Il portale dell' informazione di tutti gli italiani





la tua e-mail per ricevere le notizie  più importanti
Tuo Nome :
Tua E-mail :
 
Fa bene il governo a "tagliare", in un clima di difficoltà economica mondiale?
Sì, è l'unica cosa da fare in questo momento
No, con questi tagli si rischia di bloccare l'Italia
Non so, non ho ancora le idee chiare
Non mi interessa la politica, è solo un magna magna generale

Home / Italiani all' estero / Federica Polegri: tanta grinta e solarità italica - di Camillo Giulia
Mon, 19 May 2008 07:55:00

Federica Polegri: tanta grinta e solarità italica - di Camillo Giulia


Federica Polegri, Circoli Alleanza Nazionale di Sidney


Italia chiama Italia intervista il Presidente dei Circoli di AN a Sydney: “In Australia abbiamo mancato l’obiettivo, ma pronti a recuperare”

di Camillo Giulia



Federica Polegri è la responsabile dei Circoli di Alleanza Nazionale a Sydney, Australia. A Roma per una serie di impegni, Italia chiama Italia l’ha voluta incontrare e intervistare.

Cara Federica, benvenuta a Roma. Innanzitutto facci conoscere un po’ di più la Federica grintosa e solare che i nostri lettori hanno già imparato a conoscere attraverso gli articoli, le coraggiose prese di posizione in politica; in particolare quale è la tua situazione familiare, nonché la tua esperienza professionale, i tuoi obiettivi e le tue speranze.

Ti ringrazio per avermi definita grintosa e solare, mi ci riconosco! Risiedo a Sydney da 12 anni con  miei adorati figli Costanza e Rodolfo, il matrimonio non ha retto e così ce la caviamo da soli in terra australe, ma abbiamo guadagnato molto in complicità. Data la situazione, ho sempre scelto di subordinare le scelte lavorative al mio ruolo di single mum. Ho imparato che la sicurezza la si trova in se stessi e nelle proprie risorse interiori che la necessità ti porta a scoprire giorno per giorno. E qualsiasi attività va bene se affrontata con l’atteggiamento positivo. Così nel mio curriculum c’è un po' di tutto, dal lavoro in banca, in Consolato, insegnante, giornalista, traduttrice, artista, editor di produzioni televisive, alla guida turistica e organizzatrice di eventi, ho perfino recitato in teatro per i  vecchietti italiani, per beneficenza si, ma anche con gran divertimento.
 
Obiettivi? Tanti. Veder realizzato un progetto culturale per gli italiani all’estero, al quale tengo molto, passare ad una fase più impegnativa nel mio lavoro nel settore turistico e, naturalmente, soddisfare la mia innata passione politica in quanto donna.  Speranze? Riacquisto della cittadinanza, un provvedimento ‘secco’ che riguardi solo una categoria di persone: i nati in Italia da genitori italiani che hanno dovuto rinunciare alla cittadinanza per vari motivi. Semplicemente vorrei ridare dignità a coloro che sono indubbiamente italiani, ma che difettano di un pezzo di carta che lo attesti. Questo va fatto subito, è un atto doveroso, non è costoso e renderà felici molte persone.  

Qualche tempo fa, in un tuo articolo per il nostro portale, scrivevi di ritenere indispensabile un "rivoluzionario cambiamento" e consideravi l'adesione di Fini al Popolo della Libertà una decisione "dolorosa, ma coraggiosa". Anche alla luce dei risultati elettorali, che hanno visto un grande successo per la coalizione di centro-destra, ritieni che quella "svolta" possa portare alla "rigenerazione" della società italiana, nel Paese e all'estero, da te tanto fortemente auspicata?

Era un sentimento concepito al momento della presunta rottura del centrodestra.  Nell’eccitazione e l’incertezza di quei giorni io vedevo una grande sfida per il futuro, gli animi erano esasperati e gli equilibri spezzati. Sentii il magma che si muoveva sottoterra: come sarebbe esploso?  Per me era impensabile rinunciare al bipolarismo, semplicemente si doveva trasformarlo per renderlo più efficace piuttosto che tornare a miscugli privi di identità definita. Perché abbiamo invece bisogno di meno opinioni e più fatti, più decisioni concrete. Capire chi ha la responsabilità di fare cosa e come intende farlo. Assicurare la trasparenza necessaria a poter verificare i risultati in modo oggettivo. Si abbandonerebbe la politica fatta di stereotipi, di attacchi personali, di spauracchi montati ad arte per manipolare l’opinione pubblica.  Il misero fallimento della coalizione anti-Berlusconi ha esaltato ancora di più la grandezza dell’uomo Silvio. La sua qualifica di leader l’ha conquistata sul campo: ha saputo resistere alla feroce campagna denigratoria contro di lui, ha voluto tornare a dirigere il Paese e per riuscirci ha tracciato un nuovo percorso della storia d’Italia. Stiamo davvero vivendo una profonda fase di rigenerazione, innescata proprio da quella trasformazione del centrodestra. Fini ha avuto l’intelligenza di intuire questa manovra e l’ha coraggiosamente assecondata, spero che i più bei valori e i più sani principi che hanno caratterizzato la destra italiana possano ispirare e felicemente esprimersi nelle strategie politiche del nuovo corso. 

Spesso nei tuoi articoli hai fatto cenno all'importanza di un "voto personale ed uguale, libero e segreto". Ritieni che debba essere apportato un qualche mutamento alla legge Tremaglia sul voto riservato ai Connazionali residenti all’estero e, se sì, quali le modifiche più rilevanti da apportare?
 
Si dovrebbero innanzitutto scrivere nuove liste elettorali. All’estero il riscontro di un effettivo interesse al voto significa variazione di spesa notevole. Si iscriveranno in Consolato solo le persone che in virtù dei loro stretti legami con l’Italia hanno un motivo spontaneo di esercitare il diritto di voto.  Potremmo poi renderci conto di tante cose: per esempio se le operazioni di voto si potranno svolgere presso seggi supervisionati da personale diplomatico-consolare o, anche, via posta - raccomandata e con il codice a barre – e soprattutto se i rappresentanti siano veramente necessari! In tal caso, ciascun continente dovrebbe avere almeno un proprio rappresentante.  Nella IV Ripartizione abbiamo un deputato ed un senatore per un territorio che comprende gran parte dell’Asia e dell’Africa, l’Oceania e l’Antartide… ci manca il Mare della Tranquillità sulla Luna…

Che altro? Mi piacerebbe pensare ad un futuro che veda nel microchip del passaporto anche il mezzo per votare, collegandosi via internet all’apposito sito elettorale, ovunque si sia nel mondo e per i soli collegi presenti sul territorio italiano.  Un'altra soluzione più utile ed adeguata ai tempi: una rete di sportelli multifunzionali, coordinati tra loro, che possano soddisfare tutte le esigenze di raccordo tra italiani, sportelli che trasmettano ogni questione rilevante alle autorità competenti in Patria e che possano anche rappresentare la comunità italiana presso i governi locali dei paesi ospitanti. In tal modo si effettuerebbe una razionalizzazione dei carrozzoni poco produttivi e molto costosi presenti al momento e garantirebbe, comunque, un servizio per gli italiani mantenendo contatti stabili ed efficaci con l’Italia.

In Australia si è aperto un dibattito acceso, divenuto in breve scontro personale ed occasione anche di insulti pesanti e gratuiti rivolti in particolare ad alcuni esponenti di rilievo del Popolo della Libertà. Pensi che, superata al più presto questa fase di assurda asperità politica, possa seguire una fase di riflessione e di impegno che coinvolga tutti, anche i più "facinorosi contestatori" e che possa far recuperare una situazione che ha contribuito, sicuramente, ad un risultato non favorevole nelle elezioni per il PdL in Australia, nonostante gli sforzi messi in atto da tanti nostri connazionali, te compresa, naturalmente?

Ho avuto la sensazione che l’ordine fosse inverso: e cioè che da uno scontro personale sia nato poi un dibattito sui supposti interessi degli italiani nel mondo. A volte la rabbia gioca brutti scherzi e non tutti sono in grado di controllarla in modo costruttivo. Ma gli insulti volgari sono segnale di impotenza, frustrazione, pochezza di argomentazioni intellettuali. E’  seccante vedere sfumare tanto lavoro volontario per bizze strumentalizzate da chi ne aveva interesse. E’ perciò opportuno ricordare che molte persone appassionate di politica mettono l’anima in quello che fanno e non ottengono altri benefici al di fuori della sensazione di condividere lo spirito di appartenenza. Vanno rispettate comunque, anche se non fossero il simbolo ideale del sostenitore politico. 

Quali sono i tuoi rapporti con gli altri colleghi, Responsabili dei Circoli di AN e degli Azzurri nel mondo, attualmente impegnati nei vari Stati del continente Australe o in altri Paesi  in Europa o in America? 

Eccellenti, ci sono persone fantastiche nel Popolo della Libertà ‘senza confini’ ed è un piacere ritrovarsi in idee ed opinioni. Per quanto riguarda l’Australia siamo molto vicini, sia per la politica attiva dei dibattiti o delle battute salienti della campagna elettorale, sia in momenti tristi come l’ultimo saluto a Pier Giorgio Cappellotto. Il piccolo mondo del Circolo di AN di Sydney è quello dove si sono sviluppati attriti che hanno reso ‘ruvido’ operare tranquillamente. Per qualcuno era difficile capire la logica dei ruoli, delle procedure, della nostra stessa natura di espressione di un partito politico italiano, forse perché vivendo in un ambiente australiano da vari decenni non si è riusciti ad avere la flessibilità mentale che consente di passare da un contesto all’altro. Ma non è un problema, si possono promuovere tante attività adottando stili diversi, l’importante è far crescere la nostra presenza sul territorio, renderla significativa e, soprattutto, utile per gli italiani residenti in Australia.


Camillo Giulia – Italia chiama Italia


















































© 2006 Italia chiama Italia. Tutti i diritti sono riservati.