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Home / Italiani all' estero / Australia: Giampiero Pallotta torna alla carica – di Ricky Filosa
Thu, 08 May 2008 07:55:00

Australia: Giampiero Pallotta torna alla carica – di Ricky Filosa


Giampiero Pallotta


"Consiglierei a Giampiero un momento di silenzio e riflessione: potrà portare avanti tutti i suoi progetti, se vorrà, senza insultare nessuno. Con il lavoro e con i risultati, se ci saranno, potrà dimostrare di averci visto giusto"




Giampiero Pallotta è la pallottola impazzita che ha contribuito a fare vincere in Australia Fedi e Randazzo. Noi lo conosciamo e ne abbiamo parlato più volte. E’ stato anche fra i collaboratori di Italia chiama Italia per un lungo periodo. Si è sempre dato da fare - questo non si può negare - per il partito, Forza Italia, e per l’associazione, gli Azzurri nel Mondo, fino a quando è stato espulso dalla dott.ssa Barbara Contini, responsabile del PdL all’estero, ora senatrice eletta in Campania. Pallotta è stato espulso per aver dato dell’”imbecille”, o qualcosa del genere, all’On.Marco Zacchera, responsabile del Dipartimento Esteri di Alleanza Nazionale.

Abbiamo in passato già commentato l’espulsione di Giampiero Pallotta dall’associazione azzurra: al di là delle motivazioni, la decisione da parte di Via dell'Umiltà è arrivata nel momento meno opportuno, proprio a ridosso della campagna elettorale. Da quel giorno, Pallotta ha continuato con le sue catene di mail e con i suoi comunicati stampa, gettando fango addosso alla senatrice Contini e all’On.Zacchera. Ha formato persino un suo movimento, “Il Popolo degli Italiani nel Mondo”. Fa bene? Sta sbagliando? Noi non vogliamo dare, ora, giudizi.

Riportiamo tuttavia le parole di Enzo Amara, presidente degli Azzurri nel Mondo del New England (USA), che in una mail a Pallotta scrive: “Caro Pallotta, le sue parole ingiuriose verso personaggi politici, come l'Onorevole Zacchera, che ho avuto modo di conoscere e stimo, e la Dottoressa Contini, a cui l'Italia aveva assegnato un ruolo importante a Nassarya, e con cui ho scambiato delle conversazioni telefonicamente, mi sembrano assurde”. Queste le parole con cui Amara inizia la sua lettere, e contina: “Non capisco il suo atteggiamento negativo, anzi direi scorretto, verso il Cavaliere Berlusconi, che il popolo italiano ha scelto a guidare il paese per i prossimi cinque anni. Lei, come Azzurro, potrebbe ancora contribuire molto, per i programi degli italiani all'estero del nuovo governo. Mi dispiace che ha preso questo comportamento antagonistico verso il PDL.Berlusconi fara' rialzare l'Italia, ma ha bisogno dell'aiuto e l'appoggio di tutti. Ammiro la sua volonta' nell'aiutare i giovani e le auguro successo con la sua associazione. Pero', ancora una volta la pregherei di riprendere un ruolo positivo con gli Azzurri, perche', se non altro, noi ITALIANI (il maiuscolo è di Amara, ndr) che viviamo il mondo, dobbiamo cercare di far lavorare gli eletti all'estero insieme – conclude l’azzurro dal New England -  per ottenere dei cambiamenti che migliorerebbero l'immagine Italia”.

Giampiero Pallotta risponde ad Enzo Amara dall’Australia: “Caro Enzo, grazie per la tua e-mail. Non ho mai chiesto di essere candidato e non avrei accettato se mi fosse stato chiesto”, confessa Pallotta. “Sono soltanto schifato che personaggi idioti come la Contini e Zacchera vengano incaricati a svolgere un compito oltre le loro possibilita'. D'altra parte questo e' quello che accade normalmente in Italia ed e' per questo che il Paese si trova in quelle condizioni”. E continua: "Mi reputo fortunato di aver portato tutta la mia famiglia a vivere in Australia. Impegnero' il mio tempo esclusivamente per far radicare un'associazione che dovra' essere gestita da italiani di seconda/terza generazione indipendente da qualsiasi partito politico italiano. Alla larga dagli incompetenti e nullafacenti!”, conclude dall’Australia.

Parole forti quelle di Giampiero, toni accesi e insulti: questa è la parte che noi non approviamo. La violenza porta sempre altra violenza; Pallotta dovrebbe sfogare la sua rabbia e la sua delusione lavorando, in silenzio, per quel movimento che lui dice di voler portare avanti. Oppure, torni a fare squadra con gli Azzurri e con il PdL, prima che oltrepassi il punto di non ritorno. Se non l’ha già fatto.

Marco Zacchera ormai ha rinunciato a replicare: “Egregio Signor Pallotta, facendo violenza a me stesso evito di rispondere ai quotidiani insulti che Lei mi rivolge. Lei però non puo' continuare a dare impunemente dell' "idiota" a me e alla sen. Contini.  Per favore, la smetta. Si vergogni!”, queste le uniche parole con le quali Marco Zacchera invita Pallotta a cambiare toni. Dalla sen.Contini, invece, finora, nessuna reazione.

In ogni caso, ovviamente Italia chiama Italia ha pubblicato per dovere di cronaca, ma si dissocia totalmente da quelle espressioni volgari e inutili di Pallotta, dirette ai due parlamentari. Personalmente consiglierei a Giampiero un momento di riflessione: potrà portare avanti tutti i suoi progetti, se vorrà, senza insultare nessuno. Con il lavoro e con i risultati, se ci saranno, potrà dimostrare di averci visto giusto.  Gli insulti non vanno mai bene, quando ci sono insulti non ci può essere dialogo. C’è già Grillo che pensa a mandare affanculo la gente pubblicamente: ma lui almeno incassa milioni di euro con i suoi spettacoli e con la vendita di gadget. E poi Grillo è e rimane un comico, niente di più. Pallotta se continua con parolacce e volgarità, rischia solo di perdere credibilità, e la stima – se ce l’ha – di persone che comunque in qualche modo lo seguono. Pensaci, Giampiero.

E se ancora qualcuno ha dubbi sul fatto che Pallotta abbia in qualche modo aiutato a vincere due parlamentari del Pd, si legga l'intervista rilasciata dall'On.Marco Fedi alla nostra Valentina Dello Russo: "Alla sua vittoria ha contribuito, a suo avviso, anche la campagna che le è stata fatta da un ex-esponente dell’opposizione, Giampiero Pallotta?", chiedeva la giornalista. Risposta di Fedi: "

Non sono in grado di soppesare l’influenza di singoli soggetti politici. Quello che posso dire è che dinanzi ad una vittoria qualsiasi contributo conta: tutto ha pesato. Anche esponenti di centrodestra che mi hanno appoggiato, certo. E non posso negarle che è arrivato sostegno anche di là”.

Carlo Pennone, dal Western Australia, commentando l'allontanamento e il comportamento di Pallotta, scrive: "Peccato, mi piacevano i suoi comunicati contro i sinistroidi".


Ricky Filosa – Italia chiama Italia

ricky@italiachiamaitalia.com


















































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