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Home / Italiani all' estero / Di Biagio: "Necessario trovare soluzioni per le necessità degli italiani nel mondo"
Tue, 08 Apr 2008 07:40:00

Di Biagio: "Necessario trovare soluzioni per le necessità degli italiani nel mondo"


Aldo Di Biagio


in un’intervista, in esclusiva, al nostro Portale il Candidato in Europa per la Camera, Aldo Di Biagio traccia un primo bilancio AVANTI CON ENTUSIASMO E SODDISFAZIONE ne sto uscendo rafforzato nella conoscenza delle problematiche e nell’impegno a favore degli italiani all’estero





Caro Aldo, siamo alle ultimissime battute della campagna elettorale, soprattutto per quello che riguarda il voto degli Italiani all'estero. Tu stai conducendo la tua battaglia per l'elezione alla Camera, nella Circoscrizione Europa, nelle fila del partito del Popolo della Libertà - Berlusconi presidente, e lo stai facendo non solo con grande entusiasmo e con evidente grinta, ma anche con enorme dispendio di energie fisiche. Non ti sei risparmiato un attimo, con spostamenti giornalieri da una città all'altra del Continente. Parliamone un po’ e tracciamo un primo, sia pure provvisorio bilancio…Fino a questo momento, quale la tua sincera, intima percezione nei confronti dei Connazionali residenti all'estero che hai incontrato, della loro disponibilità a partecipare a questa seconda esperienza di voto offerta loro dalla Legge Tremaglia?

Nel corso dei miei viaggi in giro per l’Europa, ho potuto constatare un disamore sempre crescente dei nostri Connazionali verso gli eletti all’estero della scorsa legislatura. Ho infatti potuto appurare una forte delusione dovuta, in particolare, al modo con cui sono stati trascurati i loro interessi e le loro esigenze, ma allo stesso tempo una grande fiducia nel futuro e nella possibilità di votare per i loro rappresentanti in Parlamento.

Quale è stato il clima dell'accoglienza riservata a te ed agli altri Candidati del Pdl - quando agli eventi hai partecipato insieme ad altri Candidati, come in Inghilterra, con Antonella Rebuzzi, Candidata per il Senato ecc. - nel corso degli incontri, convegni, comizi ed in generale delle manifestazioni elettorali all'estero?

Sono stato sempre accolto con grande affetto dai nostri Connazionali in tutta Europa. Ringrazio ancora le associazioni e gli amici che hanno organizzato per me e per altri candidati a me vicini serate davvero piacevoli. Mi è stata data l’opportunità di dialogare con molti italiani residenti all’estero di cui non conoscevo ancora tutte le problematiche. Adesso sono certo di poterle affrontarle con loro.

Quali i temi delle aspettative degli Italiani all'estero più ricorrenti e più urgenti a te riportate?

Il potenziamento ed il miglioramento dei servizi consolari, il diritto di ricevere agevolazioni  sia concernenti le spese necessarie per il rinnovo del passaporto, sia  per le tariffe dei voli per l’Italia, la tutela dei diritti dei giovani contrattisti,che rappresentano la nuova mobilità. In definitiva, tutto ciò che serve per tenere sempre vivo il legame con il proprio Paese e le proprie radici.

DI BIAGIO DALLA GERMANIA SULL’INCHIESTA DEL FRANKFURTER E GLI SCARSI RISULTATI DEGLI ITALIANI A SCUOLA:”UN PROBLEMA CAUSATO DAL SISTEMA SCOLASTICO TEDESCO”

“Secondo un’inchiesta condotta dal quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zaitung gli italiani in Germania sarebbero ben integrati, ma i loro figli otterrebbero scarsi risultati a scuola. Una problematica che avevamo già sollevato un mese fa in merito alla chiusura dell’istituto Italo-Svevo di Colonia, un esempio da seguire per assicurare ai nostri studenti di raggiungere un titolo di studio superiore”. Lo ha dichiarato Aldo Di Biagio, candidato del PdL alla Camera dei Deputati per la Ripartizione Europa.

“In effetti è vero, come scritto sul quotidiano tedesco, che i ragazzi italiani non hanno sufficiente padronanza della lingua tedesca. Si legge però sullo stesso giornale che la causa sarebbe esclusivamente l’uso di una lingua madre con connotazioni dialettali. Non si parla invece della notevole penalizzazione del sistema scolastico tedesco che prevede selezioni durissime alla fine del ciclo elementare. Causa, la maggior parte delle volte, delle ultime posizioni dei nostri ragazzi nelle statistiche degli studenti con possibilità di raggiungere un titolo di studio superiore”, ha continuato il candidato.

”Sono quelle come la Italo-Svevo le realtà imprescindibili per assicurare ai nostri giovani la possibilità di partire da un livello di istruzione identico a quello degli studenti originari del luogo. Quelle le realtà da salvaguardare per mettere i nostri studenti in condizioni paritarie a quelle dei loro coetanei di origine tedesca”, ha concluso Di Biagio.

Quanto contano o potranno contare i molti, talvolta inevitabili, ma sempre spiacevoli, momenti di aspra polemica insorti in questi giorni di "battaglia elettorale", che hanno coinvolto te come Candidato alla Camera per il Popolo della Libertà, ma anche come Coordinatore Nazionale del Comitato Tricolore degli Italiani nel mondo e Responsabile esteri dell'Enas, attacchi venuti molto spesso più da esponenti di Partiti della tua area politica (magari membri, fino a qualche giorno prima, del Ctim o, comunque, del tuo Partito), piuttosto che da avversari dello schieramento opposto di centrosinistra?

Non m’interesso alle polemiche sterili. Durante questi giorni sono stato attaccato più volte ed in più modi, ma non ho mai risposto alle provocazioni. Semmai, sono convinto che anche i momenti di incomprensione possano diventare base per un dialogo costruttivo.

Pensi che vi possa essere ancora qualche "sorpresa", dell'ultima ora, capace di modificare, in meglio o in peggio, l'attuale orientamento dell'elettorato formato dai Connazionali all'estero?

Sono certo che l’elettorato italiano in Europa stia votando con coscienza e che, dopo i due anni del governo Prodi, non abbia dubbi sullo schieramento da sostenere. Speriamo anche sul candidato!

Tu credi sarà possibile evitare, certo non del tutto, ma almeno in gran parte, la "confusione" ed il caos registrati nella tornata elettorale del 2006, anche nella delicatissima, complessa fase di spoglio dei voti provenienti dall'estero?  Vi state attrezzando a livello di Partito e di singoli Candidati per tenere sotto stretto controllo questo fenomeno deprecabile, che potrebbe influire anche in maniera determinata sull'esito dell'elezione stessa?

Credo sia necessario trovare soluzioni a quelle problematiche che si sono manifestate due anni fa e non far pagare il prezzo di inesperienza ed inadeguatezza ai nostri Connazionali che hanno tutto il diritto di partecipare alla vita politica del Paese. Ho invitato il Ministero degli Esteri a monitorare la situazione, come hanno fatto altri esponenti del PdL, perché tutto si potesse svolgere secondo le regole.  Ci sarebbe dovuto essere un maggior controllo sul procedimento elettorale. Speriamo ci sia al momento dello spoglio.

E sulla denunciata da più parti compravendita di plichi elettorali cosa pensi? E dei plichi mai arrivati a migliaia di aventi diritto? E di quelli arrivati, invece, a minorenni, che non votano? Insomma, la disorganizzazione è fin troppo evidente… Cosa si poteva fare e non si è fatto e cosa ancora rimane da fare?

E’ un dato sconcertante che mi è stato segnalato anche alcuni miei elettori, preoccupati e perplessi allo stesso tempo. Di sicuro ci sono responsabilità da parte delle istituzioni, consolati compresi, che, soprattutto, per mancanza di fondi hanno optato per l’invio dei plichi elettorali per posta ordinaria e non con raccomandata. Il resto sta alla coscienza del singolo.

Lancia dal nostro Italia chiama Italia un invito ai Connazionali che non abbiano ancora votato, ribadendo qualche messaggio o impegno che sta a te particolarmente a cuore.

E’ necessario potenziare innanzitutto la Confederazione degli imprenditori italiani nel mondo, monitorare l’azione di Camere di commercio, ICE e associazioni per agevolare gli operatori commerciali del made in Italy; ma anche promuovere la cooperazione; procedere a più vasti accordi,nei rapporti internazionali d’intesa, con i rappresentanti di categorie economiche, libere professioni, parlamentari e uomini di governo di origine italiana; ed, infine, proporre un disegno di legge per facilitare l’accesso al credito agli imprenditori italiani all’estero.

Non amo fare promesse. Credo che tutto quello che vorrei realizzare è raggiungibile con le risorse già esistenti.


Camillo Giulia - Italia chiama Italia


















































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