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Home / Italiani all' estero / ESCLUSIVA: Intervista a Aldo Di Biagio - di Camillo Giulia
Tue, 16 Oct 2007 10:18:00

ESCLUSIVA: Intervista a Aldo Di Biagio - di Camillo Giulia


Aldo Di Biagio, nuovo Coordinatore Nazionale Ctim


A colloquio con il nuovo Coordinatore Nazionale del CTIM. "UNIRE PER NON DIVIDERE, COSTRUIRE PER NON DISTRUGGERE"

di Camillo Giulia



A pochi giorni dalla nomina a Coordinatore Nazionale del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo (C.T.I.M.), abbiamo incontrato Aldo Di Biagio, 42 anni, romano, sposato, tre figli, da anni Coordinatore delle sedi all’estero del Patronato ENAS e del Sindacato UGL.

Noi di Italia chiama Italia abbiamo chiesto a Di Biagio alcune sue valutazioni e considerazioni sul nuovo incarico affidatogli dal Segretario Generale del C.T.I.M., On. Mirko Tremaglia.

Caro Aldo, innanzitutto auguri e “in bocca al lupo” per  questo nuovo incarico! Sei soddisfatto?

Se devo essere sincero, e per natura lo sono sempre ed in ogni caso, l’incarico affidatomi, che mi lusinga e mi onora, è sicuramente  un grosso impegno professionale, fisico ed emotivo per tutti i risvolti che comporta, sia a livello centrale e, soprattutto, nei rapporti con i tanti italiani che vedono, da sempre, nel C.T.I.M un importante punto di riferimento.

L’esperienza che mi accingo a fare, con grande entusiasmo, non è molto dissimile da quella portata avanti sinora e che mi ha, comunque, messo a contatto con la realtà variegata, ma sempre  interessante e stimolante, degli italiani che, per mille motivi, hanno deciso di trascorrere, in tutto o in parte, la propria vita all’estero.

Pensi di riuscire a portare avanti i due incarichi attualmente ricoperti (Aldo Di Biaggio è anche responsabile Enas nel mondo, n.d.r.) ognuno dei quali è, di per sè,  delicato e complesso, nella gestione e nella conduzione?  Ed avvalendoti di quali supporti umani ed organizzativi?

Con grande umiltà, e spirito di servizio, penso che il mio impegno sarà equamente ed egualmente distribuito e profuso. Naturalmente, così come ho sinora fatto e continuo a fare per l’ENAS, cercherò di promuovere il Comitato Tricolore all’estero, impegnandomi nel mantenere ed esaltare i valori della italianità in tutti coloro che, anche se non fisicamente, conservano legami affettivi nei confronti della madrepatria.

Per quanto riguarda le risorse umane ed organizzative di cui il C.T.I.M.  dispone, sono certo che troverò importanti supporti ed aiuti in molti, spero in tutti coloro che si sono sempre prodigati nei confronti della nostra Organizzazione, ma anche in quanti iniziano a farlo soltanto ora.

Quali le prime mosse che intendi adottare e quali gli obiettivi che intendi raggiungere?

Innanzitutto occorre che io mi renda conto esattamente della portata di ogni singola problematica, e ciò potrò farlo con l’indispensabile aiuto e la preziosa collaborazione di quanti, fino ad oggi, si sono interessati di emigrazione e dei problemi connessi.

A tale proposito, potrebbe essere utile l’eventuale costituzione, se ritenuta opportuna anche dall’On. Mirko Tremaglia, di un Comitato Esecutivo che possa  valutare e decidere, di volta in volta, le migliori iniziative da intraprendere per favorire i rapporti con gli italiani all’estero. Altra proposta potrebbe essere, ad esempio, quella di costituire Corsi di formazione rivolti, soprattutto, a giovani in grado di profondere energie ed intelligenze a difesa dei nostri interessi, ovunque nel mondo.

Intendi, da subito, viaggiare ed andare a visitare, di persona, alcuni Paesi dove più importante e significativa è la presenza degli italiani e, se sì, quali sono i primi posti dove pensi di doverti recare?

Ho viaggiato, sto viaggiando e continuerò a farlo, forse, se possibile, di più, considerato anche il fatto che per me il contatto umano, ovunque e con chiunque esso avvenga, costituisce un accrescimento di cultura e di professionalità. Naturalmente in questo periodo, sarà mia cura mantenere e approfondire i rapporti e le situazioni, in Italia e all’estero, che possano consentirci di tenere ben saldi i valori cui il C.T.I.M. si è sempre ispirato, che poi sono quelli della italianità e dell’amor di Patria.
 
Con quali Organizzazioni, che si occupano degli italiani nel mondo, ritieni di poter collaborare proficuamente in Italia ed all’estero?

Indistintamente, con tutto il mondo dell’associazionismo.  Nessuna preclusione, nessuno steccato, ma collaborazione con tutti coloro che dimostrano di voler condividere il nostro cammino, portando avanti obiettivi comuni, anche se da  punti di partenza distanti. Un esempio è la diffusione e l’incremento di tutti i valori che hanno ispirato la costituzione della Europa Unita.

Sei stato il promotore, con successo, di una raccolta massiccia di firme all’estero, utili per la richiesta di un referendum sulla Legge Elettorale.  Cosa pensi in particolare dell’attuale Legge, per quanto riguarda il voto degli italiani all’estero, soprattutto in considerazione delle irregolarità registrate nel corso delle votazioni politiche del 2006?

Da candidato alla Camera dei Deputati per la Circoscrizione Europa, ho vissuto quest’esperienza con interesse e con estremo impegno.  Ho notato, tuttavia, alcune  disfunzioni del meccanismo che potrebbero essere evitate, ad esempio lo spoglio fatto in loco, presso i Consolati potrebbe assicurare una migliore garanzia ed una maggiore snellezza nei  tempi operativi.

I brogli ci sono stati, come e, forse, in misura superiore alle altre tornate elettorali. Sarebbe difficile eliminarli del tutto, ma una gestione più oculata ed attenta e che veda coinvolti a tutti i livelli ed in tutti i Paesi le tante brave ed oneste persone di cui disponiamo, potrebbe riuscire a ridurre in misura tangibile tali elementi distorsivi.

Cosa pensi del C.G.I.E. e delle critiche che, sempre più  spesso negli ultimi tempi, vengono mosse a questo Consiglio Generale, come molti pensano, carrozzone di 100 persone pagate per  girare il mondo?

Sono convinto che l’Organismo di per sè  può risultare utile, anzi molto opportuno, ma occorre una grande cabina di regia che possa consentire a chi è coinvolto di portare avanti un lavoro proficuo e concreto a favore delle esigenze degli italiani nel mondo.
Tutto quello che riguarda aspetti di natura diversa (viaggi in località esclusive, cene pantagrueliche e sprechi di questo e di altro tipo) devono essere tenuti lontano da questo genere di iniziative.

Nei prossimi giorni contiamo di fissare un programma di incontri ed iniziative. Sarà un futuro carico di impegni, di proposte e progetti che auspico vivamente si possano concretizzare all’insegna della serietà del buon senso e della volontà di voler fare qualcosa di concreto per i nostri connazionali nel mondo.

Auguri al Vostro portale e continuate, continuiamo così, tutti insieme sempre vicini ai problemi degli Italiani in Italia ed all’estero, per costruire e non per distruggere, per unire e non per dividere!
E’ il momento della RIVINCITA!!!


Camillo Giulia - Italia chiama Italia


















































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