Toni, caricatura del tifoso italiano, in uno spot per la televiosione tedesca.
Secondo noi l'intervento dell'On.Garavini su Media World "ci rende ancora più ridicoli di quanto mostrato nello spot. Senso dell'umorismo zero"
In questi giorni si sta facendo gran clamore su ciò che riguarda una campagna di pubblicità della catena di negozi digitali Media Markt, in Germania; quella che in Italia è conosciuta come Media World.
Il protagonista di questi spot pubblicitari è Toni, un italiano con catene d’oro al collo e canottiera in bella vista sotto una giacca bianca con lo scudetto dell’Italia sul petto. Gli occhiali da sole agganciati alla collana. Baffetto italiano, maschilista e playboy: questo è Toni.
Le lamentele sono state forti: interrogazioni al ministro degli Esteri, interventi alla Camera, prime pagine su certa stampa, comunicati sulle agenzie. Il finimondo.
A noi, lo diciamo serenamente, non sembra il caso di menarla più di tanto. Toni è una caricatura, racchiude in sé tanti luoghi comuni, e li enfatizza. Del resto, è pubblicità: serve ad attirare l’attenzione e far sorridere per un momento i potenziali clienti. A noi lo spot ci ha divertito. E poi, nel mondo, non avete idea di quanti Toni si possono incontrare.
Non facciamola tanto lunga, insomma. Anche perché, dando tanto spazio al caso, non facciamo altro che fare altra pubblicità a Media Markt/World, e aumentare le sue vendite. Altro che boicottaggio.
Del resto, anche noi non siamo stati sempre buoni verso i tedeschi: “I turisti tedeschi fanno roboanti gare di rutti dopo pantagrueliche bevute di birra e scorpacciate di kartoffel fritte”. Era il 2003, e questa frase la diceva il Signor Stefano Stefani, sottosegretario leghista al Turismo. L’incidente diplomatico che ne conseguì costrinse Berlusconi a pretendere le dimissioni di Stefani. Oggi, 2008, Stefano Stefani è stato eletto Presidente della Commissione Esteri a Montecitorio. Chissà i tedeschi come commenterebbero….
L'iniziativa dell'"Onorevola" è finita anche sul blog del Corriere della Sera, Germania: di seguito, riportiamo alcuni commenti. Più sotto ancora, alcuni degli spot televisivi dove Toni è protagonista
Postato da Danilo Taino:
Laura Garavini - neodeputata per il Pd al Parlamento italiano, eletta nella circoscrizione Europa e residente a Berlino - ha diffuso ieri sera un comunicato nel quale invita gli italiani di Germania a boicottare la catena Media Markt, a causa degli ormai famosi commercial in cui si ironizza sugli italiani. E nel quale invita gli italiani d'Italia a fare lo stesso con Media World, braccio italiano della società tedesca (Metro Group).
Personalmente non sono della sua opinione. I quattro commerciali - che si possono vedere su corriere.it - sono paradossali, spudorati e, a mio parere, innocui. Devo confessare che mi hanno divertito, non offeso.
Postato da kartch
L'onorevole Garavini, che pure milita in un partito a me leggermente più affine di tanti altri, dimostra di essere totalmente priva di senso dell'umorismo e della misura. E stendiamo un pietoso velo sui torti che fa a sintassi, grammatica e vocabolario della lingua italiana.
Postato da ed_oardo
kartch, perche' non dire che il tuo senso dell'umorismo e' diverso e quindi non condividi? sempre in ossequio al senso della misura. per me bisogna distinguere fra gli spot: quello sulle donne mi fa sorridere, quello 'nix toni' no ma e' inoffensivo. i due su arbitri e amici invece mi sembrano offensivi, per cui sono d'accordo sul boicottaggio. poi uno puo' scrollare le spalle e pensare che lo sfotto' riguardi gli altri italiani, quelli disonesti. gruppo di cui nessuno fa mai parte, si capisce.
Postato da gpberlin
Questo comunicato ci rende ancora più ridicoli di quanto mostrato nello spot. Senso dell'umorismo zero :(
Saluti da Neukölln!
Postato da paolaSO36
Salve,
vi scrivo da Berlino, dove lavoro e abito da qualche anno. Personalmente considero paranoica e infruttuosa questa polemica, basata su un comunicato con qualche svista grammaticale (purtroppo è vero!).
È proprio cosí importante lo spot di un uomo che non fa nemmeno ridere? Ma non riusciamo proprio noi italiani a essere superiori e meno permalosi?
Perchè, se polemica deve essere, non si parla mai dei problemi reali del vivere all´estero (parlo in particolare del riconoscimento di titoli di studio o delle nostre competenze)?
Un saluto da Kreuzberg
GUARDA IL VIDEO: Alcuni degli spot Media Markt con Toni