Perché il quarto Governo Berlusconi nasce in un contesto davvero eccezionale che si potrebbe definire di cesarismo imperante: ha ricevuto dall’elettorato un consenso vastissimo e senza precedenti, ha portato al successo una coalizione che non ha nessun motivo per dividersi, ha scelto personalmente ed uno per uno i ministri escludendo personaggi che potevano manifestare nel tempo un qualche dissenso, si è circondato di uomini e donne che gli garantiscono totale fedeltà, ha imperniato il nuovo Esecutivo su tre figure chiave quali Tremonti, Maroni e Letta, ha voluto ed ottenuto alle presidenze dei due rami del Parlamento esponenti politici di lunga esperienza e di sicuro affidamento, ha alla Camera ed al Senato i numeri che gli assicurano il varo dei provvedimenti del Governo. Insomma Berlusconi ha oggi tutte le carte in mano che gli danno la possibilità di attuare il suo programma senza “se” e senza “ma”. E’ in buona sostanza il nuovo Cesare della politica italiana senza dover temere alcun congiurato. In questo quadro si inscrive la sua forza e la sua debolezza. La forza di realizzare il programma, la debolezza di non aver dissenso e quindi di poter trascurare settori, pur vasti, dell’elettorato di destra e di sinistra: un elettorato che oggi guarda più ai fatti e alla sostanza che alle logiche di schieramento.
Per gli italiani che vivono all’estero e che con il loro voto – a favore o contro Berlusconi – hanno contribuito alla nascita di questo Parlamento i primi segnali lasciano perplessi: il Capo del Governo ha giustamente parlato in questi giorni di sicurezza e di economia, di attese del Nord e di problemi del Sud. Non una sola parola è stata spesa per milioni di cittadini italiani che vivono lontani dal loro Paese.
Quando nei prossimi giorni Silvio Quarto pronuncerà il suo discorso alle Camere potremo sapere se gli italiani all’estero sono un capitolo di questo Governo o se questo capitolo è stato rimosso dalla realpolitik: cioè dal fatto che deputati e senatori eletti all’estero sono ininfluenti rispetto ala maggioranza di governo e quindi sono portatori di tematiche anch’esse “ininfluenti”.
Mimmo Porpiglia* – Gente d'Italia/Italia chiama Italia
*direttore di Gente d'Italia