Sabato 24 maggio, Wuppertal, una serata italiana, una festa per beneficenza risveglia l’umanità dei nostri connazionali verso coloro che “diversamente” vivono il quotidiano. Si parla sempre di italiani all’estero, elencando le loro problematiche, ma raramente si parla di diversamente abili, che oltre ai loro deficit, vivono comunque una realtà fra due mondi.
Maurizio Castaldo, presidente dell’associazione Europadisabili, ha voluto invece evidenziare anche questa testimonianza di italianità all’estero, e noi gli siamo immensamente grati. La serata ha ospitato cantanti e gruppi di tutti i generi musicali, italiani di tutti i giorni, con i loro problemi, i loro lavori, la loro quotidianità, che per beneficenza si sono esibiti, dando atto del loro talento.
Per alcune ore non esisteva la diversità, non esistevano gli “italiani all’estero”, ma solo una comunità che si è sentita unita e non più isolata. Gente di tutti i giorni, nomi che nessuno ha mai letto in riviste o visto in qualche trasmissione musicale in TV, gente di tutta l’età e provenienza italiana, qui vorremmo elencarli, dandone testimonianza: Anna Maria Ferrara, Toni Sarchiello, Nino Porzio, Atonia Stella, Gioy Causo, Aurora Russo, Gli Amici, il gruppo folcloristico “A Tarantula” e molti altri, presentati dai bravissimi Debora Basile & Manrigo Sarli “Dolceamaro”, anche se un ringraziamento di cuore va soprattutto alla bravissima Sara Patricelli (diversamente abile) che con il suo papà Antonio è riuscita a commuovere il pubblico. Un susseguirsi di attimi di commozione, ilarità, gioia e divertimento.
L’associazione ha voluto premiare con targhe-riconoscimento chi finora ha contribuito a sostenerla e ci ha voluto credere. Uno di questi riconoscimenti è toccato anche al nostro direttore Ricky Filosa e al nostro giornale,che ha sostenuto mediaticamente l’associazione e ha contribuito alla realizzazione dell’evento. Noi tutti della redazione di Italia chiama Italia, colleghi e corrispondenti siamo infinitamente grati al presidente Maurizio Castaldo, ringraziandolo non solo per il riconoscimento, ma soprattutto per la caparbietà, in cui ritrova la forza di continuare.
Ecco il testo della lettera di ringraziamento che il direttore Filosa ha voluto inviare all'Associazione Europadisabili, e che è stata letta in sala durante l'evento:
"Attraverso la nostra preziosa collaboratrice e corrispondente dalla Germania, la dottoressa Luciana Martena, desidero ringraziare il presidente dell’associazione Europadisabili di Wuppertal, Maurizio Castaldo, per aver pensato di donare questa targa-riconoscimento a Italia chiama Italia, per essere stato uno dei giornali che ha valorizzato mediaticamente e ha voluto contribuire alla realizzazione di questo evento. Purtroppo io non ho potuto essere presente per impegni già presi precedentemente, ma è come se oggi fossi lì con voi, e vi abbraccio tutti con il pensiero.
Ringrazio tutti i presenti per essere qui, per credere nello spirito dell’associazionismo e per viverlo nella migliore maniera possibile: partecipando. Gli italiani all’estero, ancora più di quelli residenti in Italia, devono collaborare fra loro, unirsi, stringersi, lavorare insieme per giungere agli obiettivi più facilmente e più velocemente.
L’assistenza ai disabili è qualcosa di molto nobile. Grazie a persone come il dott. Castaldo, anche noi possiamo fare di più. Ho apprezzato fin da subito l’iniziativa di Maurizio, e fin da subito il nostro portale, Italia chiama Italia, gli ha voluto concedere spazio. Ce ne fossero persone così, pronte a dedicare il proprio tempo – in regime di semivolontariato – a chi sta meno bene di noi.
Oltre agli italiani presenti, mi sia consentito attraverso Luciana ringraziare idealmente anche tutti gli italiani residenti in Germania, che ogni giorno ci seguono con interesse, costanza e affetto. Anche per questo, e qui lo annunciamo per la prima volta, Italia chiama Italia presto avrà una sezione completamente dedicata alla Germania e alla comunità ivi residente. Perché gli italiani della Germania sono tantissimi, perché spesso sono trascurati, perché ci hanno chiesto di poter dare spazio alle loro voci, ai loro interessi, alle loro necessità, a tutto ciò che riguarda la grande comunità italiana che vive e lavora in Germania.
Grazie quindi, ancora una volta, anche a nome di tutta la redazione centrale di Italia chiama Italia e dei collaboratori e corrispondenti presenti ovunque nel mondo. C’è tanto lavoro da fare, c’è sempre da crescere e migliorarsi: tuttavia, siamo molto contenti dei risultati raggiunti e questo ci sprona a fare, nel futuro, ancora di più. Grazie a tutti".
Vogliamo ricordare che l’associazione non riceve nessun contributo, nonostante le innumerevoli richieste sia al Consolato Generale di Colonia che al relativo Comites, non siamo stati nemmeno degnati della presenza dei rispettivi rappresentanti, ma abbiamo avuto l’onore di conoscere il vice-console del Consolato di Dortmund. Forse in un prossimo futuro qualcuno delle rappresentanze degli italiani in Germania, si renderà conto che associazioni come la Europadisabili sono da valorizzare e finanziare, perché anche i diversamente abili hanno diritto ad un riconoscimento ed interessamento.
Noi di Italia chiama Italia continueremo nel nostro piccolo ad appoggiare l’associazione, perché aiutare i disabili è la cosa più nobile che possa esistere. Continua così Maurizio!
Luciana Martena - Italia chiama Italia