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Home / Italiani all' estero / IL FERRETTI PENSIERO SCONFESSA SE STESSO
Mon, 25 Feb 2008 08:55:00

IL FERRETTI PENSIERO SCONFESSA SE STESSO


Il direttore di un giornale che due giorni dopo prende le distanze da un articolo pubblicato in prima pagina sulla sua testata. Ridiamo per non piangere...


"Avete mai visto un direttore di un giornale smentire due giorni dopo ciò che è stato pubblicato in prima pagina sulla propria testata? Siamo al limite del paradosso"




"Sono stato in Sud America una settimana e non ho potuto seguire la conduzione quotidiana de "L'Italiano" come avrei dovuto. Mi dispiace che sia uscito un articolo del mio amico Todini, nel quale si facevano critiche che apparivano rivolte a Tremaglia, anche se il suo nome non veniva citato esplicitamente. Come ho già detto a Todini, mi dissocio pubblicamente dal contenuto dell'articolo". Così il direttore de L’Italiano, Gian Luigi Ferretti, venerdì scorso ha preso le distanze da un articolo pubblicato mercoledì 20 febbraio sul suo quotidiano, a firma del vice direttore Luigi Todini (IL FERRETTI-PENSIERO ATTACCA MIRKO TREMAGLIA).

Quasi quasi non volevamo crederci nemmeno. Non è possibile, abbiamo pensato subito. Poi leggiamo e rileggiamo: non ci sono dubbi. Il Ferretti-pensiero sconfessa se stesso. C'è da morire dal ridere, non credete? Come se i lettori fossero delle pecore da portare al pascolo, dei bambini dell'asilo che si bevono qualsiasi cosa.

Avete mai visto un direttore di un giornale smentire due giorni dopo ciò che è stato pubblicato in prima pagina sulla propria testata? Siamo al limite del paradosso. Aveva molto da fare, Ferretti, tanto da trascurare il suo giornale? Può anche essere. Tuttavia, il Nostro non è nuovo a questi arrampicamenti sugli specchi.... Senza contare che, il giorno dopo, sempre sullo stesso foglio, ci ha pensato Paolo Boldi a "mazzulare" l'ex ministro Tremaglia, ancora una volta.

Non vogliamo commentare oltre, perchè non ci sembra il caso di infierire. Una cosa però dobbiamo dirla qui: se Ferretti non ha tempo di seguire il suo giornale come dovrebbe fare qualunque direttore serio e responsabile, allora si dimetta e basta, la smetta di giocare a fare il giornalista, di giocare allo scarica barile. Se invece proprio non vuole mollare, se comunque è vero che l'attacco a Tremaglia è stata una iniziziativa di Todini soltanto (anche se noi non possiamo e non riusciamo a crederci fino in fondo, proprio perchè se fosse così sarebbe il colmo dei colmi), allora il direttore lo licenzi immediatamente, gli chiuda tutte le porte, non permetta che il tal Todini possa pubblicare anche un'altra sola virgola sul foglio in questione.

A dispetto di ciò che possono credere alcuni, gli italiani - soprattutto quelli residenti all'estero - non sono affatto degli stupidi. Seguono, sanno interpretare, sanno prendere posizione. E quando c'è da farsi sentire, urlano a una sola voce. Che qualcuno provi a prendersi gioco di loro è normale, ma che pretenda che questi ci caschino come degli asini, è pura allucinazione.


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