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Thu, 13 Mar 2008 09:10:00

Di Biagio: rete consolare, giovani, informazione - di Camillo Giulia


Aldo Di Biagio, candidato alla Camera in Europa per il Pdl


"Il mio impegno è continuare ad ascoltare durante gli incontri previsti per le prossime settimane le problematiche e le esigenze dei nostri connazionali per cercare di trovare con loro soluzioni reali"




Da qualche giorno la tua candidatura è ufficiale. Come ti senti?

Cosciente della gravosità dell’impegno, ma allo stesso tempo fiducioso.

Sei il candidato che più di tutti gli altri, finora, si sta muovendo, sia a livello mediatico, sia per quanto riguarda i continui viaggi in tutta Europa, i convegni, gli incontri con le comunità italiane... E lo stai facendo già da un mese. Pare tu ce la stia mettendo tutta. Dove trovi tutto questo entusiasmo, tutta questa adrenalina?

Nell’esperienza professionale che da anni mi mette in contatto con le esigenze della nostra comunità all’estero.
 
Quali le differenze sostanziali riscontrate dal candidato Di Biagio in questi giorni rispetto a quelle rilevate nel corso della precedente campagna elettorale del 2006 sia nell'impatto con gli elettori che con coloro che comunque intervengono ai tuoi incontri elettorali?

Nella scorsa campagna elettorale il voto degli italiani all’estero era la novità. Oggi sia gli elettori che i candidati manifestano maggiore consapevolezza in merito all’importanza della partecipazione attiva. Speriamo che non si ripresentino le problematiche che hanno riguardato il voto all’estero nel 2006.
 
Rivelaci una esperienza positiva ed una negativa in cui ti sei imbattuto nel corso di questa prima fase di tour elettorale. 

Di positivo c’è l’interesse e la volontà dei nostri connazionali di essere parte attiva nella vita politica del nostro Paese. Di negativo c’è ancora il discredito che il nostro Paese paga all’estero per la politica attuata negli ultimi due anni.
 
Quali sono le prime tre cose che faresti, nel limite delle possibilità, una volta eletto, per gli italiani del mondo, in particolare quelli d'Europa?

Cercherei di potenziare e migliorare i servizi consolari; tutelare allo stesso tempo il personale assunto a contratto; incrementare la diffusione della cultura italiana all’estero.
 
Sono tanti i politici o gli aspiranti tali che si riempiono la bocca con la parola "giovani": tu cosa proponi alle nuove generazioni? Perché un giovane italiano residente in Europa dovrebbe votare te? Per cortesia, fai riferimento a cose concrete.

Assicurare loro il mantenimento della propria cultura aiutando le scuole italiane già esistenti e dando vita ad altre realtà simili, promuovere ulteriormente l’insegnamento base della lingua italiana e programmare stage universitari e corsi avanzati di lingua. 
 
Torniamo a te ed alla tua campagna elettorale. Quali saranno i tuoi prossimi impegni? In questo mese di campagna elettorale, quali le tue tappe e gli eventi più importanti? Insomma quale la tua agenda?

Il mio impegno è continuare ad ascoltare durante gli incontri previsti per le prossime settimane le problematiche e le esigenze dei nostri connazionali per cercare di trovare con loro soluzioni reali. Tornato dal Belgio sarò sicuramente in Germania, poi probabilmente in Inghilterra.
 
Cosa pensi dell'informazione italiana destinata agli italiani residenti oltre confine? Che idea ti sei fatto? Cosa faresti per cercare di migliorare l'informazione italiana all'estero? E di Rai International, che ci dici?

Uno dei punti del mio programma è la realizzazione di una moderna informazione attraverso il coordinamento e l’agevolazione della comunicazione tramite mass media e il potenziamento di Rai International ampliandone la programmazione nonché la ricezione.
 
Lo scenario politico italiano si è rapidamente ed anche sostanzialmente modificato negli ultimi mesi e forse lo sarà ancora di più dopo le prossime elezioni. Ritieni che in ogni caso tali modifiche riusciranno a produrre la tanto auspicata svolta nella stabilità politica del nostro Paese?

Per dare stabilità al nostro Paese è necessario innanzitutto la riforma della Legge elettorale. Spero che a giochi fermi saremo tutti d’accordo sul da farsi.
 
Le donne stanno conquistando, sia pure a fatica, alcune posizioni nel mondo del lavoro, ma anche una maggiore visibilità in quello della politica (Daniela Santanchè, Emma Bonino, Giulia Bongiorno, Livia Turco, Giorgia Meloni, Anna Finocchiaro, Alessandra Mussolini, Paola Binetti, Stefania Prestigiacomo, Giovanna Melandri, solo per citarne alcune...). Anche tu ritieni che tale processo debba essere sempre più favorito e, nel tuo ambito lavorativo, ritieni di aver contribuito anche tu a valorizzare le tue collaboratrici?

Assolutamente sì. Le donne hanno oramai ampiamente dimostrato – benché fosse già chiaro a tutte le persone di buon senso - di essere validissime concorrenti e non soltanto nel campo della politica. Da sempre sono coadiuvato da un team di collaboratori, uomini e donne, indispensabili alla riuscita della mia attività.


Camillo Giulia - Italia chiama Italia


















































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