della comunità europea come Francia e Germania per esempio, le quali hanno più uffici con adeguato personale per poter soddifare le esigenze dei propri connazionali; in aggiunta vogliono meno burocrazia. 

Che rapporto hai con gli Azzurri negli Stati Uniti? E con l'UDC USA? E cosa pensi delle recenti scelte di Casini?

Il Ctim ha buoni rapporti con gli Azzurri nel Mondo, le due associazioni sono in sintonia e collaborano fra loro. Da poco ho avuto il piacere di conoscere il responsabile dell'Udc  in Usa, Massimo Seracini.

Sottolineo che il Ctim è aperta al dialogo non solo con il movimento politico e con l'associazione  sopracitate , ma con tutte le altre associazioni ed organizzazioni che trattano e sono interessate ai problemi dell'emigrazione,  e a tutte loro il Ctim offre la sua collaborazione.

Per quanto riguarda le scelte dell'On.Casini, ognuno si deve assumere le proprie responsabilità. Dall'esterno mi sembra di capire che c'è un po' di confusione , ma auspico che con il dialogo l'UDC si possa   ristabilire e rafforzare la coalizione di cui ha sposato il programma presentato agli elettori alle ultime elezioni politiche.

Parliamo di informazione: cosa pensi delle nuove iniziative editoriali, quali per esempio Italia chiama Italia o L'Italiano,  testate dedicate quasi esclusivamente agli italiani nel mondo? Credi che questi strumenti, possano fare del bene all'universo degli italiani all'estero? Ancora: credi sia giusto esprimere la propria visione politica apertamente sui giornali, oppure lanciare messaggi subliminali e spesso ipocriti come fanno certe testate?

Credo che stiano facendo un buon lavoro, e che sono sulla giusta strada nel campo dell'informazione, e del saper valorizzare le comunità all'estero, attraverso i siti web e la radio. Io credo che per fare una giusta comunicazione, l'informazione deve essere accurata il più possibile e non pilotata dai partiti e dalle segreteria politiche.

Essere dei professionisti della carta stampata e dei media in generale significa dimostrare  neutralità  quando si svolge il mestiere di giornalista. Questo non significa non avere le proprie simpatie o i propri ideali politici.

Purtroppo, non è così per la maggior parte dei casi. Allora dico che se un giornale è dichiaratamente schierato con questo o con quel partito, non vedo niente di male, perchè probabilmente farà parte del loro statuto o comunque appartiene organicamente a quel partito politico. Viceversa se si offre un servizio informativo  ricevendo contributi dallo stato italiano sia su carta stampata,  o attraverso la televisione   o attraverso i siti web, devono rispettare il pluralismo dell'informazione e senza deviazioni, e quindi non trovo corretto un comportamento che mira ad interessi personali e segue gli ordini del partito di riferimento. 

Anche nell'informazione dedicata agli italiani nel mondo, esistono da sempre testate online ( e non ) rosse che più rosse non si può. Alcune sono dichiaratemente di sinistra, altre si vendono come indipendenti, anche se tutti sappiamo che non è così.  Tuttavia, nessuno dice niente. Invece, appena iniziano a spuntare interessanti iniziative editoriali vicine alla visione del centrodestra,  l'invidia e la paura di non essere all'altezza spingono alcune delle suddette agenzie a mettere i bastoni fra le ruote, in qualche modo, a chi non la pensa come loro. Come te lo spieghi?

E' triste sapere questo. Ripeto, non è corretto e l'informazione deve essere basata sui fatti, bisogna saper essere neutrali, altrimenti si peccherebbe di "improfessionalità".  Ci vuole il rispetto delle regole, una giusta competizione , dimostrare anche nel campo dell'informazione chi e' il piu' bravo, ma con lealtà professionale ed onestà intellettuale.

Dagli Stati Uniti seguite naturalmente l'Italia: cosa pensate di ciò che sta succedendo a livello politico all'interno dello Stivale? E come valutate il lavoro svolto finora dal governo Prodi, per gli italiani d'Italia e per quelli residenti oltre confine?

Viviamo come sempre con interesse quello che accade nel Bel Paese. Vediamo un' Italia spaccata in due politicamente, la maggioranza risicatissima , con l 'attuale Governo sotto pressione  e dove  all'interno della propria coalizione vede pareri contradditori e a volte disaccordi palesi che purtroppo fanno perdere il prestigio e l'affidabilità dell'Italia  a livello internazionale. Se è stato raggiunto qualche obiettivo penso che sia anche merito della passata amministrazione, infatti a volte bisogna costruire e lavorare per 5 anni o più, prima di vedere qualche risultato positivo.

Purtroppo i Parlamentari all'estero una volta eletti si sono messi a disposizione solamente dei Partiti, tranne per qualche caso sporadico - vedi il Sud America con il Sen. Pallaro. Le iniziative del nostro parlamentare del Nord America On.Ferrigno (dell'opposizione) vengono sminuite e meritano invece considerazione e sostegno da parte dei colleghi parlamentari eletti all'estero, che potrebbero fare di più soprattutto al Senato.

Abbiamo notato un certo distacco tra la rappresentanza di base, i Comites  e i Parlamentari eletti: la comunicazione lascia molto a desiderare, a volte sembra che ci sia disinteresse. Aspetteremo con pazienza un altro po', prima di esprimere un giudizio più complessivo e approfondito. Penso che per poter raggiungere qualche risultato importante a favore degli italiani all'estero bisognerebbe seguire l'iniziativa dell'On.Tremaglia e cioè creare una bicamerale.


Ricky Filosa - L'Italiano/Italia chiama Italia

ricky@italiachiamaitalia.com


















































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