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Home / Italiani all' estero / Lettera aperta a Ricky Filosa - di Mario Galardi
Fri, 28 Sep 2007 09:00:00

Lettera aperta a Ricky Filosa - di Mario Galardi


Mario Galardi, editorialista e collaboratore di Italia chiama Italia


Una lettera appassionata, che Mario Galardi scrive al nostro Direttore. In questa lettera, fra l'altro, Galardi rinuncia al suo ruolo di Coordinatore azzurro per il Venezuela, ruolo che comunque aveva accettato con riserva

di Mario Galardi



Leggi anche la risposta di Ricky Filosa: "Caro Mario, ti capisco ma..."



Caro Direttore,

              leggo su “ItaliachiamaItalia” il tuo articolo odierno sugli Azzurri nel Mondo, con la tua proposta di azzerare tutte le cariche e di ripartire con un nuovo gruppo di centrodestra.

Anche se non mi menzioni tra gli Azzurri meritevoli, credo di godere della tua stima (sennò non pubblicheresti i miei articoli) e pertanto desidero partecipare a te e ai lettori il mio punto di vista, scusandomi se, per una volta, dovrò fare riferimento alla mia persona.

Nella mia vita non avevo mai fatto politica attiva, ma, nutrendo salde convinzioni liberali, mi era sembrato giusto, concluso un lungo periodo di attività manageriale, dare il mio contributo di idee e di capacità organizzative (per modeste che possano essere) partecipando alla costituzione degli Azzurri in Venezuela come socio fondatore.

A suo tempo ero anche stato indicato come candidato per Forza Italia alle scorse elezioni politiche, ma avevo volontariamente ritirato la mia candidatura, non essendo d’accordo sul fatto che il centrodestra si presentasse separato. Non mi risulta che qualcunaltro l’abbia fatto. Inutilmente, avevo cercato di porre sull’avviso la nostra sede centrale sul fatto che, con questa legge elettorale, all’estero dovevamo andare uniti come Casa delle Libertà. I fatti purtroppo mi hanno dato ragione.

Dopo la batosta delle elezioni politiche, noi Azzurri siamo rimasti in attesa del rilancio che ci era stato annunciato. Da parte mia, ho continuato a dare il mio contributo con i miei scritti, in particolare criticando l’occupazione di Rai International messa in atto dalla sinistra e ricordando più volte la necessità di rivedere la legge elettorale per quanto riguarda l’estero.

Nel frattempo, quest’anno, gli Azzurri del Venezuela mi hanno nominato Coordinatore. Avevo in animo di aprire le iscrizioni e di lanciare un nostro sito web, ma ho accettato l’incarico con riserva, perchè, prima di iniziare qualunque attività, mi era sembrato, e ne sono tuttora convinto, che fosse necessario concordare previamente e chiaramente le linee di azione con i nostri responsabili nazionali. Gli osservatori attenti capiscono che, qui in Venezuela, abbiamo bisogno di un appoggio e di attenzioni molto particolari da parte di Roma.

A parte questo, molte volte nei miei scritti avevo indicato la necessità che i partiti di centrodestra coordinassero le loro intenzioni e i loro sforzi, per andare verso una federazione o qualcosa di simile. Avevo anche proposto che noi intanto ci presentassimo direttamente come Forza Italia, a maggior ragione ora che il Partito Democratico si sta organizzando anche nelle circoscrizioni estere, mentre noi siamo ancora fermi ad una organizzazione semplicemente fiancheggiatrice.

Tutto inutile. I miei scritti e le mie email sono rimasti senza risposte. Purtroppo le attenzioni e i pensieri di coloro che dovrebbero essere i nostri referenti politici pare siano concentrati unicamente sulle vicende nazionali e siamo tuttora in attesa che ci venga comunicato chi assumerà la guida della nostra organizzazione.

Si dice che, noi italiani, siamo attaccati alle poltrone e non diamo le dimissioni neppure dalla direzione di una bocciofila. Voglio dare invece un piccolo esempio contrario. Pubblicamente accolgo la tua proposta e sciolgo la mia riserva, rinunciando all’incarico di Coordinatore degli Azzurri in Venezuela.

Continuerò nella mia attività di osservatore e di commentatore politico, che potrò svolgere in modo certamente più indipendente e sereno, sperando che seguirai, come sempre hai fatto, ad accogliermi nelle tue pagine.

Con amicizia,

 
Mario Galardi - Italia chiama Italia

 


















































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