Il quotidiano online di tutti gli italiani






la tua e-mail per ricevere le notizie  più importanti
Tuo Nome :
Tua E-mail :
 
'Generazione Italia' nasce per unire o per dividere?
Per dividere, non c'è dubbio
Per unire, è giusto confrontarsi anche all'interno del partito
E' l'inizio di un nuovo partito di Fini: mi piace l'idea
Fini sogna palazzo Chigi? Prima o poi si sveglierà
Home / Italiani all' estero / Aldo Di Biagio incontra le comunità italiane in Germania - di Luciana Martena
Tue, 25 Mar 2008 08:35:00

Aldo Di Biagio incontra le comunità italiane in Germania - di Luciana Martena




"Di Biagio ha partecipato con la comunità italiana di Düsseldorf-Gerresheim alla messa pasquale in italiano di mezzogiorno, prendendo parte ad un rito che da anni raccoglie gli italiani, facendoli sentire anche se solo per poche ore vicini e partecipi ad una vita comune"

di Luciana Martena



Leggi anche:
 
VOTO ALL’ESTERO
Di Biagio: "All'estero, più liberi di scegliere il candidato"

L'INTERVISTA Di Biagio: rete consolare, giovani, informazione - di Camillo Giulia

L'INTERVISTA Di Biagio: rilancio dell'immagine dell'Italia in Europa e nel mondo


Da sabato a domenica di Pasqua ininterrottamente Aldo Di Biagio ha incontrato, ascoltato e dato un contributo personale ai nostri connazionali in Germania; Norimberga, Augsburg, Monaco di Baviera, Düsseldorf e Wuppertal, le città che l’hanno visto protagonista in diverse zone abitate dalle comunità italiane.

Dopo una lunghissima maratona nella regione della Baviera, ha cominciato la sua Pasqua a Düsseldorf, incontrando la comunità di Gerresheim, in quel luogo di incontro che da quasi 50 anni offre ai nostri italiani in zona un punto di riferimento, dove scambiare quattro chiacchiere e parlare dei propri problemi: il Bar Venezia. Düsseldorf-Gerresheim ha visto generazioni di nostri connazionali, venuti nei primi anni ’60 a lavorare nelle fabbriche della Glashütte, dove hanno costruito la loro esistenza, dando sempre spazio e voce alla loro italianità. Uomini dai capelli bianchi che dell’emigrazione ne sanno qualcosa, hanno raccontato la loro vita, i loro problemi, la loro sempre più crescente sfiducia verso un governo che li fa sempre più sentire cittadini di serie B, dimenticati e lasciati al loro destino.

I candidati che due anni fa durante le ultime elezioni hanno promesso mari e monti, sono scomparsi, svaniti nel nulla, lasciando ancora l’eco della loro demagogia nelle strade di Gerresheim, in cui Aldo Di Biagio ha cercato di aprire un nuovo spiraglio di fiducia non forse verso un futuro governo, in grado di risolvere tutti i loro problemi, ma verso la sua stessa persona. In questo tentativo di scalfire quella barriera di diffidenza, ascoltando con attenzione e partecipando ai loro problemi, ha trovato molta umanità.

Di Biagio ha partecipato con la comunità italiana di Düsseldorf-Gerresheim alla messa pasquale in italiano di mezzogiorno, prendendo parte ad un rito che da anni raccoglie gli italiani, facendoli sentire anche se solo per poche ore vicini e partecipi ad una vita comune. Ha voluto trascorrere il pranzo pasquale con tutti coloro che hanno voluto conoscerlo e ascoltarlo, raccontandogli le loro difficoltà, soprattutto nel settore gastronomico, che vede i nostri connazionali derubati del marchio dietro al quale si nascondono molti stranieri, svalutando l’immagine del nostro tricolore.

A Wuppertal la comunità gli ha esposto un’altra problematica, il bisogno di un punto di riferimento a cui rivolgersi in caso di necessità, un’associazione o un patronato, soprattutto da quando la missione cattolica, chiusa anni fa, non è più una realtà.

Le sue tappe non si sono fermate solo all’incontro della comunità in gruppo, ma è entrato nelle loro case, ha voluto conoscere da vicino le diverse generazioni sotto un tetto, cercando in questo di rendersi conto in prima persona dell’evoluzione di famiglie partite dalla nostra terra molti anni fa con una valigia di cartone.

Di Biagio è cosciente della problematica dell’integrazione in un paese straniero: da padre, sa benissimo quanto è importante trasmettere ai propri figli il patrimonio culturale di due diversi mondi, ed è per questo che in Germania ha voluto vedere e sentire i problemi locali dei nostri connazionali ivi residenti, per appoggiare e dare un importante contributo a quella emigrazione che, da protagonista, lui conosce benissimo.

Aldo Di Biagio è certamente il candidato che più di tutti gli altri sta lavorando, viaggiando in tutta Europa per incontrare personalmente le tante comunità italiane presenti. E’ anche il più presente a livello mediatico, con interviste, comunicati, dichiarazioni. E’ di candidati così che hanno bisogno gli italiani nel mondo. Auguri Aldo!

Luciana Martena – Italia chiama Italia


















































© 2006 Italia chiama Italia. Tutti i diritti sono riservati.