Fri, 22 Feb 2008 09:03:00 Luciana Martena (An Germania) a Tremaglia: "Lascio L'Italiano perchè sono disgustata"
 Mirko Tremaglia, ex ministro degli Italiani nel Mondo (foto: Italia chiama Italia) |
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"Ho deciso definitivamente di non far comparire una sola riga da me firmata su quel foglio, nel quale ormai non mi riconosco più da tanto tempo": lo sfogo in una lettera inviata ieri a Mirko Tremaglia
di Luciana Martena
Egregio on. Tremaglia,
Le scrivo questa lettera per porgerLe le mie più sentite SCUSE per quello scempio scritto ieri in prima pagina dal quotidiano L’Italiano (IL FERRETTI-PENSIERO ATTACCA MIRKO TREMAGLIA). Purtroppo mi sento in dovere di farlo, considerando che il mio nome è ancora attivo nel relativo editoriale, ma non per molto.
Vorrei prima però presentarmi, il mio nome è Luciana Martena, sono giornalista in Germania, una giornalista vera, che conosce i propri diritti, ma soprattutto i veri doveri di un giornalista. Un giornalista serio non è mai soggettivo, ma cerca di trasmettere attraverso la stampa notizie imparziali e vere, cosa che vedo non è stata fatta ultimamente dal quotidiano.
Lunedì 11 febbraio avevo IO scritto la verità, invitando i miei connazionali in tutto il mondo a partecipare al diritto di voto, dono che ci è stato concesso, grazie a persone come Lei e l’indimenticabile Bruno, e questo non deve MAI dimenticarlo nessuno. Era da tempo che avevo intenzione di lasciare il giornale per scrivere in altri mezzi stampa degli italiani all’estero meno strumentalizzati, ora ho deciso definitivamente di non far comparire una sola riga da me firmata su quel foglio. Ho oggi contattato Ricky Filosa, con cui avevo già parlato, e gli ho chiesto di permettermi di scrivere per Italia chiama Italia.
Sono iscritta all’associazione dei giornalisti italiani in Germania e ho anche la tessera della FNSI, e vorrei che il mio nome sia sempre collegato alla serietà, perché è il nome che mio padre mi ha dato, e voglio che sia sempre onorato, come quello che lui ha fatto da emigrante qui in Germania per più di trent’anni, prima che un cancro lo portasse via, senza permettergli di esaudire il suo grande sogno, quello di tornare in PATRIA. Per lui, per mia madre, che ancora lavora qui in Germania e sogna il giorno del rimpatrio, per i miei figli e per tutti gli italiani all’estero, Le chiedo umilmente scusa, a nome di un giornale in cui da tempo non riesco più a immedesimarmi.
Continui così, Ministro, perché non è l’età a dare la forza, ma l’energia di continuare a lottare per uno scopo preciso e una missione, a cui ho deciso di partecipare. La ringrazio, e ringrazio Bruno Zoratto per il lavoro svolto e spero che ci siano 1000 Tremaglia e 1000 Zoratto a continuare, perché NOI non siamo cittadini di serie B, e più che mai la nostalgia per la patria ci spinge a vivere, sperando anche noi di poter un giorno far ritorno nella nostra terra.
Con un augurio profondo per la campagna elettorale, appena cominciata, a cui noi italiani all’estero parteciperemo con grande grinta Le porgo
Cordiali saluti,
Luciana Martena
Italia chiama Italia

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