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Di Biagio e il PdL nel mondo: "Presto un coordinamento fra eletti" - di Valentina Dello Russo
Fri, 09 May 2008 08:05:00 Di Biagio e il PdL nel mondo: "Presto un coordinamento fra eletti" - di Valentina Dello Russo
 Aldo Di Biagio, Popolo della Libertà |
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E sul mancato ministro per gli Italiani all'estero commenta: "Credo ci siano ancora margini di discussione per un viceministro con questa delega"
Governo in tempi record. I ministri dell’esecutivo Berlusconi hanno infatti giurato ieri davanti al Presidente della Repubblica, con due giorni di anticipo rispetto a quanto indicato dallo stesso premier nei giorni scorsi. Un nuovo primato, dunque, assieme a quello di essere il governo con il minor numero di ministri con portafoglio, solo 12 (più 9 senza portafoglio, per un totale di 21).
“Sono assolutamente soddisfatto della squadra di governo – il commento dell’onorevole Aldo Di Biagio, neo eletto deputato del Pdl per la Ripartizione Europa – anche se la Bassanini non è legge dell’attuale esecutivo, si può dire che è stato utilissimo ridurre il numero dei ministri secondo quella norma. Frattini come ministro degli Affari Esteri mi sembra un’ottima scelta e peraltro non è stata una sorpresa. Sono certo sarà un ottimo interlocutore. Inoltre apprezzo il fatto che ci siano molte persone giovani, e anche molte donne… Magari su questo punto si poteva fare di più, ma diciamo che sono donne giovani e allora valgono di più”, spiega sorridendo.
Il riferimento è alle quattro, effettivamente giovani, ministre (nella foto qui sotto) che ieri si sono presentate alla cerimonia tutte impeccabili ed eleganti: Stefania Prestigiacomo (Ambiente), Mara Carfagna (Pari opportunità), Giorgia Meloni (Politiche giovanili), Maria Stella Gelmini (Istruzione).
All’appello mancava però un ministro per gli Italiani all’estero. “Credo ci siano ancora margini di discussione per un viceministro con questa delega – dichiara Di Biagio – speriamo che si arrivi a questo”. E sulla possibilità, paventata da taluni, di tre sottosegretari per questo scopo, l’onorevole è chiaro: “Mi pare un’ipotesi francamente assurda. Molto più facile che ci sia un viceministro o un sottosegretario: diciamo che noi stiamo facendo pressione (pressioni del tutto legittime intendo, ovviamente) per cercare di ottenere una figura simile”.
Ma se questa non dovesse esserci, c’è anche chi ha avanzato l’ipotesi che tale delega sia di competenza dello stesso titolare della Farnesina, Franco Frattini: “Penso invece – prosegue l’onorevole – che non sarà così e si arriverà ad una figura ad hoc. Credo ci siano ancora margini di manovra”.
Anche sul futuro del PdL all’estero Di Biagio sembra avere una ricetta sicura: “Ho molta fiducia nel PdL nel mondo. In fondo sono stato eletto in questa lista e quindi ne sono un rappresentante. Posso affermare con certezza che il partito oltreconfine sta crescendo e penso che quando tutto sarà definito, tutte le nomine saranno state fatte, ci sarà anche spazio per una cabina di regia fra eletti all’estero. Un vero e proprio coordinamento, insomma, che si occupi del PdL nel mondo”.
Allora cosa devono aspettarsi i nostri connazionali lontani dal Bel Paese? “Aspetterei che si definisca la situazione per dirlo – spiega il deputato, eletto con più di tredicimila preferenze – non vorrei rimanere ‘sconcertato’ io per primo, ma quello che posso fin da ora assicurare è che lavoreremo per portare a casa dei risultati tangibili”.
Valentina Dello Russo - Italia Chiama Italia

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