Nella sede del suo ufficio elettorale, circondato da tanti collaboratori, primo fra tutti il capo ufficio-stampa, l’efficientissima, grintosa, Marianna, abbiamo incontrato Aldo Di Biagio, candidato alla Circoscrizione Estero-Ripartizione Europa, che si presenta per la Camera dei Deputati nella lista del Popolo della Libertà.
Aldo, stanco, ma sorridente, appena di ritorno dall’ultima “due giorni” all’estero, tiene innanzitutto a sottolineare di voler “profittare di questa ghiotta occasione che mi si offre per rivolgere, tramite il vostro portale, un caloroso e sentito ringraziamento a tutti gli Italiani che vivono nel mondo e, in particolare, a quelli che risiedono in Europa e che mi stanno riservando accoglienza e simpatia in tutti gli incontri che sto avendo con le Comunità italiane sparse nei Paesi ove mi sono recato sin’ora. Naturalmente, spero tanto di poter contare su analogo, commovente impatto nel corso dei miei prossimi viaggi in altri o negli stessi Paesi ove intendo recarmi, se possibile, di nuovo di qui fino al termine della campagna elettorale. La realtà è che il programma del Pdl è fatto di impegni seri, realizzabili, molti dei quali sono sicuramente a favore delle nostre Comunità sparse nel mondo. Tra i miei intendimenti, non solo formali, ma precisi e risoluti, vi è quello di continuare in futuro a visitare e ad incontrare gli Italiani direttamente nei luoghi ove hanno ritenuto di stabilire la loro residenza, fermo restando che il loro cuore, ne sono certo, è e resta in Italia.”
Ora, Aldo, passiamo ad esaminare e ad approfondire alcuni aspetti che hanno contrassegnato la campagna elettorale negli ultimi giorni, anzi nelle ultime ore. Infatti, su alcune agenzie di stampa sono apparsi comunicati e “lettere aperte” con attacchi virulenti rivolti a Mirko Tremaglia, ex Ministro degli italiani nel mondo ed a te, quale Coordinatore nazionale del Ctim, nonché candidato alla Camera per il Pdl in Europa, il tutto da parte non degli avversari del centrosinistra, ma da persone che fino a ieri erano molto vicine a voi due e, soprattutto, che con Tremaglia hanno condiviso, con alterne vicende, battaglie politiche a favore delle Comunità italiane all’estero. Che ne pensi?
Mi sembra un atto ingeneroso, innanzitutto nei riguardi dell’on. Mirko Tremaglia che, ancora una volta, ha dimostrato rispetto ed amicizia verso coloro che ha presentato come candidati Ctim per la lista del Pdl (ed era un lungo elenco… per il quale si è battuto da vero, autentico leone) e lo ha fatto con l’amore di chi è profondamente legato ai suoi valori, ma anche alla sua gente. Per ciò che riguarda me, invece, ho cercato in tutti i modi di comprendere e di giustificare gli sfoghi di alcuni “signori”, ma non posso assolutamente accettarli e, tanto meno, farmene carico. Ho fatto ciò che potevo, nei limiti del mio ruolo, per garantire e sostenere indistintamente tutti, nella considerazione delle qualità, delle capacità e delle storie di ciascuno. Certamente non ho gestito io la scelta dei nomi dei candidati da inserire definitivamente nella lista del Pdl per l’estero. E questo, gli “amici” lo sanno perfettamente.
Oggi, anche chi solleva polveroni e fa polemica può sentirsi in qualche modo protagonista, perché Tremaglia ha portato all’attenzione dell’Italia tutta i connazionali nel mondo, che ora si accingono a scegliere i loro Rappresentanti per la seconda volta e che, grazie sempre all’ex Ministro degli Italiani nel mondo, possono partecipare al più alto momento della vita democratica - quello del voto - insieme con gli italiani che vivono in Italia. Non pensi che su tutto debba prevalere questa considerazione più importante rispetto alle beghe interne o elettorali?
All’on. Tremaglia va riconosciuto l’importante merito di essere riuscito, con battaglie parlamentari che sono durate oltre trent’anni, spesso solo contro tutto e tutti, a far cambiare la Costituzione per ben due volte a favore degli italiani all’estero. Oggi la lista dei candidati del Pdl ha creato alcune polemiche, ma più per la percentuale ritenuta inadeguata dei candidati del Ctim prescelti che per altro. Credo sia, però, arrivato il momento di impegnarsi tutti sul serio e di superare il tempo delle polemiche sterili, che non giovano certamente a nessuno, ripeto in maniera convinta, a nessuno... se non a chi dobbiamo davvero considerare “avversario” e che non vanta i nostri stessi ideali e valori.
Nelle lettere di alcuni delegati o esponenti a vario titolo dei Ctim si afferma, tra l'altro, che “siamo arrivati al colmo della sopportazione nei confronti di Tremaglia e dei nuovi dirigenti che dimostrano di occupare i posti di vertice soltanto nella logica di soddisfare i propri interessi personali e sentiamo la frustrazione che deriva dall’essere sfruttati dal Partito e dal Comitato, nonché presi in giro”. Come può essere che tali accuse così pesanti vengano alla ribalta soltanto alla chiusura delle liste elettorali, che ha visto l’esclusione di alcuni personaggi dati per “papabili” sino ad una settimana fa, compresi alcuni parlamentari eletti nel 2006 tra gli Italiani all’estero e non ricandidati nella presente tornata elettorale?
Sono coordinatore da pochi mesi e non ho ancora avuto modo di conoscere tutti i colleghi (e me ne rammarico, anche se con qualche amara eccezione). Naturalmente ho visto riaffiorare vecchie polemiche. Ritengo che la delusione per il mancato inserimento di esponenti del Ctim in lista abbia portato alcuni degli esclusi ad aderire al nuovo Partito di Storace. Motivo d’amarezza per me è che appare chiaro come l’obiettivo di questi fosse semplicemente quello di essere presenti in una lista e null’altro. Lascio quindi al giudizio di chi legge l’atteggiamento di coloro che, solo a chiusura delle liste elettorali, hanno espresso in termini così drastici e livorosi il loro pensiero.
Ritieni che in Europa La Destra abbia probabilità di raccogliere molti consensi tra gli Italiani, anche tra quelli che da sempre aderiscono al Ctim?
Da parte mia c’è totale rispetto per chiunque decida di fare una scelta politica diversa ed anche, quindi, nei confronti di coloro che, in passato, avevano aderito al Ctim ed oggi ne prendono le distanze.
Se il buongiorno si vede dal mattino, questa appare una campagna elettorale quanto meno… “movimentata”. Quale il tuo auspicio?
Mi auguro che i toni tornino ad abbassarsi e che ognuno possa portare avanti la propria campagna elettorale basando comportamenti ed azioni soltanto sugli obiettivi e sui contenuti dei programmi, con serenità d’animo ed impegno politico, costruttivo e determinato.
Lancia un tuo messaggio, attraverso il nostro portale, indirizzandolo agli amici di adesso, ma anche a quelli che non ritengono di esserlo più o che stanno prendendo le distanze dai Vertici di An e del Ctim.
Qualcuno ha tentato di far leva su di un presunto sfascio del Ctim, con ciò commettendo un grossolano errore di valutazione, ma anche di carattere deontologico.
La mia attenzione e il mio rispetto vanno, comunque, agli amici del Comitato, di ieri e di oggi, soprattutto a tutti coloro che, con spirito di abnegazione ed entusiasmo, stanno sostenendo i candidati del Popolo della Libertà.
Andiamo avanti, abbiamo affrontato momenti peggiori, non ci lasciamo distrarre e continuiamo a lavorare insieme per i valori in cui crediamo, per la nostra identità, che, in ciascuno di noi e nel Partito per cui ci battiamo, restano intatti, semmai rafforzati. Ciò vale ancor di più per coloro che, con le loro famiglie, sono lontani, sparsi nel mondo, ma si sentono orgogliosi di essere Italiani all’estero e di poter esprimere la loro italianità anche tramite il libero voto politico.
Camillo Giulia - Italia chiama Italia