Wed, 05 Sep 2007 09:49:00 Risposta all'articolo di Zulian sugli IIC italiani - di Sergio Coggiola
"Teniamo gli occhi aperti, ma almeno documentiamoci, e chiediamoci perché oggi Molisani dirige l'Istituto di Varsavia"
di Sergio Coggiola*
Che si debba tenere gli occhi aperti sugli Istituti di Cultura è fuor di dubbio. Portare l’esempio dell’ex direttore di Atene, Molisani (Giulio e non Angelo), che avrebbe subito le “prepotenze” dell’Ambasciatore in Atene, Cavarai, come scrive Antonio Zulian nel suo articolo di ieri martedì 4 Settembre, apparso su L'Italiano, per sostenere una tesi di critica alla gestione degli Istituti è sicuramente falso, per cui trovo dunque alquanto infelice la citazione della situazione di Molisani riportata dallo Zulian. A questo riguardo posso dire - essendo stato testimone diretto e che ha più volte polemizzato con Molisani, definendo la sua politica culturale come “blob-cultura” - che l’ex direttore di Atene ha sicuramente mancato al suo mandato. E se non fosse stato per la caparbia iniziativa dell’Ambasciatore Cavarai, la cultura italiana sarebbe rimasta confinata a mostre, a concerti, e dibattiti, mi riferisco a quelli organizzati dall’IIC, che andavano deserte. Ricordo che, nel 2005, il pubblico presente per l’inizio dei lavori dell’annuale “Settimana della lingua italiana” era composto da tredici persone, escludendo gli invitati. All’opposto,di fronte alla “pochezza” di Molisani, Cavarai ha dato grande impulso alla nostra visibilità con una eccezionale mostra su Caravaggio, un’altra su Leonardo e poi ricordo la collaborazione con il Museo Goulandris e con il prestigioso Megaron Musiki. E perché non aggiungere che se non fosse stata la testardaggine dello stesso Cavarai (sostenuta da un funzionario di polso, Valerio Bernini), ancora oggi la sede storica dell’Istituto sarebbe ancora un cantiere aperto ai restauri. Molisani, è certo, non ha lasciato un buon ricordo. Per cui teniamo gli occhi aperti, ma almeno documentiamoci, e chiediamoci perché oggi Molisani dirige l'Istituto di Varsavia.
Sergio Coggiola* - Italia chiama Italia
*Direttore “Eureka” Atene
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